Utente
Tutto è cominciato un giorno di inizio 2011 in cui mi sono svegliata e ho notato che sia la mascella che le ghiandole dell’orecchio sinistro erano gonfie. Ho fatto subito un’ecografia; il medico ha diagnosticato gli orecchioni e mi ha prescritto un antibiotico. Pian piano ho iniziato a sentire sulla parte interessata un formicolio. I giorni seguenti si è aggiunto anche un intorpidimento della parte destra della faccia, compreso anche il palato, e forti dolori all’occhio, alla mascella, al naso, all’orecchio e alla parte destra della testa. Sono ripetutamente andata al pronto soccorso, dove mi hanno somministrato il Cortisone. Poi mi sono recata da un neurologo, che mi diagnostica un’infiammazione del trigemino e mi prescrive Tegretol da 200 mg, un integratore per i nervi e Lyrica (forse anch’essa da 200 mg, ma non ricordo con certezza). I dolori si fanno sempre più intensi e decido di ricorrere alle cure del reparto di Neurologia in un ospedale del capoluogo di Regione, in cui mi fanno interrompere la terapia e mi sottopongono ad una TAC, che esclude qualsiasi tipo di patologie come tumori, sclerosi, eccetera. Senza la terapia i dolori si fanno sempre più intensi. L’equipe vuole capire la natura dei miei orecchioni, senza curarsi minimamente dei miei dolori. Perciò ho deciso di lasciare l’ospedale, dal momento che non stavo bene psicologicamente e i dolori mi avevano resa depressa. Con l’aiuto di un medico amico di mio fratello faccio tutti gli accertamenti e scopro che la causa degli orecchioni era stata un virus. I dolori persistono e io non faccio altro che piangere. Un altro rinomato neurologo mi diagnostica un’infiammazione del trigemino di tipo secondario e mi dice che a breve i dolori sarebbero passati. Decide di aumentare il Tegretol, che dovrò assumere in quantità doppia, mi aggiunge il Rivotril gocce, toglie Lyrica e lo sostituisce con l’Anafranil. Poi mi aggiunge anche un ciclo di punture di vitamina B12 di cui non ricordo il nome. In aggiunta vado da una psicologa, che mi insegna il training autogeno il quale, senza la mia concentrazione e predisposizione, non avrebbe prodotto risultati. Avrei voluto tornare alla normalità, invece i dolori continuavano, tanto da costringermi ad abbandonare il lavoro. Oggi i dolori non hanno più la stessa intensità, forse anche grazie alla mia tenacia, ma continuano a non darmi tregua. L’intorpidimento persiste sull’occhio, sulla mascella, sul testa e sul naso. Continuo con la terapia anche se sto cercando di prendere sempre meno l’Anafranil, decisone che ho preso da sola, perché mi fa sentire stanca. La psicologa mi ha visto più sicura, perché sono in grado di gestire la situazione, e mi ha detto che non avevo più bisogno di lei. Frequento la palestra, che fa parte di me da più di 12 anni, ma il ritmo si è dimezzato. Ciò nonostante mi aiuta ad andare avanti. Spero che tutto ciò finisca al più presto, ma non mi faccio illusioni perché da alcune testimonianze del mio paese ho sentito che ad alcune persone questi dolori non sono mai passati. Il dover tollerare tutti questi dolori mi causa spesso forti emicranie, ma non voglio aggiungere altri farmaci alla mia cura, perché il fegato è già ingrossato. Oggi è il 8 febbraio 2013 e sto ancora sperando che tutto questo finisca.
Accuso un dolore continuo, una sensazione di bruciore, dolore al tatto con assenza di intervallo. A partire da questa estate, ho deciso di diminuire la quantità di Tegretol assunta al momento del pranzo.
Vorrei un vostro parere, anche in merito alla possibilità di sottopormi ad un intervento.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

a mio avviso sarebbe utile fare qualche altro accertamento mirato al Suo problema, per es. una RM encefalica che potrebbe dare maggiori informazioni della TC che ha eseguito qualche anno fa.
Ha verificato pure se ci sono problemi alla bocca, per es. alterazioni dell'articolazione temporo-mandibolare?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Gentile dottore, la ringrazio per la sua risposta.
Le rispondo che ho fatto anche una risonanza magnetica in 3D al cervello e al tronco encefalico con MDC , una Rx cranio e ortopantomografia e una tc massiccio facciale senza e con metodo di contrasto.

Dalla prima, effettuata in data 6-6-11 risultano:
Non evidenti segni di processo espansivo endocranici, libere le regioni parasellari.
Dopo MDC non evidenti aree di impregnazione focale.
Normali le strutture della base cranica.
Non evidenti lesioni focali intraparenchimali cerebrali.
Normali i solchi della convessità.
Nella norma il tronco e gli emisferi cerebellari.
Libere le cisterne dell'angolo ponto-cerebellare.
Strutture mediane in asse.
Il sistema ventricolare è normale per dimensioni e morfologia.

Dalla seconda, effettuata in data 29-7-11 risultano:
RX CRANIO
Non lesioni ossee né calcificazioni endocraniche patologiche.
Sella turcica normale.
Seni paranasali normodiafani.
RX ORTOPANTOMOGRAFIA
Recessione ossea generalizzata con scopertura radicolare degli elementi residui.
Non evidenti lesioni destrutturanti ossee a carattere focale.
Normale morfologia ossee.
Seni mascellari normodiafani.

Dalla massiccio facciale senza MDC, effettuata in data 19/3/2011 risulta:
L'esame è stato eseguito a strato sottile con apparecchio Tc somatom definition as 128 + strati su piani di scansione assiali e completato con ricostruzioni sul piano coronale.
Regolare sviluppo e pneumatizzazione delle cavità paranasali.
Lieve deviazione verso sinistra del setto nasale,
Presenza di conca bullosa bilaterale. Modica ipertrofia della mucosa del turbinato medio ed inferiore bilateralmente.
Normali i forami acustici interni con regolare pneumatizzazione delle cavità otto-mastoidee bilateralmente. Regolari le orbite.
Considerato il quesito diagnostico ed a giudizio clinico si consiglia completamento con MDC.

Dalla massiccio facciale con MDC, effettuata in data 12-10-11, risulta:
Regolari seni paranasali e le cavità nasali.
Regolare emergenza dei trigemini.
Regolari cisterna prepontina, perimesencefalica e APC.
Regolare il rinofaringe, CUI è labirinti.
Non accumuli patologici di MDC.

Per quanto riguarda i problemi alla bocca di cui Lei mi chiede, ogni tanto accuso un dolore ai denti superiori della parte destra.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

personalmente farei una valutazione diretta presso un dentista o meglio uno gnatologo, qualora fosse negativa sarebbe consigliabile rivolgersi ad un centro per la terapia del dolore.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro