Utente
Buonasera,
Sono un ragazzo di 24 anni fino a 1 anno e mezzo fa in perfetta salute, poi successe che, dopo una sinusite, iniziarono degli strani fastidi, purtroppo piu volte sminuiti dal mio medico di base, ma che mi "perseguitano" ancora oggi, mi spiegherò per quanto possibile, anche perchè la natura dei fastidi è, perlomeno a mio parere, bizzarra. Il primo sintomo comparve durante questa sinusite: continuavo ad allenarmi in palestra (pratico il pugilato a livello dilettantistico) e iniziai a notare che, praticando una rapida torsione del busto, emettevo involontariamente dell'aria, come una specie di espirazione involontaria,difficile da spiegare, accompagnata da un rumore di passaggio di aria.
Contemporaneamente notavo uno strano fastidio alla gola, come quando, dopo una bronchite, resta quella tosse un po'fastidiosa, secca, senza espettorato; bene, questa tosse mi accompagna tutt'oggi. Non è uno stimolo irrefrenabile, ma un fastidio, che si diffonde fino alla narice destra. Altra cosa strana: tutti i fastidi mi prendono la parte destra del naso della faringe/laringe, del collo e della schiena, appena sotto la scapola. Non saprei se definirla come presenza di muco in gola, ma è ciò che più si avvicina. Mi sembra quasi che nella parte destra della mia gola passi meno aria, sia come ostruita, non si riempia del tutto il lato destro del torace.
Ho le tonsille criptiche, può derivare tutto da li? Fatico a crederlo, ma d'altronde le ho provate tutte, ho vissuto in sagna dove il mio medico di base, senza bisogno di alcun esame, ha deciso si trattasse di reflusso gastroesofageo, iniziò quindi una terapia a basa di inibitori della pompa protonica della durata di un mese. Risultato: nullo. Mi inviò quindi da un otorinolaringoiatra, che mi disse, dopo una laringoscopia, che avevo la gola arrossata, cosa che mi avevano già detto i medici di base (italiano e spagnolo), e parlo di faringite cronica secca, mi disse di bere più acqua e mi dette un'altra volta del pantoprazolo, stavolta raddoppiando il dosaggio, per altre 4 settimana, ancora una volta senza nessun risultato. Fatto sta che i miei sintomi sono davvero fastidiosi e non so da dove vengano. Le ho pensate tutte dai tumori, al setto nasale deviato ( praticando pugilato ho preso piu di qualche colpo), alla tiroide, a qualcosa che avesse a che fare con il collo e quindi ad un'origine neurologica (nervo vago o affini), il mio medico non mi fa fare esami, l'ultima volta mi disse che potrebbe essere un fattore ansios, ma io non soffro d'ansia! Ho semplicemente un gran fastidio che mi porta a raschiare la gola, che peraltro noto diversa, come se anche la mobilità di quest'ultima fosse cambiata dopo la comparsa di questi sintomi.
Come avrete capito non so piu che pesci pigliare ed è per questo che mi rivolgo a voi per capire su cosa indagare.

Grazie antiipatamente per l'attenzione.

Distinti saluti.

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Certo, una esofagite da reflusso potrebbe contribuire alla comparsa della sintomatologia. Poi, non è escluso che persista un esito di rinosinusite. Non ho capito se lo Specialista abbia fatto o meno una fibroscopia nasale: sarebbe utile nel tuo caso. Con molta probabilità, servirebbe anche una tac dei seni paranasali senza mezzo di contrasto. Mi dispiace non poterti esserti molto di aiuto ma, comprendi che, a distanza, senza un esame clinico, non sono in grado di capire il tuo caso. Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
Innanzitutto grazie per la risposta tempestiva, quindi mi sembra di capire che non.dovrebbe trattarsi di nulla di preoccupante, o sbaglio? Potrebbe spiegarmi a cosa si riferisce con esiti di una rinosinusite? Se cosi fosse sarebbe una sotuazione reversibile? Magari il protrarsi della situazione per cosi tanto tempo un po'd'ansia me l'ha davvero creata e da li pptrebbero venire i dolori e la tensione muscolare alla schiena...
Grazie ancora per l'attenzione

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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Sicuramente non c'è niente di cui ci si debba preoccupare. Con esiti di una rinosinusite si intende un processo infiammatorio a carico dei seni paranasali non completamente guarito e che, quindi, si è ripresentato. Ovviamente, con una cura farmacologica si guarisce: importante è che non si cronicizzi. Per quanto riguarda l'ansia, questa, di certo, puo' amplificare una sintomatologia di base.
Grazie a te. Buona serata
Dr. Raffaello Brunori