Attivo dal 2012 al 2012
Gentili medici,
sono una giovane ragazza di 20 anni che da un anno esatto fa dei continui via vai dall’otorino per via della mia eccessiva produzione di cerume.
Fino all’anno scorso non avevo mai avuto problemi del genere (addirittura non mi ero mai dovuta recare da un Otorino per nessuna patologia) nonostante non avessi mai avuto particolare attenzione per la pulizia delle orecchie: una volta ogni tanto spruzzavo gli spray all’acqua di mare giusto per dire che ogni tanto pulivo le orecchie!
Dall’anno scorso invece sono cominciati disturbi del tipo:
*ovattamento e pesantezza dentro le orecchie
*prurito all’interno dell’orecchio
*il mio cerume è diventato piuttosto “molle” e in diversi momenti della giornata è come se scivolasse in relazione all’inclinazione della mia testa (pertanto se ad esempio appoggio la testa sul cuscino inevitabilmente almeno un orecchio si ovatta)
*la distanza fra un lavaggio e un altro presso l’otorino si va accorciando sempre di più (inizialmente andavo ogni 3 mesi circa e adesso sono arrivata a dover necessariamente andare ogni mese per effettuare il lavaggio)
*mi basta passare un polpastrello all’interno del padiglione auricolare per ritrovarmi il polpastrello del tutto unto!

Come conseguenza a questi disturbi non so più nemmeno regolarmi con la pulizia delle orecchie: non esiste un modo adatto a me per pulire le orecchie, perché qualunque azione faccia (anche il solo passare un fazzolettino nell’orecchio) non fa altro che smuovere il cerume molle e farle ovattare ancora di più.

Questi disturbi svaniscono con il lavaggio fatto dall’Otorino e ritornano non appena si riforma il “tappo (molle)” di cerume che, come dicevo sopra, adesso accade ogni mese.

Potreste darmi i vostri pareri in merito alla situazione?

[#1]  
Dr. Edoardo Bernkopf

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
VICENZA (VI)
ROMA (RM)
PARMA (PR)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2008
Gentile Paziente, la secrezione di cerume è una funzione a significato rotyettivo, in sè non patologica.
Diventa un problema quando é eccessiva, come nel suo caso.
L'attività delle ghiandole ceruminose é aumentata a segjuito di qualunque fattore irritativo del Condotto Acustico Esterno, ma é anche fisiologicamente stimolata dal “massaggio” che, durante i movimenti masticatori, il condilo mandibolare opera sul condotto stesso , che si può apprezzare facilmente introducendo i mignoli nei nostri stessi condotti e muovendo la mandibola in apertuura e chiusura.
Va da sé che, se questo massaggio è eccessivo, anche la stimolazione può essere eccessiva, fino a facilitare l'ipersecrezione di cerume e la frequente formazione di tappi.
A prescindere dalla tecnica per rimuoverli, a meno di un’assoluta occasionalità, é bene non sottovalutare del tutto il problema, specie se, come nel suo caso, comporta un disagio non piccolo.
l problema maggiore è quello di capire perché i tappi si formano, se si tratta, cioè, di una prima avvisaglia, del tutto benigna, ma che può essere significativa, di retrusione condilare, e di disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), problematica diffusussima ma misconosciuta e sottostimata .
A volte il quadro sembra sostenuto dall'uso dei cotton fiock , ma in realtà ciò accade in seconda battuta. La gente sente il bisogno di usarli (e l’industria la segue volentieri) perché si trova le orecchie “sporche” e perché cerca sollievo dal prurito: non trovando altra soluzione, finisce per aggravare il problema, come in tutte le lesioni da grattamento, non solo auricolare.
Pertanto, mi permetterei di consigliare di tener conto degli altri sintomi di cui si riscontrasse la presenza: soprattutto il prurito, ma anche cefalea, vertigini , dolore e prurito alle orecchie, tosse, naso chiuso.
Dovrebbe anche rivolgersi ad un dentista-gnatologo esperto in problemi dell'Articolazione Temporo Mandibolare.
Nerl frattempo dia un'occhiata agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che possa riscontrarvi qualche elemento di somiglianza con la sua problematica. Cordiali saluti ed auguri.

Otite che non guarisce: colpa dei denti?
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/961-otite-ricorrente-colpa-dei-denti.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1408-la-vertigine-di-pertinenza-odontoiatrica.html

Malattia di Meniere e Disfunzioni dell'Articolazione Temporo Mandibolare
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/745-malattia-di-meniere-e-disfunzioni-dell-articolazione-temporo-mandibolare.html

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-e-disfunzioni-dell-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html

Problemi di “naso chiuso”: a volte la causa sta in bocca
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/983-problemi-di-naso-chiuso-a-volte-la-causa-sta-in-bocca.html



Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Attivo dal 2012 al 2012
Gentile Dr. Bernkopf.
prima di inviare il mio consulto avevo già letto sul sito stesso richieste simili alla mia (anche se non del tutto uguali) e in molti di questi consulti ho trovato la sua risposta che risulta essere identica per qualunque problema di natura otorinolaringoiatrica.
Penso sia alquanto inutile rispondere a qualunque utente, indipendentemente dal problema che manifesta, con la stessa identica risposta, poichè l'utente stesso può tranquillamente leggere la sua opinione (sempre uguale) all'interno di moltissimi altri consulti qui sul sito.
Mi riporta dei link relativi al "naso chiuso", "otite", premettendo di poter trovare qualche elemento di somiglianza con la mia problematica... ciò mi fa pensare che lei non abbia nemmeno letto la mia richiesta di consulto.
Pensa davvero che chiunque abbia un problema legato alle orecchie debba necessariamente avere dei disturbi temporo mandibolari? Se così fosse, nel mio caso, avrei postato la mia domanda all'interno della sezione più appropriata del ramo di "Odontoiatria" al quale lei appartiene; mentre la richiesta è stata postata all'interno della sezione di "Otorinolaringoiatria", perchè ciò che necessito è di un parere di un esperto in Otorinolaringoiatria.
Probabilmente questi due rami della medicina avranno molti aspetti comuni o complementari anche se non è sempre detto che ogni problema di natura Otorinolaringoiatrica possa risolversi con un trattamento Odontoiatrico.
Scusandomi per la prolungata puntualizzazione, porgo un cordiale saluto.

[#3]  
Dr. Edoardo Bernkopf

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
VICENZA (VI)
ROMA (RM)
PARMA (PR)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2008
Gentile Signora, le sue osservazioni sono estremamente logiche, e per questo non criticabili.
Tuttavia si , ritengo che, in presenza di un problema all'orecchio che non risulta sostenuto da problemi Otoiatrici sia necessario pensare al conflitto che può essere insorto fra condilo mandibolare e orecchio: si tratta di un atteggiamento clinico più volte ribadito in letteratura scientifica, veda in proposito qui sotto alcuni titoli. Mi comporto così non perché io pensi "che chiunque abbia un problema legato alle orecchie debba necessariamente avere dei disturbi temporo mandibolari" , ma per poterlo anche escludere: non si può però escluderlo senza prenderlo in considerazione. Di qui il mio suggerimento, che é inevitabile sia sempre simile in tutta la patologia di confine che può ruotare attorno alle disfunzioni dell'Articolazione Temporo Mandibolare, del quale lei può fare l'uso che crede, compreso ovviamente quello di ignorarlo.
Il citare problematiche di altri distretti vicini (naso, apparato respiratorio, ecc.), cosa che le può sembrare inutile e non pertinente al suo caso (che , le assicuro ho letto bene) serve in quanto chi si occupa di ATM non cura nessuna delle malattie che sembra voler affrontare in via "tuttologica", ma solo la conformazione della struttura sottostante che PUO' sostenerne molte contemporaneamente. Di solito il paziente si rivolge al medico illustrando il problema che lo disturba maggiormente (nel suo caso l'ipersecrezione ceruminosa), ma é compito del dentista-gnatologo, proprio per confermare o escludere la propria competenza, allargare l'anamnesi a tutti i quadri clinici potenzialmente coinvolti. Farlo, e farlo sempre, non porta nessun danno al paziente; non farlo rischia di ignorare in molti casi la causa vera del problema ,e di condannare il paziente a non trovare la soluzione., cosa che, di tutto cuore, le auguro non sia il suo caso.
Quando il paziente non accetta il trattamento, o questo non ha successo, lo prego di tenermi informato , in particolare se troverà la soluzione per altre vie (cosa che come medico sinceramente gli auguro come lo auguro a lei): come un paziente é alla ricerca della guarigione, così un medico deve essere sempre alla ricerca di come superare i propri errori e le proprie lacune: le sarei molto grato se mi desse anche lei in futuro questa opportunità .
Nel frattempo, non butti via il mio consiglio, lo chiuda in un cassetto: forse tornerà buono.
Cordiali saluti ed auguri.

Bibliografia

Wright EF, Syms CA 3rd, Bifano SL. Tinnitus, dizziness, and nonotologic otalgia improvement through temporomandibular disorder therapy. Mil Med 2000 Oct;165(10):733-6
…“Patients seeking care for tinnitus, dizziness, and/or nonotologic otalgia without an identifiable cause may have TMD, and their otologic symptoms may benefit from conservative reversible TMD therapy.”

Kaygusuz I, Karlidağ T, Keleş E, Yalçin S, Yildiz M, Alpay HC. Ear symptoms accompanying temporomandibular joint diseases Kulak Burun Bogaz Ihtis Derg. 2006;16(5):205-8.
“Our findings suggest that otologic symptoms may accompany temporomandibular joint diseases, requiring that patients presenting with otologic symptoms must be investigated for temporomandibular joint diseases.

Tuz HH, Onder EM, Kisnisci RS.Prevalence of otologic complaints in patients with temporomandibular disorder. Am J Orthod Dentofacial Orthop. 2003 Jun;123(6):620-3.
..” Patients in the TMD groups had high incidences of otologic complaints compared with the control subjects without TMD signs or symptoms”.

Ramírez LM, Ballesteros LE, Sandoval GP Otological symptoms among patients with temporomandibular joint disorders Rev Med Chil. 2007 Dec;135(12):1582-90.

Williamson EH. Interrelationship of internal derangements of the temporomandibular joint, headache, vertigo, and tinnitus: a survey of 25 patients. Cranio. 1990 Oct;8(4):301-6.

Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#4]  
Dr. Agostino Canessa

28% attività
16% attualità
16% socialità
SESTRI LEVANTE (GE)
RAPALLO (GE)

Rank MI+ 60
Iscritto dal 2007
gentile signora ho seguito il suo racconto e le sue osservazioni ... per mia esperienza mi sono accorto che da quando eseguo la rimozione dei tappi di cerume proseguo con un attento controllo di quanto ho fatto per eliminare, con aspiratore auricolare, anche residui di pelle che si è distaccata, magari viene sospinta in profondità ! Questi brandelli di tessuto sono macerati dal sudore, acqua ... diventano un terreno molto goloso per germi e funghi che sono naturalmente presenti su tutto il nostro corpo. Si instaura pertanto una dermatite cronica caratterizzata dalla sensazione di umido, di prurito, di ovattamento auricolare che può portare fino a vere otiti esterne acute... Ovviamente fintanto che permane l'irritazione, le cellule ceruminose del condotto uditivo sono in "sciopero". In effetti a lavaggi successivi si assiste alla fuoriuscita di acqua sporca con brandelli di pelle. Allora punto primo : scrupolosa pulizia da parte dell'otorino, secondo : instillazione di gocce contenenti associazione di antibiotico + cortisone per almeno 2 settimane. Sperare che si riformi lo strato di cerume che è una barriera impermeabile sia per l'acqua che per i minuscoli ospiti della pelle. Evitare di usare prodotti per la pulizia delle orecchie... non servono a nulla !
Agostino Canessa

[#5] dopo  
Attivo dal 2012 al 2012
Gentilissimo Dr. Canessa,
la ringrazio tantissimo per la sua risposta.
Sono trascorsi un po' di giorni da quando ho richiesto il consulto qui sul sito e nel frattempo, in preda al fastidioso ovattamento che si era ripresentato dopo 1 solo mese dal lavaggio, mi sono recata nuovamente presso un otorino.
Mi è stato rimosso per l'ennesima volta il cerume che si era riformato e... stranamente... continuavo a sentire quella fastidiosa sensazione di ovattamento/pesantezza (specie ad un orecchio) nonostante il condotto, secondo lo specialista, fosse libero. Pensi che sono andata via dall'otorino dicendo che sentivo le mie orecchie tali e quali a prima della rimozione del cerume.
Piuttosto, come lei diceva giustamente nel suo messaggio, mi è stata diagnosticata una dermatite esfoliativa delle orecchie, da curare per una settimana con "acido borico" e "Beben Clorossina" da applicare con dei dischetti di cotone che devo modellare a forma di "cono" per far penetrare quanto più possibile il prodotto all'interno del condotto.
Ad oggi, mentre sto ancora completando la settimana di cura, continuo a sentire quella strana sensazione di ovattamento alle orecchie (cosa strana perchè solitamente, dopo l'asportazione del cerume, stavo serena e con le orecchie libere per circa un mese: tempo in cui si riformava nuovamente troppo cerume da doverlo eliminare dall'otorino)... invece questa volta è proprio come se non fossi mai andata dall'otorino.
Forse, come dice lei, dopo tutto questo tempo di via vai dall'otorino per l'eccessiva produzione di cerume è scaturita una dermatite cronica.
Durante la visita il medico ha osservato scrupolosamente e con i macchinari più tecnologici possibili naso, gola e orecchie. Nessun problema.
Mi ha sottoposto anche ad un esame audiometrico proprio perchè non si spiegava il motivo di questo ovattamento nonostante il condotto fosse stato liberato dal cerume. Anche l'esame audiometrico perfetto al 100%.

Per concludere, documentandomi e valutando attentamente i miei sintomi sono indecisa sul da farsi... mi piacerebbe avere un suo parere:
*tempo fa mi venne riscontrato un po' di muco in gola da curare con aerosol, l'otorino stesso mi disse che il muco in gola poteva andare ad irritare le orecchie causandomi questo senso di ovattamento. Adesso, ogni mattina e spesso durante la giornata, mi capita di deglutire quantità non indifferenti di muco, pertanto vorrei ripetere la cura... nella speranza che dia giovamento anche alle orecchie.

*vorrei prenotare una visita dermatolgica per risolvere alla radice questo problema...

Lei cosa ne pensa?

[#6]  
Dr. Agostino Canessa

28% attività
16% attualità
16% socialità
SESTRI LEVANTE (GE)
RAPALLO (GE)

Rank MI+ 60
Iscritto dal 2007
allora ... se sente ancora le orecchie ovattate e l'esame timpanometrico ed audiometrico sono normali vuol dire che vi è ancora del materiale che non è stato visto... ripeto che anche poco (una briciola attaccata al bordo inferiore del timpano) può creare molto fastidio. Originale l'idea di mettere nelle orecchie dei dischetti nel condotto uditivo che non fanno altro che spingere altra pelle eventualmente sfogliata
Fare l'aerosol per il catarrino in gola, sempre a mio parere, è inutile ancorchè dannoso. Nella stragrande maggioranza dei casi questo fastidio dipende da irritazione provocata ,anche solo,, da non avvertiti vapori acidi che risalgono dallo stomaco per non parlare della conclamata malatttia da reflusso in cui tale sintomo è la regola.
Agostino Canessa

[#7] dopo  
Attivo dal 2012 al 2012
io non so più che fare
non so più a chi rivolgermi
so solo che questa cosa sta diventando fastidiosissima e magari, per chi non l'ha addosso, è una cosa da niente... invece per me non lo è