Utente
Salve, spero tanto che qualcuno possa ,in tempi brevi, darmi delle delucidazioni sulla mia sintomatologia...
Sono una ragazza di 23 anni e i miei disagi sono iniziati circa 3 settimane fa quando una mattina mi svegliai con entrambe le orecchie tappate ( preciso di non aver mai sofferto alle orecchie, ne otiti ne niente). Do poco peso alla cosa credendo che dopo un po' si sarebbero sistemate da sole; purtroppo ciò non accadde, anzi dopo un po' cominciai a sentire una strana sensazione di "pienezza" delle orecchie e qualsiasi suono/rumore era amplificato il doppio tanto te fui costretta a mettere del cotone nelle orecchie.
Mi reco dal medico curante il quale esclude la presenza di tappi di cerume e trova l'orecchio SX leggermente infiammato....mi prescrive una cura di 5 giorni con antibiotico e cortisone....
Dopo 2 giorni di cura non vedo miglioramenti. Decido così di andare al P.S. per essere visitata da un altro medico il quale mi conferma l'assenza di tappi di cerume e mi trova una leggera otite all'orecchio DX (N.B.il medico curate mi aveva trovato infiammato l'orecchio SX mentre il medico di pronto soccorso il DX...questa è la mia prima domanda che vorrei porre: è possibile che l'otite mi passi da un orecchio all'altro? Ammesso che fosse stata vera otite è possibile che dopo soli 2 giorni di antibiotico e cortisone sparisca l'infiammazione dell orecchio SX ma contemporaneamente compaia al DX ? )
Così me ne ritorno a casa e aspetto di terminare i 5 giorni di cura. Non vedo miglioramenti e decido di farmi visitare da un Otorino il quale mi dice che le orecchie sono apposto ( esame ipedenzometrico e audiometrico tonale perfetti! ) e mi suggerisce di indagare sulla mandibola e sull'occlusione dentale. Così ho prenotato una visita dallo gnatologo ma purtroppo devo pazientemente aspettare altre 2 settimane.
Nel frattempo mi sono resa conto che il mio acufene è accentuato soprattutto al mattino e che mi sveglio con le orecchie leggermente bagnate..In attesa della visita dallo gnatologo le domande che vorrei porre sono queste:
1) innanzitutto, quella che ho già formulato sopra....è possibile che l'otite passi da un orecchio all'altro pur essendo sotto cura di antibiotico e cortisone?
2) Da cosa può essere dovuto il maggior accentuamento dell'acufene al mattino e le orecchie bagnate?
3)infine.. Vorrei chiedere su quali altri campi potrei indagare per scoprire la causa dei miei acufeni?Dato che soffro anche di cervicale, i miei sintomi potrebbero essere dovuti anche a questo?
Ringrazio in anticipo chi avrà la pazienza di leggere la mia storia, In attesa di risposta...Distinti Saluti.

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Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, si tratta probabilmente di una disfunzione tubarica. La Tuba (o Tromba di Eustachio) è quel tubicino che mette in comunicazione il retrobocca con l''orecchio medio (cassa timpanica), e serve ad aerarla e a mantenere l’equilibrio pressorio fra le due superfici del timpano. Quando per vari motivi (ad esempio sbalzi di quota) l’equilibrio si altera, si ha una sensazione di “tappamento”. Il funzionamento della tuba è stimolato dai movimenti del condilo mandibolare e dai muscoli coinvolti nella deglutizione: infatti , quando sentiamo questo "tappamento", solitamente cerchiamo di muovere la mandibola o deglutire, il che, in un orecchio normale, favorisce lo "stappamento" , che é in realtà un compenso delle diverse pressioni sulle due superfici del timpano.
Il funzionamento della tuba è influenzato anche dal catarro che vi transita: una delle funzioni della tuba è proprio quello di trasportarlo nel retrobocca, in modo da poterlo eliminare con la deglutizione. In presenza di muco , deglutendo o muovendo la mandibola, si percepiscono a volte dei rumorini (nel suo caso definiti “scoppiettamento”) dovuti alla mobilizzazione del muco stesso. Tutte le condizioni patologiche che aumentano la produzione di muco e catarro (rinosinusite, tonsillite, otite ecc.) rendono più difficile il compito della tuba: di qui le terapie solitamente proposte.
Viene però trascurata spesso un'altra possibile componente del problema: la tuba può essere "intasata" non solo dal suo eccessivo contenuto di catarro, ma anche compressa dall'esterno: a volte siamo infatti di fronte anche ad un conflitto che si instaura fra la tuba e il condilo della mandibola, dovuto a sua volta alla malocclusione dentaria con malposizione mandibolare: in pratica, se da un lato il movimento di apertura della bocca viene comunemente sfruttato per il ripristino, all'interno della cassa timpanica, dell''equilibrio pressorio alterato ad esempio per sbalzi di quota, dall'altro un cronico dislocamento posteriore di uno o entrambi i condili e lo squilibrio dei muscoli della masticazione e della deglutizione, possono dar luogo ad una ipofunzionalità tubarica e quindi alla spiacevole sensazione che lei lamenta.
Anche l’acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell''Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) : se infila i suoi mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti, e muove la mandibola, si renderà conto dell''intimo rapporto fra Articolazione Temporo Mandibolare e orecchio, e di come tale rapporto possa essere potenzialmente traumatico, a seconda che lo stop determinato dall''intercuspidazione dentaria fermi la rotazione all’indietro che il condilo compie quando si chiude la bocca. Questo infatti può avvenire correttamente se il morso è normale, o troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro (retrusa).
Per rispondere al suo quesito" innanzitutto, quella che ho già formulato sopra....è possibile che l'otite passi da un orecchio all'altro pur essendo sotto cura di antibiotico e cortisone?":
Quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale, quando é (o è anche) laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato.
Il conflitto con il condilo mandibolare, come detto sopra, può riguardare anche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere il problema anche per questa via, come forse accade anche nel suo caso.
"Da cosa può essere dovuto il maggior accentuamento dell'acufene al mattino e le orecchie bagnate?":
E' probabile che nel sonno lei serri le mascelle e bruxi.
"infine.. Vorrei chiedere su quali altri campi potrei indagare per scoprire la causa dei miei acufeni?":
Le confermo quindi l'opportunità di consultare anche un dentista-gnatologo esperto in problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), e soprattutto nei rapporti fra ATM ed orecchio: se lo ha già fatto, sarebbe utile conoscerne il responso.
Le consiglio anche di dare un'occhiata agli articoli qui sotto linkati, nell'ipotesi che possa riconoscervi qualche elemento di somiglianza con il suo caso.
"Dato che soffro anche di cervicale, i miei sintomi potrebbero essere dovuti anche a questo?": Apra l'ultimo link.
Cordiali saluti ed auguri

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-e-disfunzioni-dell-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/961-otite-ricorrente-colpa-dei-denti.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1408-la-vertigine-di-pertinenza-odontoiatrica.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/934-la-cefalea-che-viene-dalla-bocca.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1898-ceruminosi-e-tappo-di-cerume.html
www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, si deve clikkare su: "continua e apri il sito.."

Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente
Dr. Edoardo Bernkopf la ringrazio molto del consulto , anche i link da lei inseriti mi sono stati d'aiuto per inquadrare meglio la mia situazione...Da pochi giorni sto usando un bite dentale che metto solo la notte e mi sembra già di avere la muscolatura dell ATM più rilassata e gli acufeni sembrano essere abbassati di volume. Spero di riuscire a risolvere del tutto questo disagio. La ringrazio ancora...distinti saluti !

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Dr. Edoardo Bernkopf

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Bene: personalmente non condivido il bite solo notturno, ma a volte può funzionare.
E' molto importante che il Collega che l'ha prescritto sia esperto in problemi dell'Articolazione Temporo Mandibolare: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità.
Se crede, mi tenga informato.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com