Utente 553XXX
Buonasera,
Sono un ragazzo di 39 anni che negli anni scorsi ha sofferto di circa 1-2 casi di tonsillite l'anno mentre nell'ultimo periodo a causa di un momento di stress ho avuto più episodi.
Il primo episodio a marzo 2019, il medico curante mi prescrive il klacid 500 rm, io ne prendo 5 e non tutto lo scatolo e la tonsillite passa. Nel.mese di aprile mia figlia contrae la scarlattina, credo che mi contaggi ed 21 aprile mi viene una febbriciattola e le tonsille lievemente doloranti. Vado in guardia medica dove il medico di turno mi prescrive il giasiom 400, dopo 2 giorni di intensissime sudorazioni il medico curante mi cambia l'antibiotico e mi prescrive lo zimox 1g mattina e sera ma dopo 3 giorni a seguito di diarrea mi viene sospeso. Nel frattempo faccio un tampone tonsillare che da esito negativo ed il 23.05 19 le analisi cliniche con valori tutti nella norma solo da segnalare:
Tas: 201
Ves prima ora: 14
Ves seconda ora:30
Indice di katz:14,5
Globuli bianchi: 7,4
Purtroppo il 15.06.19 resto esposto circa 2 ore sotto un condizionatore ed il giorno dopo torna la febbriciattola.
Faccio nuovamente il tampone dove questa volta emerge la presenza dello stafilococco betaemolitico e la sensibilità dello stesso a tutte le pennicilline.
L otorino mi prescrive 4 cicli di zitromax 500 da assumere con cadenza di 3+7 dove sette sono i giorni di riposo fra un ciclo e l'altro
Sono al terzo ciclo,non mi é piu' tornata la febbriciattola, la mia domanda é qualora lo stafilococco fosse debellato, cosa può comportarne il ritorno? Mi spiego meglio..fare il bagno a mare,e quindi magari avvertire una sensazione di freddo per via di un bagno prolungato , o essee esposto sotto un condizonatore per qualche minuto da sudati può comportare il ritorno del batterio? Vi faccio questa domanda perché oltre il fattore dell'infezione tonsillare mi si é scatenata una ansia da ritorno di tonsillite che mi sta comportando un forte stress ( so che neccessito di un passaggio psicoterapeutoco).
Grazie anticipatamente delle vostre risposte

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Non la conosco personalmente ma, non credo, che abbia bisogno di un aiuto psicologico. E' affetto da una faringotonsillite cronica di origine streptococcica ed ha fatto una specifica cura che, speriamo, abbia eradicato il batterio in questione. Ripeterei il tampone fra un mese. Prima dell'inverno, farei una cura immunostimolante per rinforzare le difese ed evitare le recidive della patologia. Si tranquillizzi!
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente 553XXX

La ringrazio per la sua risposta Dottore.
Purtroppo credo di necessitare di un aiuto psicoterapeutico, perchè, dopo il terzo ciclo di zitromax le tonsille sono sgonfie e rosee ma il mio problema resta di natura psicologica.
Il timore che fare un bagno troppo lungo a mare possa causarmi una ricaduta, con tutte le paturnie del caso, credo sia annoverabile solo fra i disturbi psicologici.
Per settembre mi hanno consigliato anche un intervento di laminectomia tonsillare che dovrebbe aiutarmi a ridurre gli eiposidi associato a delle cure immunostimolanti, crede che sia una possibilità concreta?
Se eradicato il batterio torna solo in seguito ad un nuovo contaggio..è corretto?

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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Non avendo, ripeto, possibilità di un incontro, non sono in grado di capire se necessiti o meno di un aiuto psicologico. Certamente, il suo medico di famiglia saprà consigliarla in merito. Non comprendo, invero, la laminectomia tonsillare consigliata, ovvero il suo scopo. Molta importanza, invero, deve essere data ad una cura immunostimolante.
Dr. Raffaello Brunori

[#4] dopo  
Utente 553XXX

Dott. brunori la ringrazio per la sua disponibilità.
La laminectomia tonsillare mi è stata consigliata per via della presenze di "cavità" nelle tonsille dovute a precedenti tonsilliti (ne ebbi una all'età di 20 anni che causò parecchi buchetti).
L'otorino che me l'ha consigliata mi riferiva che una riduzione delle tonsille con relativa eliminazione di queste cavità dava ai batteri minore possibilità di "attacco".
E' un presupposto credibile??
Per la cura immunostimolante mi prospettavano il mese di settembre, ho letto sul web della bontà del lisato batterico chiamato salivarius k12, può essere un buon immunostimolante?
Ringrazio anticipatamente per la disponibilità

[#5]  
Dr. Raffaello Brunori

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Personalmente, ho qualche dubbio che il tutto possa risolversi con la laminectomia tonsillare ma, ovviamente, segua le indicazioni del suo Specialista. Per quanto riguarda il lisato menzionato, puo' essere utile.
Cordialità
Dr. Raffaello Brunori

[#6] dopo  
Utente 553XXX

Grazie Dottore.
Considerati i risultati delle analisi e la mia età associata anche al fatto che questi episodi si siano manifestati in maniera piu' frequente solo nell'ultimo periodo che è stato per me un periodo di stress, oltre alla scarlattina di mia figlia, io personalmente escluderei la possibilità di sottopormi ad un tonsillectomia.
Spero che i cicli di zitromax abbiano eradicato il batterio e confido nelle cure immunostrimolanti.
La ringrazio nuovamente per la sua disponibilità.

[#7]  
Dr. Raffaello Brunori

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Anche io sono fiducioso sull'effetto della cura. in bocca al lupo!
Dr. Raffaello Brunori

[#8] dopo  
Utente 553XXX

Buonasera Dott.,
Domani iniziero' il quarto ciclo di zitromax e confermo di non avere più avuto fastidi. Ho notato però nella tonsilla destra in corrispondenza delle cripte che si forma una patina di colore bianco assolutamente asintomatica. Ho usato un cotton fioc con dell'acqua ossogenata, ed al contatto con queste "patine" forma le classiche bollicine bianche e le patine scompaiono.
Di cosa si tratta? Residuo alimentari che infettano le cripte? Una reminescenza dello streptococco? Cosa altro può essere?
Purtroppo non posso allegare foto..

[#9]  
Dr. Raffaello Brunori

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Penso che si tratti di residuo di cibo che si incastra nella cripta tonsillare.
Dr. Raffaello Brunori

[#10] dopo  
Utente 553XXX

Dottore credo di avere risolto l'enigma..la prima volta che ho notato questi piccoli residui sulla tonsilla ho ben pensato di utilizzare un cotton fioc imbevuto di acqua ossigenataper rimuoverli, e da allora lo faccio ogni volta che vedo queste simil "patine" sulla medesima cripta. Giusto oggi leggevo che l'acqua ossigenata nelle sue reazioni provoca queste patine bianche sulle lesioni...la ritiene una spiegazione plausibile?

[#11]  
Dr. Raffaello Brunori

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Potrebbe essere, ma sono dubbioso in merito, in base a cio che aveva descritto
Dr. Raffaello Brunori