Utente 298XXX
Mi scuso in anticipo per la la lunghezza. Dalla scorsa primavera ho iniziato ad avvertire scarsa salivazione ed uno stranissimo fastidio alle ghiandole salivari (non saprei descrivere il tipo di dolore, ma è del tutto simile ad uno che provavo da bambino subito dopo aver gonfiato i palloncini: era come se mi si accumulasse della saliva sotto le orecchie e dovevo spingere con un dito per farla uscire). Sono andato dal medico di famiglia che mi ha prescritto un ciclo di antibiotici, ma niente. Ci sono tornato ed ancora antibiotici, ma ancora niente. Poi è stata la volta delle analisi (compreso test HIV), ma tutto era regolare.Così ho effettuato una ecografia alle parotidi che evidenziava una flogosi delle ghiandole salivari ed i linfonodi lievemente ingrossati. Non riuscendo a trovare la causa del mio problema ho iniziato a vivere con il pensiero fiss di avere qualcosa di grave, ed il problema aumentava sempre di più, forse per via del condizionamento psicologico. Sono allora andato da un noto otorinolarigoiatra marchigiano che dopo una accurata visita ha sentenziato: "Lei non ha nulla a livello chirurgico, le consiglio di rivolgersi ad un internista". Così ho fatto. Nel frattempo erano passati quattro mesi. Analisi perfette. Di nuovo test HIV (ma per chi mi hanno preso), toxoplasmosi ed altre malattie del genere, ma tutto negativo. Nel frattempo mi fanno rivolgere anche ad un dentista ortodonsista: i miei denti sono un casino. Due mesi passati ogni martedì e venerdì nel suo studio per sistemare i denti (oltre 2000 euro spesi). Il problema sembrava superato anche se ogni tanto, soprattutto nei giorni di particolare stress e tante sigarette, mi trovavo a spingere con le dita dietro le orecchie per far uscire la saliva. Poi il problema si è ripresentato. Sono tornato dal mio medico e giù di nuovo altre analisi. Quello dell'Hiv, per evitare altre umiliazioni, gli ho chiesto io di farlo (nel frattempo erano passati sette mesi e se dovevo averlo beccato l'avevo beccato di certo), ma tutto regolare e tutto negativo. Alla fine, dopo aver buttato non so quanti soldi su questo problema, mi ritrovo con i medici che, non sapendo che diavolo ho, mi dicono che è lo stress. Però io sto male, le ghiandole ormai sono manuali (se non spingo con le dita non esce saliva) e da qualche giorno, dopo un'influenza, ho un gran male anche alle orecchie. Qualcuno mi saprebbe aiutare? Oppure devo aver per forza l'Aids?
Grazie

[#1]  
Dr. Gianluca Capra

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se dall'eco è emersa solo una infiammazione potrebbe approfondire con un agoaspirato per analizzare in modo piu preciso la ghiandola
Gianluca Capra

[#2] dopo  
Utente 298XXX

ma da tutte e due le parti?
il mio problema è sia a destra che a sinistra

[#3]  
Dr. Gianluca Capra

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eventualmente bilateralòmente
Gianluca Capra

[#4] dopo  
Utente 298XXX

intanto grazie per la risposta...
in attesa di effettuare l'esame, lei pensa di poter avere una qualche idea sulla mia patologia?

[#5] dopo  
Utente 298XXX


FORSE COSI IL QUADRO E' PIU CHIARO

3/8/2006 - ECOGRAFIA PARTI MOLLI REGIONE DEL COLLO: L’attuale indagine mostra ghiandola tiroidea regolare per grandezza ed ecostruttura, senza immagini riferibili a lesioni focali. Normale l’aspetto ecografico delle ghiandole sottomascellari.
Al terzo inferiore della ghiandola parotidea di destra si osserva area di disomogeneità ecostrutturale a carattere ipogeno di circa 1,6 cm di diametro maggiore, da riferire a flogosi. Coesistono linfonodi reattivi viciniori, il maggiore di circa 1,9 cm di diametro. Disomogeneità ecostrutturale da riferire a flogosi. Linfonodi reattivi anche in sede laterocervicale sinistra.
CONCLUSIONI: l’indagine attuale non ha dimostrato lesioni focali di rilievo a carico della ghiandola tiroidea. Segni di flogosi dei poli inferiori delle ghiandole salivari parotidee in prevalenza a dx con linfonodi reattivi laterocervicali.

11/8/2006 – VISITA SPECIALISTICA OTORINOLARINGOIATRA: dalla visita emerge un quadro clinico suggestivo di scialoadenite cronica con evidente x…..(non riesco a capire che c’è scritto, ma dovrebbe significare che non ho saliva”).
Non d…..(anche questa non riesco a leggerla, ma come cacchio scrivete voi medici) focali di competenza chirurgica alle parotidi.
Si consiglia consulenza internistica.

12/8/2006 – VISITA INTERNISTICA E ANALISI –
VES 2
EMOCROMO
Leucociti 8.1 mila x mmc
Eritrociti 5,39
Emoglobina 15,2 gr/dl
Ematocrito 49,9%
Volume Globul Medio (MCV) 92,6 femtolitri
Contenuto Medio Hgb 28,2 picogrammi
Conc Corp Media Hgb 30,4 gr/dl
Piastrine 224 mila/mmc
Granulociti Neutrofili 64,3 %
Granulociti Eosinofili 1,9%
Granulociti Basofili 1,1%
Linfociti 28,2
Monoliti 4,5%

GLICEMIA 90
AST 20 U/L
ALT 17 U/L
AMILASEMIA 88 U/L
LIPASI 21 U/L
PROTEINE TOTALI 7,3 g/dl

ALBUMINA 64,3%
ALPHA 1 5,9%
ALPHA 2 11,3%
BETA: 8,2%
GAMMA 10,4%
RAPPORTO A/G 1,80
ALBUMINA 4,69 g/dl
ALPHA 1 0,43 g/dl
ALPHA 2 0,83 g/dl
BETA: 0,60 g/dl
GAMMA o,76 g/dl

TITOLO O-ANTISTREPTOLISINICO 167 UI/ml
PROTEINA C REATTIVA 0,22
MONOTEST Negativo
TSH 1,72 micro UI/ml

18/8/2006 - NUOVE ANALISI –
VES 4
EMOCROMO
Leucociti 7.1 mila x mmc
Eritrociti 5,55
Emoglobina 15,7 gr/dl
Ematocrito 47%
Volume Globul Medio (MCV) 84,7 femtolitri
Contenuto Medio Hgb 28,3 picogrammi
Conc Corp Media Hgb 33,4 gr/dl
Piastrine 210 mila/mmc
Granulociti Neutrofili 53,5 %
Granulociti Eosinofili 1,8%
Granulociti Basofili 1,8%
Linfociti 36,45%
Monociti 6,5%

TEMPO DI PROTROMBINA 14,4 sec.
ATTIVITA PROTROBINICA 83%
INR 1,14

A.P.T.T. 36,2 sec
RATIO 1,06

FIBRINOGENO (sec. CLAUSS) 235 mg/dl

GLICEMIA 74
LATTICO DEIDROGENASI 386 U/L
PROTEINE TOTALI 7,9 g/dl

ALBUMINA 63,4%
ALPHA 1 6.6%
ALPHA 2 9,7%
BETA: 9,9%
GAMMA 10,5%
RAPPORTO A/G 1,73
ALBUMINA 5 g/dl
ALPHA 1 0,52 g/dl
ALPHA 2 0,76 g/dl
BETA: 0,78 g/dl
GAMMA 0,82 g/dl

STREPTOZIME 200 U
Proteina C REATTIVA 0,29 mg/dl
FATTORE REUMATOIDE minore di 20 UI/ml
FERRITINEMIA 160,4 ng/ml

23/8/2006 – ULTERIORI ANALISI –
TOXOPLASMA GONDII
Ricerca degli anticorpi IgG minore di 0,0000 UI/ml
Ricerca degli anticorpi IgM negativo

Ricerca immunoenzimatica degli anticorpi anti virus HIV
HIV 1 – HIV2 peptidi sintetici Negativo

Dopo tutto questo la risposta è stata: lei è stressato, però, come altro tentativo faccia una gastroscopia. L’esame effettuato ha evidenziato una ernia iatale di 1,6 cm ed una esofagite da reflusso. Limpidex a vita. Secondo il chirurgo è assurdo che chi presenta tali patologie possa essere alle prese con la mancanza di saliva e quindi siamo punto a capo

Inizio le cure dal dentista e, con l’arrivo delle temperature più fredde, comincio a provare anche un certo sollievo alle ghiandole. Solo fastidio al mattino, con la necessità di stimolare la salivazione spingendo con le dita dietro le orecchie e dolore solo nei giorni di maggiore stress e tante sigarette

Ad inizio marzo di quest’anno la necessità di stimolare la salivazione diventa sempre più frequente. Qualche giorno dopo becco la classica influenza con placche e catarro. La situazione degenera, niente più saliva e enormi dolori dietro le orecchie.
Cura con flomax e augmentin per 9 giorni, ma niente. Non mi è passato neanche il raffreddore e mi sento pieno di catarro. In compenso sono scomparse le placche.

Questa tutta la cronistoria, però vi prego, aiutatemi perché mi rendo conto che sto andando in pazzia. In più, il mio medico di famiglia, che è anche un caro amico, tra il serio ed il faceto ha affermato una frase del genere “secondo me ad agosto ti eri convinto di aver beccato l’HIV e l’ansia ti ha provocato il problema alle ghiandole. Dopo aver effettuato il test la situazione è migliorata e torni a “rompermi i ciglioni (tono affettuoso, ci mancherebbe)” adesso con lo stesso problema perché hai sentito della storia di Firenze dove hanno sbagliato a registrare gli esiti sui test HIV. E’ la testa che ti provoca tutto, devi rendertene conto”.
Il problema è lui che non si rende conto che io sto male davvero e che non ho mai temuto di aver contratto l’HIV. Mi fa male tutto il volto, sono gonfio come un rospo ed ho vampate al volto e formicolii continui che mi stanno facendo impazzire. In più ho l’udito ovattato. Per favore, aiutatemi voi…GRAZIE

[#6]  
Dr.ssa Maddalena Satta

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Come già suggerito dal collega consiglierei una biopsia delle ghiandole salivari (può essere sufficiente la biopsia delle ghiandole salivari minori) nel sospetto di una sindrome di Sjogren.
E' questa una patologia autoimmune più frequente nel sesso femminile, che talvolta si manifesta con sola xerostomia (secchezza del cavo orale).E' consigliabile un inquadramento reumatologico.

[#7] dopo  
Utente 298XXX

rieccomi. prima di tutto grazie mille per la risposta. ieri sono di nuovo tornato dal mio medico, che stavolta sembra avermi preso un pochino più sul serio. Gli ho detto della biopsia, ma lui ha risposto che non è ipotizzabile, con quelle analisi, una sindrome di Sjorgren. però mi ha visitato accuratamente, riscontrando una fortissima rinite, il collo tutto contratto ed una bronchite piuttosto forte. Mi ha prescritto otto giorni di Pixar 500 da prendere una al dì. Poi anche due sedute giornaliere di aerosol con Fruibron (2 fiale al dì) ed un altro prodotto della Chiesi (2 fiale al dì)che dovrebbe essere cortisone ma di cui non ricordo il nome (se non sbaglio inizia con la P...). Inoltre ha compilato le richieste urgenti per una visita Orl (motivandola con scialoadenite cronica parotidea con sospetta sinusopatia), un rx al torace (motivazione: sinusite sospetta broncopatia) ed un Rx cranio (motivazione: sospetta sinusopstia cronica). Credete sia finalmente sulla buonastrada?
Oltre a tutto questo, per onestà devo dirlo, mi ha anche passato una mega incu.... perchè continuo, ormai da dieci anni, a vivere perennemente con una boccetta di rinazina in tasca(ne consumo circa 1 boccetta al mese da dieci anni). Per di più mi ha invitato a ridurre il numero di sigarette (in effetti, più fumo e meno saliva ho).
Ho dimenticato di fargli presente, però, che spessissimo i problemi più grandi alla bocca li ho subito dopo aver bevuto caffè. c'entra qualcosa?

[#8]  
Dr. Gianluca Capra

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per quanto riguarda la rinazina,una al mese è veramente troppa!!!proceda conle visite consigliate e sicuramente potendola visitare riusciranno ad essere piu obbiettivi delle nostre ipotesi!!
ci faccia sapere
Gianluca Capra

[#9] dopo  
Utente 298XXX

i tempi della sanità in Italia, e soprattutto nelle sfigate Marche sperimentatrici di Asur unica, non sono proprio il massimo. Comunque mi sottoporrò agli esami, anche se ad aspettar loro si fa prima a morire (e per fortuna che nelle impegnative il medico curante ha scritto "urgente"). Comunque sono qui per informarvi che da un paio di giorni la situazione della mia bocca è migliorata. Ho solo il classico fastidio alle ghiandole al mattino e durante la giornata solo qualche volta quando ci ripenso (il fastidio, come già detto, è lo stesso che provavo da bambino subito dopo aver gonfiato i palloncini). Ho anche eliminato la rinazina, ma il risultato è che la mia ragazza ha minacciato di mandarmi a dormire sul divano. Infatti, da quando non la uso più dice che russo come un cinghiale e, mi sono accorto, sbavo anche tantissimo durante il sonno. Non so se c'entra qualcosa. Inoltre, da un paio di giorni, per un dolore che si è affievolito ne è comparso uno nuovo: i muscoli appena sotto la nuca, sopra al collo, sono tiratissimi, sento due fasce granitiche. Stessa cosa per la zona esterna sotto al mento: è durissima. Questo mi provoca anche una sorta di cerchio alla testa che identificherei, però, come un idolenzimento. Per favore, per quanto vi è possibile, datemi una mano voi perchè io qui sto uscendo pazzo. Fino ai 25 anni non ho mai avuto nenache mezza malattia, e quelle poche volte che ho avuto la febbre è stato sopportabilissimo, tanto che ho sempre continuato a lavorare anche con il termometro che segnava i 39.

[#10]  
Dr. Andrea Muzza

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per la sindrome di Sjogren potrebbe fare il dosaggio degli anticorpi anti-SSA e anti-SSB se il suo curante non vuole farle fare la biopsia delle ghiandole salivari minori. elimini il fumo e usi al posto della rinazina uno spray nasale steroideo.
cordiali saluti.
Dott. Andrea Muzza
Specialista in Otorinolaringoiatria
Dirigente Medico I livello Ospedale San Paolo Savona
www.andreamuzza.it

[#11] dopo  
Utente 298XXX

ho appena ritirato i referti dei due esami radiografici. Li riporto alla lettera:

CRANIO (3 proiezioni) Ipodiafania dei recessi laterali dei seni mascellari, ipertrofia dei turbinati medi ed inferiori. Sella turcica normale per forma e grandezza. Non lesioni ossee "a focolaio" evidenti dall'esame standard a carico della volta e base cranica.

TORACE (2 proiezioni) L'esame è stato completato con proiezione laterale destra e sinistra.
Ombra cardiaca di forma e grandezza nei limiti della norma. A destra si rileva una accentuazione del disegno polmonare a livello dell'angolo cardio-diaframmatico con aspetto "pseudonodulare" del corno inferiore dell'ilo stesso: si consiglia terapia medica e controllo radiologico standard prima di procedere ad eventuali ulteriori accertamenti diagnostici. Seni costo-frenici liberi.

Da qualche giorno il problema alle ghiandole sembra essersi affievolito. Adesso è solo un fastidio e se non ci ripenso, e quindi non mi tocco, è abbastanza sopportabile. Notevolmente migliorata anche la sensazione di bocca secca e priva di saliva. Di contro, però, ho sempre le orecchie infuocate e mi sento il collo indurito.
Tutto questo mi sta anche provocando una situazione di forte stress con conseguente disagio nel lavoro e nella vita di relazione. nessuno sa dirmi nulla. per favore, fatemici capire qualcosa

[#12] dopo  
Utente 298XXX

Ancora un aggiornamento, anche se vedo che sono stato dimenticato:-)
Ho eseguito una visita dall'oculista che, come prescritto dal mio curante, ha effettuato il test di Shirmer (non so se si scrive così, comunque quello delle striscette negli occhi per la lacrimazione). L'oculista ha detto che ho una lacrimazione addirittura superiore alla norma e che, quindi, escluderebbe il Sjorgen.

[#13]  
10161

Cancellato nel 2009

Lei chiaramente ha una infezione delle ghiandole salivari determinata da virus, lo dice la ecografia, “Al terzo inferiore della ghiandola parotidea di destra si osserva area di disomogeneità ecostrutturale a carattere ipogeno di circa 1,6 cm di diametro maggiore, da riferire a flogosi. Coesistono linfonodi reattivi viciniori, il maggiore di circa 1,9 cm di diametro. Disomogeneità ecostrutturale da riferire a flogosi. Linfonodi reattivi anche in sede laterocervicale sinistra. con linfonodi reattivi laterocervicali.” Chi è presente in quei linfonodi reatttivi? L’agente patogeno che infetta le ghiandole, solitamente, il virus che ha la capacità di aggredire anche queste, è il virus di Epstein Barr, va considerato che il Monotest è inattendibile e la sua negatività non esclude niente; inoltre lei ha eseguito molti esami ma la ricerca dei virus, non la ha effettata, contando che non si può risolvere tutto sempre e solo con gli antibiotici, che non hanno alcun effetto sui virus e creano altri problemi importanti.
La sua anamnesi dimostra una rinite da circa 10 anni, ernia iatale, gastrite, quale è la causa di queste patologie, anche se lievi?. La permanenza di una infezione cronica attiva, persistente, asintomatica, come quella creata dal virus di Epstein Barr, contratto molto tempo prima, che ha la proprietà di permanere in forma latente nell’organismo, riattivarsi peiodicamente, sposta la risposta linfocitaria Th1/Th2, verso i Th2 allergici, anche per la costante presenza della Interleuchina 4; lo stesso dicasi per l’ernia iatale, in cui la persistenza di zone in acidosi, come quella che si verifica durante le infezioni croniche, costringe l’organismo a reperire molecole alcaline; lo stomaco le può fornire, ad ogni molecola acida, versata nel lume gastrico, acido, corrisponde una molecola alcalina che viene riversata nel sangue e portata nella zona acida infiammata; questo meccanismo, perdurando da diverso tempo, crea iperacidità, impianto di Helicobacter, conseguente gastrite e ernia iatale. La permanenza del virus, mano, mano, lentamente ha cominciato ad attaccare altri organi, ghiandole salivari, con una reazione dei linfonodi corrispondenti. Come vede analizzando attentaemnte la sua anamnesi, è possibile spiegare la sua sintomatologia, in questo caso il virus va eliminato il più velocemente possibile, prima che continui a combinare altri guai.
Negli esami eseguiti, non vedo transaminasi e GammaGT, con il solo TSH, non è possibile valutare la tiroide, anche se l’ecografia dimostra una ghiandola regolare. Imoprtanti perché il virus può attaccare il fegato e la tiroide, come altri organi, soprattutto il tessuto linfatico, “linfonodi reattivi laterocervicali.” Sua sede specifica e caratteristica.
Lei non si deve preoccupare di trasmettere infezioni ai familiari, poiché il virus è talmente comune, che si trasmette come la influenza, in alcuni soggetti non provoca problemi, ma in molti può farlo, pertanto sarebbe opportuno, anche per eseguire una buona prevenzione, cercarlo sempre e procedere alla sua eliminazione, poiché lentamente lavora, creando una immunodeficienza, che può portare a patologie più importanti; questo non è allarmismo, ma semplicemente prevenzione, per evitare, come lei ha constatato, problemi fastidiosi.

Saluti Alberto Moschini

moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it

[#14] dopo  
Utente 298XXX

Grazie, dottor Moschini, per essersi interessato così approfonditamente al mio caso. Ho letto con molta attenzione quanto da lei scritto, ma, alla fine di tutto, non ho capito che cosa dovrei fare.
Mi scusi se mi permetto. Nella vita mi occupo di comunicazione e sulla base di questo credo di avere una discreta competenza nel distinguere i linguaggi. Quello da lei adottato per fornirmi il suo (gentilissimo e utilissimo) consulto fa continuo ricorso ad una terminologia altamente tecnica, con collegamenti e ragionamenti che uno che fa il giornalista non può riuscire a comprendere. Quando lei cita sigle, formule e quant'altro, ho come l'impressione che sia mosso da un sentimento ben diverso da quello della volontà di aiutare una persona completamente estranea alla medicina che si è affidato alla grande rete per cercare di capire le ragioni dei suoi malesseri. Parrebbe, proprio dal suo linguaggio, che il sentimento propulsore sia quello di impressionare i suoi colleghi medici. Leggendo quanto lei scrive, il sottoscritto si chiede: "quindi? che dovrei fare per capire cosa ho? cosa avrà voluto dirmi questo dottor Moschini". Di contro, però, un medico che si trova a leggere la sua risposta direbbe: "Caz! Questo dottor Moschini sarà pure 'non convenzionale' ma ha fatto una 'diagnosi online' impeccabile. Allora la medicina non convenzionale è una scienza!".
Non so se rivolgendosi a me in questo modo, così come ha fatto con molti altri qui in giro, è riuscito a sortire l'effetto sopracitato nei colleghi medici che hanno letto. Quello che è certo è che l'effetto citato per primo, almeno per quanto riguarda la mia persona, è stato raggiunto in pieno. Tutto questo solo per ricambiare, dottor Moschini, lungi da me lesinare una critica. Lei è stato gentilissimo nell'essersi rivelato l'unico che si è letto - o che almeno ha dimostrato di averlo fatto - dall'inizio alla fine la mia storia in questo sito e che si è anche preso la briga di darmi, una volta per tutte, un indirizzo su cui indagare. Però, la prossima volta, cerchi di farlo in modo che anche i comuni mortali possano capire cos'ha da dire, perchè altrimenti rischierà sempre di somigliare a quello che salta continuamente per sembrare alto come gli altri.
Comunque, se tanto porta a tanto, ieri sono tornato dal mio medico generico. Gli ho fatto accendere il pc e l'ho sottoposto alla lettura del suo consulto. Alla fine mi ha rilasciato due impegnative per questi esami: Virus Epstein Barr: ricerca anticorpi (E); Ab ANTI DNA ATTIVO; Ab ANTI NUCLEO -ANA-; COMPLEMENTO: C3; COMPLEMENTO: C4; PCR - Proteina C reattiva -; FATTORE REUMATOIDE -REUMA TEST -; CPK MB -Creatinchinasi Isoenzima MB - - CK-; EMOCROMO + FORMULA; MUCOPROTEINE; CPK - creatinchinasi - - CK-; Ves.
Grazie mille e scusi se mi sono permesso una licenza.

[#15]  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio, la ringrazio del suggerimento, spesso, dopo circa 35 anni di professione, si diventa troppo tecnici, cercando pure di spiegare, in poche righe un testo di medicina. Purtoppo, ho scelto proprio la facoltà di medicina poiché il mio forte, al liceo, non era certamente applicativa dello scrivere, ho avuto sempre questa difficoltà nella mia espressione. Spesso una lezione fa sempre comodo.
Mi scusi per il mio cattivo italiano nello scrivere, ma sono più propenso alla pratica, piuttosto che alla Letteratura.
Pensavo che la dicitura. “Lei chiaramente ha una infezione delle ghiandole salivari determinata da virus, lo dice la ecografia,” non ponesse problemi interpretativi comprensivi e fosse molto chiara, non saprei francamente, come dirlo in maniera meno scientifica, ma se uno ha una infezione, il termine infezione è abbastanza comprensibile, ha una infezione e basta.
Potevo fermarmi qui, ma ho proseguito nella spiegazione, che certamene non era rivolta ai colleghi poiché loro lo sanno benissimo, ed ho cercato di riassumere molte pagine in due righe; forse questo può apparire abbastanza strano, e troppo scientifico, ma sicuramente, non è mia intenzione rivolgermi ai colleghi, che conoscono benissimo la materia, ma alle persone in generale, che riescano a comprendere meccanismi veramente complicati.
Capisco bene che forse è difficile eseguire in maniera semplice, queste spiegazioni, ma almeno io ci provo.
Consideri che la diagnosi che le ho fatto on line, è strettamente di medicina convenzionale, ed avrà oltremodo notato che difficilmente parlo di medicina biologica, forse questo disturba molto, constatare che un medico non convenzionale, esegua spiegazioni di medicina convenzionale e non sia quello stregone che molti credono.
Forse dispisce anche molto, dopo aver girato come trottole, improvvisamente un semplice medico biologico, risolva, fornisca spiegazioni, anche se con terminologie scientifiche, e giunga a quella diagnosi che per tanto tempo si è sperato di ottenere, ma nessuno ha mai fornito.
Forse lei si aspettava la prosecuzione, che le fornissi quali esami effettuare, anche la soluzione terapeutica, ma qui non lo posso fare, perché a questo punto interviene la medicina biologica, in cui la persona è il principale protagonista, quindi ogni attenzione va rivolta a lei, nel suo complesso, quei virus che albergano nei linfonodi, nelle paratiroidi, provocano sintomi particolari, che conducono ad un farmaco, che è solamente efficace per quell’organismo. Anche gli esami da eseguire saranno specifici, ma la medicina convenzionale li indica esattamente, la differenza consiste che successivamente possiedo le armi per agire, mentre con la medicina convenzionale, sarebbero completamente inutili e rivestirebbero solamente un carattere speculativo, come dire di ricerca, senza applicazione pratica.
Purtroppo, questo, è il mio sforzo di essere chiaro, terrò presente la sua lezione e cercherò di parlare ai comuni mortali e non ai medici.
Saluti Alberto Moschini

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