Utente
Gentili dottori, vi scrivo per chiedere un parere in merito ad un problema che mi affligge da diverso tempo anche se in modo saltuario. Devo precisare che i primi sintomi che avvertivo circa 3 anni fa, erano presenza di muchi all'altezza della parte superiore toracica, quasi all'altezza del collo. Il mio primo medico curante in seguito ad una visita disse che non avevo nulla all'apparato respiratorio, cioè bronchi o polmoni, ed in effetti una RX al torace confermava tale diagnosi. Decisi quindi di rivolgermi ad uno specialista, un otorinolaringoiatra, il quale in seguito alla visita mi disse che avevo molti muchi in gola, e che questi erano dovuti a Reflusso Gastroesofageo. Lo specialiste mi prescrisse dunque come terapia da svolgere nell'arco di tre mesi, aereosol con prontinal e fluibron da mescolare mezza fiala ciascuno alla mattina e la sera, per i primi due mesi, ed in seguito, per il terzo mese uno sciroppo, del quale non ricordo il nome, ma che avrebbe avuto la funzione di bloccare meccanicamente la risalita del materiale gastrico in gola. Orbene, dopo aver svolta la predetta terapia, iniziavo a sentirmi meglio, e per un lungo periodo di tempo non ho avuto più problemi. Recentemente però all'incirca ai primi del corrente mese, ho iniziato ad avvertire i seguenti sintomi, mal di gola e sensazione di avere qualcosa che mi pungesse in gola, sensazione che tuttora avverto mentre scrivo oltre ad una sensazione di soffocamento, e che anzi oggi sembra essere più fastidiosa del solito, tant'è che anche nella deglutizione avvertivo dolore, ed ho mangiato anche meno del solito perché oltre al dolore avvertito durante la deglutizione avevo sempre paura che residui di cibo potessero finire nelle vie respiratorie. Oltre al dolore durante la deglutizione poi, avverto anche come una sensazione di pesantezza allo stomaco, anche quando deglutisco la saliva, il secondo medico curante che mi segue dopo un cambio di residenza, mi ha prescritto Lucen compresse 20 mg da assumere una volta al giorno la mattina prima di fare colazione, questo all'inizio del corrente mese come dicevo in seguito alla comparsa dei primi sintomi. Ora siccome dopo i primi tempi che assumevo il farmaco Lucen mi sentivo meglio, ma ora la situazione sembra di nuovo essere peggiorata, mi chiedo e vi chiedo, non è possibile che magari io non soffra effettivamente di patologia da reflusso e che quindi le cause di tali disturbi vadano cercate altrove ? Poi siccome da quanto ho appreso in seguito a colloquio con il secondo medico curante, l'esame tipico per accertare l'affezione della patologia da reflusso è la gastroscopia, esame al quale io sono molto riluttante al sottopormi data la sua invasività, esiste un altro esame e/o accertamento diagnostico che possa dare una diagnosi certa ?
Infine altra cosa importante che vorrei chiedere, nel caso in cui soffra di reflusso, quale dieta alimentare sarebbe più opportuna ?

Vi ringrazio per la cortese attenzione, attendo vostre risposte.

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Una diagnosi di esofagite da reflusso, inizialmente viene fatta attraverso una visita specialistica otorinolaringoiatrica con rinolaringoscopia a fibre ottiche. Se ritenuto necessario dallo Specialista, utile una esofagogastroduodenoscopia. Giustissima la terapia prescritta da l Curante con l'inibitore di pompa, solo che aumenterei il dosaggio a 40 mg al giorno. Circa la dieta da seguire, bisognerebbe evitare l cafè, il the, il pomodoro, l'aceto, gli agrumi, il fumo di sigaretta. Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
Egregio Dottor Brunori, innanzitutto la ringrazio per la risposta. Volevo chiederle ancora, quindi a suo parere sulla base dei sintomi che le ho descritto è probabile che soffra di una patologia da reflusso ? Riguardo alla dieta eviterò sicuramente gli alimenti che mi ha elencato, con la precisazione che sono già non fumatore. Riguardo alla terapia, siccome è già circa un mese che assumo Lucen compresse 20 mg, ed il medico curante mi aveva detto di sospendere all'esaurimento della confezione di compresse (il medico mi prescrisse 2 confezioni da 14 CPR all'inizio del corrente mese, delle quali della seconda restano ancora un paio di compresse), mentre noto che lei mi dice di aumentare anche il dosaggio portandolo a 40 mg, come dovrei comportarmi ?
A questo punto sarebbe meglio che mi rivolga ad un altro specialista, un altro otorinolaringoiatra anche per i dubbi in merito alla diagnosi ? Un ultima domanda sperando di non diventare noioso, l'esofagogastroduodenoscopia è un esame particolarmente invasivo nel suo svolgimento ? Come avviene meccanicamente ? Mi scuso se le chiedo cose che forse potrebbero essere scontate, ma sono particolarmente restio a sottopormi ad esami che prevedano introduzioni di sonde che debbano attraversare tutto l'esofago dalla bocca fino allo stomaco.

La ringrazio nuovamente.

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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Dovendomi basare unicamente su quanto riportato, credo proprio che si tratti di esofagite da reflusso. La cura, in questi casi, deve essere fatta per due o tre mesi. Il dosaggio, ripeto, nel suo caso, deve essere di 40 mg al matttino, a digiuno. Senza, per il momento, pensare ad un esame piu' invasivo, ti consiglio di ripetere la fibroscopia con un altro Otorinolaringoiatra. Attendo notizie in merito. Buona giornata
Dr. Raffaello Brunori

[#4] dopo  
Utente
Perfetto, la ringrazio per la risposta ancora una volta esaustiva. Vorrà dire che ne parlerò con il mio medico curante sia dell'opportunità di prolungare ancora per altri 2 mesi la terapia (dato che quella attuale la sto seguendo già da circa un mese), sia dell'opportunità di effettuare un'altra visita specialistica con un altro otorinolaringoiatra. La terrò informata su eventuali sviluppi. Intanto la ringrazio ancora per le risposte ed i consigli che mi ha dato, ed auguro una buona giornata anche a lei.

[#5] dopo  
Utente
Egregio Dottor Brunori, le scrivo di nuovo perché oggi sono stato nuovamente dal mio medico curante. Dopo avergli spiegato che nonostante il primo mese di trattamento con Lucen 20 mg non avessi notato miglioramenti, il medico mi ha riguardato la gola, e mi ha detto che sono affetto da una faringite cronica che potrebbe essere causata anche dal reflusso. Quindi mi ha prescritto un antibiogramma tampone faringeo che farò domani per escludere infezioni alla faringe, ed una nuova visita otorinolaringoiatrica, presso uno specialista della locale ASL della mia città di residenza, mentre sull'opportunità di aumentare il dosaggio del farmaco non mi ha detto nulla, e quindi mi ha prescritto nuovamente il farmaco con lo stesso dosaggio, ossia 20 mg.

Intanto però i problemi durante la deglutizione persistono, avverto dolore quando mando giù in gola del cibo e dopo aver mangiato a fatica ed impiegando più del dovuto anche un'ora, avverto sempre come la sensazione di avere qualche pezzetto di alimenti bloccato in gola, probabilmente poi non sarà così, ma questo è il sintomo che avverto, con connessa e conseguente necessità di raschiare la gola. A tutto ciò si aggiunga anche il mio carattere particolarmente apprensivo ed ansioso in fatto di deglutizione, da quando ho cominciato ad avvertire questi sintomi, cioè da venerdì scorso ad oggi, non le nascondo che quando sono a tavola conseguentemente al dolore che avverto durante la deglutizione, ho sempre paura, quasi una fobia che parte del cibo masticato durante la deglutizione possa finire di traverso. Forse esagero un pò anch'io, però quel che volevo chiederle è normale che avverta questi sintomi, e questa difficoltà nella deglutizione in presenza di una faringite e/o di reflusso gastroesofageo ? Devo preoccuparmi o lei può tranquillizzarmi ? Può spiegarmi come avviene meccanicamente la deglutizione, cioè in quante e quali fasi avviene questa dopo la masticazione, e cioè più precisamente è corretto dire che se la masticazione dei cibi avviene senza parlare o fare altre attività che possono distrarre la probabilità che qualcosa vada di traverso è rara ? Ed infine, questa sensazione di avvertire qualcosa in gola è solo mia suggestione magari dovuta al processo infiammatorio ? Una occlusione parziale che impedisse di deglutire con quali altri sintomi si manifesterebbe ?

Mi scuso se magari ho posto domande che potrebbero sembrare stupide, ma tutto ciò deriva dalla mia ansia, e dal fatto che questi sintomi non sembrano alleviarsi il che comincia anche a preoccuparmi.

In attesa di una sua risposta intanto la ringrazio nuovamente.

[#6]  
Dr. Raffaello Brunori

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Giusta la prescrizione di un tampone faringeo e di una nuova fibroscopia laringea. Personalmente, sono sempre convinto della diagnosi di esofagite da reflusso e, per cui, non vedo il motivo per cui ti debba preoccupare. Occorre solo rimodulare la terapia. poi, certo, ò'ansia puo' ingigantire il sintomo, facendone di una formica un elefante. Tutto cio' che descrivi corrisponde ad una patologia infiammatoria esofagea: non ci sono rischi di soffocamento nè durante la deglutizione o la masticazione. Ti devi solo rasserenare e non pensarci mentre mangi o bevi. Dammi tue notizie dopo la visita. Buona serata
Dr. Raffaello Brunori

[#7] dopo  
Utente
La ringrazio tantissimo dottor Brunori, il suo parere mi ha alquanto confortato, forse stavo iniziando a spaventarmi eccessivamente per troppo poco. Appena avrò novità la informerò tempestivamente.

Grazie ancora e buona serata anche a lei.

[#8] dopo  
Utente
Buongiorno Dottore, come promesso l'aggiorno dopo aver eseguito una nuova visita specialistica otorinolaringoiatrica. Lo specialista dopo aver controllato naso, gola ed apparato uditivo, ha confermato lievi segni da reflusso, ma a suo parere a differenza del precedente otorinolaringoiatra, questo disturbo sarebbe causato da una rinite mucopurulenta che facendo scivolare dei muchi in gola e poi di qui verso lo stomaco, provocherebbe tutti i sintomi che avverto, e che premetto si sono alleviati in questi giorni precedenti la visita, o almeno questo mi è sembrato di capire dalle sue parole, posso comunque certamente dire di essermi molto tranquillizzato quando il medico ha escluso patologie più gravi, e quindi mi ha detto che la terapia deve essere mirata ad agire sulle cause del reflusso che oltre alla discesa dai muchi potrebbe avere anche origine infettiva a suo parere, oltre che da una scorretta alimentazione, di qui l'esigenza di una dieta che escluda cibi particolarmente acidi, tra i quali pomodoro, caffè e thè, come lei mi aveva già anticipato, ed in più bibite gassate, cioccolato e menta.

Le riporto comunque la diagnosi esatta scritta dallo specialista : Rinite mucopurulenta con lieve risentimento otorino iperemia faringo-laringea. Sospetto reflusso gastroesofageo.

E questa è la nuova terapia che mi ha prescritto :

Innanzitutto mi ha detto di continuare ad assumere il Lucen al mattino una mezz'ora prima di fare colazione, in più Unidrox compresse 600 mg 1 al dì per 5 giorni dopo pranzo, Viscoflu bustine 1 al dì sempre dopo pranzo per 12 giorni, Aereosol nasale con Fluibron 1/2 fiala + Doricoflù 25 gocce da mescolare nella pipetta da fare la sera prima di andare a letto per 10 giorni, ed infine Sterimar spray per la pulizia delle narici da eseguire per un mese.

Come già detto prima, adesso i sintomi si sono alleviati e mi sento già meglio, anche la deglutizione è meno difficoltosa rispetto ai giorni in cui i sintomi che avvertivo erano più fastidiosi, e tutto ciò senza ancor aver iniziato la nuova terapia, quindi presumo e mi auguro che con questa nuova terapia e con una alimentazione più attenta questi sintomi ora presenti solo in modo lieve possano sparire del tutto, lei cosa ne pensa ?

In attesa di una sua risposta, la ringrazio per la sua disponibilità.

[#9]  
Dr. Raffaello Brunori

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La terapia mi sembra corretta e, pertanto, ti invito a seguirla, come da prescrizione. Credo che ne trarrai giovamento, ovvero la guarigione. Cordialmente
Dr. Raffaello Brunori

[#10] dopo  
Utente
Perfetto, la ringrazio per tutto, per i consigli, le risposte e la disponibilità, è stato gentilissimo e preciso nelle risposte dottor Brunori, per questo ancora la ringrazio, ed effettivamente credo e spero come dice anche lei che guarirò del tutto, anche se come già detto, mi sento già meglio, e che quindi non ci sia necessità solo per una mia salute ottimale e non per altro, di chiederle ancora chiarimenti e spiegazioni, ripeto solo per buon auspicio di salute e non per altro perché davvero è stato professionale, e gentilissimo, pur non potendo visitarmi di persona e dovendo basarsi solo sui dati che io le ho riportato a distanza.

La ringrazio ancora e la saluto cordialmente.

[#11]  
Dr. Raffaello Brunori

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Sicuramente guarirai ed a breve. Grazie a te per la stima e la fiducia rivoltemi. Buona serata
Dr. Raffaello Brunori