Utente
Egregio Dottore le scrivo per chiederLe un consiglio: mio marito che ha 25 anni soffre da circa 6 mesi di un forte male alla schiena localizzato nella parte inferiore sinistra che si diffonde anche a parte della gamba. Abbiamo provato con punture , ellettrostimolatore e comunque riposo (gioca a calcio a livello agonistico), ma la cosa non è migliorata. Il dolore è nato con un movimento sbagliato fatto durante gli allenamenti e da allora non è più passato! Il dolore è presente sempre con alti e bassi. Si alza al mattino sempre con male alla schiena e il dolre progredisce nell'arco della giornata. Il consiglio che volevo chiederLe è il seguente: è meglio che si faccia visitare da un ortopedico o è meglio che vada subito da un fisiatra?
Potrebbe essere ernia del disco oppure una scoliosi? (mia suocera mi diceva che da piccolo l'aveva già portato da un ortopedico il quale aveva riscontrato una leggera scoliosi e che avrebbe dovuto portare una suoletta, cosa che mi risulta non abbia mai fatto, certo è che non ha più sofferto di mal di schiena!!!).
Devo anche dire che è pure aumentato di peso (1,82 per circa 95 kg). Il peggioramento può essere dovuto anche a questo, ma non penso che 10/15 kg in più possano provocare un dolore così persistente, giusto?
In attesa di un Suo consiglio la saluto.
Cordialità.
Tiziana

[#1]  
Attivo dal 2003 al 2008
Gentile Signora,
da quanto Lei espone i disturbi posturali
che Suo marito accusa potrebbero dipendere anche da un disordine cranio-mandibolare che dovrebbe essere diagnosticato ed opportunamente trattato.

Giovanni luksich

[#2]  
Dr. Giuseppe Pantaleo

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Gentile signora, il quadro clinico da lei esposto, sembra essere da collegare a problemi meccanici del rachide e della sacro-iliaca sx, dovuta ad ipertonia di determinati muscoli, che possono simulare una sciatalgia. La causa è legata a disturbi posturali, che possono essere dovuti oltre che ad un disordine cranio-mandibolare, come ricordava giustamente il prof. Luksich, anche ad un difetto di appoggio plantare. La terapia idonea in questo caso sembrerebbe,tenga presente che per fare diagnosi è necessario l'esame clinico,essere quella di un lavoro sulle catene muscolo-connettivali e strutturali del rachide lombare e della sacro-iliaca. La figura professionale idonea, secondo me, è l'osteopata. Sono a sua disposizione per ulteriori chiarimenti.

Dr. Pantaleo Giuseppe medico osteopata

[#3] dopo  
Utente
Vorrei innanzitutto ringraziare i due Medici che mi hanno risposto, e quindi chiedere al Dott. Pantaleo un'ultima cosa: prima di andare da un osteopata sono necessari degli esami oppure sarà il medico osteopata a prescriverli nel caso fossero necessari? Esclude quindi che possa trattarsi di un'ernia del disco dalla descrizione dei sitomi? Conosce per caso un medico osteopata nella zona limitrofa a Treviglio (Bassa Bergamasca) o in Bergamo città? RingraziandoLa ancora moltissimo La saluto cordialmente.
Tiziana

[#4]  
Dr. Giuseppe Pantaleo

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Gentile signora, eventuali esami le saranno richiesti dal medico, se lo riterrà opportuno. La possibilità di un ernia discale o meglio di una protrusione discale ci può essere, ma la sintomatologia riferità sembra avere più un inquadramento di tipo meccanico che neurologico. Il dolore che arriva ad una parte della gamba può essere legata alla contrazione del muscolo piriforme, che passa sotto il nervo sciatico e che può simulare una sciatalgia. Per quanto riguarda il medico osteopata può guardare sul sito www.amoi.it che è il sito ufficiale di noi medici osteopati. Comunque posso farle il nome del dr. Martinelli Renato.

Dr. Pantaleo Giuseppe medico osteopata

[#5]  
Dr. Matteo Bianchi

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per una corretta diagnosi e indicazioni terapeutiche è necessaria una visita per la quale sono disponibile; distinti saluti
Matteo Bianchi

[#6]  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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L’importanza della correlazione tra la masticazione e le alterazioni della colonna, tipo scoliosi, compare sin dall’età evolutiva. Un professore di anatomia dell’Università di Napoli, Valentino Bartolomeo ha effettuato diversi studi su questo problema. Uno pubblicato nel 2002, su bambini di 10 anni, è consistito in un’osservazione posturale del soggetto, cioè il rapporto tra i diversi distretti del corpo tra di loro e un’accurata visita odontoiatrica. Successivamente ha usato un elettromiografo di superficie portatile, applicando dei “cerottini” sui muscoli a lato della colonna (paravertebrali) e registrando la loro attività elettrica durante dei movimenti di flesso-estensione del tronco. Il test era positivo quando la differenza in micro-Volts tra due regioni corrispondenti della colonna vertebrale superava certi valori. Solo questi casi sono stati sottoposti ad un esame radiografico di conferma della scoliosi o dell’atteggiamento scoliotico. I suoi studi indicano che la percentuale dei bambini di dieci anni con scoliosi strutturate è del 4% e che tutti presentano problemi ortodontici, o erano in corso di trattamento o avrebbero dovuto esserci sottoposti; risulta evidente che la terapia ortodontica doveva essere effettuata più precocemente. E' possibile cercare ancora l'armonia dei muscoli della colonna e del rachide, attraverso una indagine con pedana baropodometrica che analizzi i vari sistemi sensoriali che coordinano la postura. Io sono dell'idea che prima si deve fare diagnosi e poi terapia. Ad ogni modo la presenza di dolori al risveglio mi farebbe pensare (escluse cause artritiche) non ad alterato appoggio plantare (di notte di solito non si sta in piedi), bensì a cause occlusali. Il trigemino è un nervo complesso, che finisce nella colonna vertebrale lombo-sacrale e nessun muscolo si muove senza "l'ordine" dei fusi neuromuscolari.
Saluti
Dr. Daniele Tonlorenzi odontoiatra. Prof A.C. "fisiologia e patologia del movimento e della postura" Corso "Fisiologia II" Università di Pisa
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