Macchie sospette

salve,
sono un ragazzo di 24 anni fumatore da 8 anni, premetto che da più di un anno soffro di problemi intestinali non gravi che dopo molti esami sembrano essere di origine psicosomatica.
Poco piu di un mese e mezzo fa ho avuto un'afta sulla guancia appena dietro l'ultimo molare sinistro dell'arcata superiore, dato che si trattava di una depressione rotonda e bianca mi pareva senza ombra di dubbio un'afta ma oltre a metterci diverse settimane per guarire mi ha lasciato una macchia più chiara che non va più via (il dolore e passato), inoltre in concomitanza con tale evento mi si è leggermente gonfiato un linfonodo del collo(sempre a sinistra) che non mi duole ma anch'esso non va più via.
il mio medico curante sostiene che si tratti di un linfonodo reattivo dovuto all'afta e che non duole perchè l'infiammazione è di tipo virale, inoltre secondo lui la macchia lasciata dall'afta è dovuta alla difficoltà di guarigione per via della posizione.
pochi giorni fa ho eseguito una panoramica dentaria per una valutazione sulla paradontite dato che da 3 anni accuso la comparsa di ascessi a intervalli regolari in due punti dell'arcata superiore(a nulla sono servite cure canalari e ritrattamenti). dopo tale esame ho cominciato a sentire un leggero bruciore al foro nasale destro che si affaccia sulla gola e ho notato la presenza di una striscia più chiara in gola nonchè uno scolo retronasale continuo(solo da quella parte) che sembra proprio partire dal punto del bruciore e scende verso il basso(per quanto ne so potrebbe anche essere sempre stata li perchè di solito non mi guardo in gola).
volevo chiedere se si può trattare di leucoplachie(nei limiti del consulto online) e in ogni caso come mi devo comportare. urge una visita specialistica o posso passare le vacanze di natale con (relativa) tranquillità?
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Dr. Raffaello Brunori Otorinolaringoiatra, Medico di medicina generale 32,3k 1,1k
Non vedo motivo per cui ti debba preoccupare, ma condivido la tua idea di sottoporti ad una visita specialistica otorinolaringoiatrica. L'afta dovrebbe essere tale, ma è bene fare vederla dal Medico; circa lo scolo retronasale, probabilmente potrebbe essere causato da una rinosinusite.Una Volta in possesso del parere dello Specialista cui ti rivolgerai, cerchero' di esserti di aiuto con un parere specifico. Un cordiale saluto

Dr. Raffaello Brunori

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dopo
Utente
Utente
salve, oggi sono stato dal mio dentista i quale mi ha detto che la lesione dovuta all'afta di cui sopra è una cicatrice da trauma causata dal continuo sfregamento con il dente del giudizio che molto probabilmente dovrò estrarre.
Osservandomi la gola poi mi ha detto testuali parole "che ho la gola molto arrossata con presenza di ulcerette". mi ha anche detto che probabilmente la causa è un reflusso gastroesofageo.
Mi sono quindi recato dal medico curante il quale, dopo avermi visitato mi ha detto che il dentista aveva forse enfatizzato un po troppo e che ho la mucosa della faringe ispessita, mi ha quindi prescritto un gastroprotettore da assumere al mattino a digiuno per 14 giorni.
Tutto ciò mi farebbe pensare che dovrei come minimo avere mal di gola, ma a parte un leggero fastidio che si accentua e diminuisce in certi momenti della giornata non ho altri sintomi, a parte il linfonodo sul collo comparso in occasione dell'afta il quale continua a non dolermi marimane li, non si ingrossa ne si riduce.
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Dr. Raffaello Brunori Otorinolaringoiatra, Medico di medicina generale 32,3k 1,1k
A maggior ragione, ritengo indispensabile un Consulto da parte di uno Specialista. Rimango in attesa di notizie in merito.
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dopo
Utente
Utente
Salve, dopo alcuni mesi ho degli aggiornamenti sulla mia situazione: l'afta che avevo è guarita in seguito all'estrazione del dente del giudizio adiacente lasciandomi una cicatrice. Alla visita dall'otorino mi è stata riscontrata una faringite cronica con reflusso come probabile concausa, mi sono stati prescritti due farmaci per il fastidio retronasale che hanno dato i loro risultato mentre per la faringite/presunto reflusso mi e stato dato uno sciroppo da assumere dopo i pasti che però non mi a dato grossi riscontri.
A causa di un fattore ansioso da parecchio tempo avevo assunto l'abitudine di deglutire aria e ho notato che tale tic mi provocava un aumento del fastidio, soprattutto nella parte destra della faringe dove ho spesso una sensazione di corpo estraneo oltre che un leggerissimo fastidio alla deglutizione di cibi solidi, l'ispezione dell'otorino non ha rilevato nulla in merito a parte un leggero ingrossamento dei linfonodi faringei.
impostomi di smetterla di deglutire aria il fastidio è diminuito permanendo però in lieve forma. Infine i miei esami del sangue sono perfetti a dire dei medici ed il linfonodo nel collo sx resta sempre li, stessa forma e dimensione, per il quale mi è stato detto di non preoccuparmi, anche perché nell'arcata superiore dello stesso lato ho avuto problemi ad un dente esorditi più di tre anni fa con dolorosissima infezione e gonfiore, tuttora non risolti del tutto.

quali conclusioni posso trarre da tutto questo?
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Dr. Raffaello Brunori Otorinolaringoiatra, Medico di medicina generale 32,3k 1,1k
Mi sembra che il tutto si stia risolvendo e bene. Per il reflusso, non vedo idonea la cura, che dovrebbe essere basata sull'utilizzo di un inibitore di pompa (esoprazolo, lansoprazolo, etc). Buona serata
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dopo
Utente
Utente
Per il reflusso ho appena terminato una cura di Lansox assunto per circa 2 mesi, ma non ho visto miglioramenti sostanziali; non posso più bere caffè e dopo i pasti a volte mi torna su qualcosa.

Ho ancora una domanda: è possibile che una faringite cronica si manifesti in particolare in un punto della faringe anziché essere estesa?
lo chiedo perché, come ho già detto il fastidio maggiore ce l'ho in un punto che tendo a localizzare nei pressi della tonsilla destra(che non ho), come se fosse un'irritazione che sento soprattutto quando ingerisco cibi solidi e duri (pane, cracker ecc..)
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Dr. Raffaello Brunori Otorinolaringoiatra, Medico di medicina generale 32,3k 1,1k
Spesso, due mesi non sono sufficienti per la guarigione: è anche ipotizzabile cambiare la molecola del farmaco. E' possibile che un punto in particolare della mucosa faringea risulti piu' infiammata rispetto al resto

Il reflusso gastroesofageo è la risalita di materiale acido dallo stomaco all'esofago: sintomi, cause, terapie, complicanze e quando bisogna operare.

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