Utente 508XXX
Gentili dottori è da 14 mesi che vago di specialista in specialista senza una diagnosi certa. ho iniziato lo scorso anno con sintomi influenzali associati a febbricola 37-37, 8 timpanica nausea dolori zona parotide e sotto mandibola a sx spossatezza malessere in generale forti emicranie. dopo un lungo peregrinare di esami risulto in gennaio positiva igm parotite. intanto i dolori prendono anche la parotide dx. mi spuntano 2 linfonodi anglomandibolari definiti reattivi di 1, 53cm ad oggi spariti. avendo anche un leggero prurito sul corpo mi fanno fare 3tc con focus linfoma che risultano tt negative. A quel punto escludono il linfoma ma nessuno conferma che sto male per via della parotite e che non presentando edema clamoroso non puo essere (gonfia leggermente a sx). i sintomi sono ancora qui e il mese scorso gli igm parotite erano ancora positivi. Gli unici esami alterati dall inizio del problema sono ves 35 leggera linfocitosi leggera neutropenia. I marker oncoematologici sono negativi. tra tutti i test virologici fatti solo parotite risulta pos (hiv mono toxo tbc epat) tt negativo cosi anche reuma fatt ana test. ad oggi nessuno mi ha detto chiaro cosa sia. Aggiungo che la febbre è imtermittente alcuni giorni va poi torna sempre. Vorrei un vostro parere alla lucr di tutti goi esami fatti anche per escludere un linfoma cosa ne pensate e se credete questa parotite sia effettivamente cio che mi affligge nonostante duri da cosi tanto tempo. Grazie a chi risponderà. cordialmente barbara

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Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, con tutta probabilità lei presenta una Parotite Cronica. Personalmente ritengo che la parotite cronica trovi un'indispensabile e determinante elemento patogenetico nel terreno piuttosto che nell'agente eziologico. Per terreno intendo una struttura sfavorevole, che in questo caso é costituita dall'ipertono del massetere legato alla sfavorevole occlusione dentaria. Il massetere comprime il dotto di Stenone, cioé quel tubicino che porta la saliva dalla ghiandola Parotide al vestibolo della bocca, all'altezza del primo molare superiore. La compressione del dotto causa ristagno salivare e quindi il gonfiore a monte dell'ostruzione. Il ristagno favorisce l'infezione e a volte la formazione di calcoli. Queste, però, sono entrambe complicanze e non la vera patologia: infatti ricorrono o cronicizzano nonostante le terapie.
Qualche ragguaglio in più sull’argomento può trovarlo visitando il mio sito internet alla pagina Patologie Trattate- Patologia delle Ghiandole Salivari .
Per tutto questo le suggerisco di consultare anche un dentista-gnatologo , esperto in disfunzioni cranio mandibolari., cioé di quella problematica che ruota attorno all'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM): in questo ambito potrebbe trovare anche la soluzione della sua cefalea: legga anche gli articoli che si aprono con i link qui sotto.
Cordiali saluti ed auguri

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/934-la-cefalea-che-viene-dalla-bocca.html
https://www.medicitalia.it/blog/gnatologia-clinica/7974-la-gestione-clinica-delle-cefalee-primarie-e-secondarie-a-problemi-di-bocca.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1217-parotite-ricorrente-calcoli-salivari-colpa-denti.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente 508XXX

La ringrazio molto dottore. Buona giornata