Utente
salve

sono un uomo di 35 anni

mercoledi scorso dopo un violento raffreddore mi si e' gonfiata la ghiandola parotide sotto l'orecchio sinistro .

i sintomi:

gonfiore delle guanance
pelle irritata e calda
leggero dolore fastidio - sopportabile -
salivazione non regolare
il primo giorno avevo tutte le orechie attappate e facevo fatica ad aprire la bocca.

ho preso subito degli anti infiammatori tipo oki e nurofen.

ma il risultato non e cambiato , anzi dopo qualche giorno ero ancora piu gonfio.

quindi mi sono recato dal mio medico in ospedale , perche' quello di famiglia non era disponibile e mi ha prescritto un antibiotico (cefixoral ) e del dortisone da prendere 2 volte al giorno (deltacortene 25 mg)

sono al 4 giorno e la situazione e lievemente migliorata ,ma e' sempre altanelante.

mi sono un po sgonfiato ma mi sarei aspettato un miglioramento piu' netto.

sono un po preoccupato......

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Non credo ci siano motivi di preoccupazione. la cura prescitta mi sembra idonea, solo che servirebbe una ecografia delle ghiandole salivari. Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
grazie per la risposta.

ma ho dei dubbi ,a parte che dopo 10 giorni sono ancora un po gonfio ; il cefixoral non mi sembra sia stata un scelta adeguata al mio caso.
Ho letto su molti forum medici che la parotite batterica molto spesso
e' causata dallo staffilococco.

quindi il cefixoral da quanto sono riuscito a capire non e' un antibiotico in grado di uccidere questo batterio.

forse con augmentin o zimox o macladin avrei risolto il problema.

rimane cmq il fatto che dopo 10 11 giorni sono ancora tumefatto.

sto aspettando cmq il risultato delle analisi.

sono cmq convinto che il cefixoral non sia riuscito a togliere l'infezione.

lei cosa ne pensa?

la ringrazio anticipatamente

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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Certo, è possibile che l'antibiotico utilizzato non fosse tra quelli sensibili per eradicare il batterio in questione. Comunque, non possiamo fare altro che attendere il risultato delle analisi. A presto
Dr. Raffaello Brunori