Utente 137XXX
Salve a tutti gli specialisti,
circa un anno fa improvvisamente ho avuto un episodio di ovattamento auricolare persistente, talvolta con fischi e leggero dolore.
In una prima visita dal medico di base, trovandomi fuori sede, è stata notata un''infiammazione e mi è stata data una cura a base di Aerius, Bentalan e gocce auricolari (credo un antinfiammatorio, non ricordo il nome), pensando si trattasse di un''otite media.
Gli effetti sono stati quasi nulli, a parte la scomparsa della sensazione di ovattamento, che in quell''occasione era durata quasi 3 giorni.
A distanza di mesi, infatti, avvertivo ancora un leggero abbassamento dell''udito, casi di ovattamento più rari e brevi, specie in concomitanza di raffreddori. Effettuata una visita dallo specialista, mi è stata diagnosticata una tubarite con riversamento catarrale (da menzionare, per comprendere meglio, il fatto che abbia una deviazione abbastanza accentuata del setto nasale) che però, stando all''esame audiometrico e al timpanogramma, non influivano sull''udito
Mi è stata prescritta una cura con uno spray nasale a base di cortisone da usare per 10 giorni al bisogno, ma il problema, anche dopo l''uso dello spray, sembra non migliorare. Ho chiesto allo specialista se potesse essere consigliabile utilizzare aerosol a base di fluidificanti per favorire l''eliminazione del muco, ma lo stesso me l''ha sconsigliati sostenendo che la situazione sarebbe peggiorata. Inutile dire che per tutta l''estate ho avuto anche diversi problemi ad andare in mare, poichè spesso in presenza di acqua nell''orecchio, avvertivo un certo dolore all''interno ed ancora oggi avverto un certo dolore e degli"scricchiolii" . In concomitanza di raffreddori, poi, avverto una forte pressione sul timpano e, soffiando il naso, riesco a percepire l''abbondante quantità di muco presente nel canale uditivo..
Parlando in modo informale con un altro specialista, questi mi ha consigliato le cure termali per sciogliere il muco presente nell''orecchio.
Poichè i due consulti mi sembrano contrastanti (avevo chiesto, sì, una cura con acetilcisteina o similari, ma la funzione era sempre quella di fluidificare il muco così come farei con le cure termali) vorrei sapere quale è secondo voi la via migliore. Il primo otorino mi ha fatto sostanzialmente capire che dovrei convivere con questo problema, ma sinceramente il fastidio è notevole, soprattutto in caso di rinite.

Cosa mi consigliate per risolvere il problema? Cure termali (ed in caso che tipo? aerosol o catetere tubarico?) oppure andrebbe bene una cura di aerosol a base di acetilcisteina?

Un cordiale saluto ed un ringraziamento a quanti risponderanno.

[#1]  
Dr. Maurizio Amadori

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Da quanto racconta non riesco a capire se trattasi di otite catarrale o solo tubarite (il timpanogramma che penso abbia fatto ci aiuta nella diagnosi), le cure termali sono utili in caso di sordità rinogena con otiti catarrali frequenti(timpanogramma piatto!), a meno che non siano ...sotto casa.
La terapia in caso di "tubarite" conclamata prevede comunque un cortisonico per os per ca. 8 gg, (es. Deltacortene 25 mg cpr, 2 cpr al dì per 2 gg, scalando la posologia di 1/2 cpr ogni 2 gg) associando dopo qlc giorno l'uso di un mucolitico per aerosol nasale; può anche aiutare dopo la terapia medica, l'utilizzo del dispositivo "Otovent" per una cosidetta "ginnastica tubarica".
Poi ci sono eventualmente opzioni chirurgiche..........
cordialmente
dott. M. Amadori
Dr. Maurizio AMADORI

[#2] dopo  
Utente 137XXX

Buongiorno dott. Amadori e grazie per la risposta.
Stando alla diagnosi del suo collega otorino si dovrebbe trattare di tubarite, fu un medico di famiglia alla prima visita a diagnosticare un'otite media ma evidentemente sbagliando.
Il timpanogramma non ha dato nessun valore negativo, anzi, era tutto nella norma, ma ovviamente il fastidio è notevole, soprattutto ascoltando suoni bassi.
Dunque salvo complicazioni dopo la cura cortisonica e quella mucolitica per aerosol il problema (o per lo meno la presenza di muco nel canale) dovrebbe sparire? Un'eventuale cura a base di acetilcisteina (aggiunta a qualcosa???) per quanto dovrebbe durare e con quale posologia?
Ad ogni modo le terme le avrei proprio vicino casa, potrebbe essere più consigliata comunque una terapia aerosolica termale?
Grazie ancora per la solerzia e la professionalità.

[#3] dopo  
Utente 137XXX

Dottore, stavo leggendo informazioni sul dispositivo Otovent di cui faceva menzione.
Utilizzarlo adesso, con la presenza del muco nella tuba e davanti alla membrana timpanica che già mi crea fastidio soffiando il naso, potrebbe peggiorare la situazione o incrementare il fastidio?

[#4]  
Dr. Maurizio Amadori

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Un attimo!
Se il timpanogramma è normale, allora forse non è una tubarite. Mi dice che ascoltando i toni bassi ha fastidio: potrebbe trattarsi di una idrope cocleare che, in fase iniziale, potrebbe non registrare una lieve ipoacusia percettiva (quindi non trasmissiva, come nelle forme catarrali); in questo caso un sintomo tipico è l'ovattamento dell'orecchio, un po' fluttuante. Anche in questo caso va bene il cortisone, come proposto prima, mentre il mucolitico non serve a niente!
cordialità
dott. M. Amadori
Dr. Maurizio AMADORI

[#5] dopo  
Utente 137XXX

Ho letto qualcosa in merito all'idrope cocleare e devo dire che mi potrei trovare anche in questo caso.
Ad ogni modo sul referto c'è scritto "Timpanogramma tipo A RCS presenti bilateralmente" (per lo meno è quello che leggo), per cui non dovrebbero esserci problemi. Però sento la presenza di muco nell'orecchio, che come dicevo all'inizio si tramuta, in talune occasioni, anche in una leggera pressione timpanica.
Dunque nell'uno o nell'altro caso potrei iniziare la cura cortisonica e se dovesse essere idrope il problema dovrebbe risolversi così? (tenga conto che è oltre un anno che avverto la presenza di muco nell'orecchio, magari più attenuata, ma c'è)