Utente
Gentili Dottori,

da metà luglio circa accuso un dolore molto forte, delle fitte che compaiono quando parlo.
E' un dolore comparso improvvisamente, un pomeriggio durante una telefonata di lavoro.


Sento queste fitte alla base del collo (sotto il pomo d'Adamo, leggermente spostato sulla dx), un dolore profondo come localizzazione e che si porta dietro un gonfiore, tensione e dolore più generalizzato a tutto il collo.


Normalmente queste fitte vengono fuori dopo aver parlato un po' - tipicamente mi sveglio senza problemi e tendenzialmente diminuiscono smettendo di parlare (lasciando passare qualche ora o nella notte dormendo).
Nei primi momenti di un dialogo mattutino normalmente non si presentano, continuando vengono fuori e permangono.
Si presentano regolarmente con il suono "mmmh" (es.
schiarendo la voce o esprimendo incertezza/dubbio).


E' un dolore che mi costringe a smettere di parlare, che mi fa istintivamente portare la mano al collo e che sta condizionando molto il quotidiano sul lavoro e in famiglia.


A distanza di due settimane dai primi sintomi, ho effettuato i seguenti esami:
- eco tiroidea: negativa
- visita orl, di cui riporto referto: setto nasale lievemente deviato dx convesso, cavo orale integro, segni di digrignamento con usura degli incisivi, iperemia ed ipertrofia tonsillare.
Alla fibroscopia iperemia del cappuccio aritenoideo ed edema della mucosa interaritenoidea.

Diagnosi: faringite da reflusso gastroesofageo (per la cronaca, non mi sembra di soffrirne né ho sperimentato particolari problemi di stomaco/digestione recentemente).


Ho quindi preso Nexium 40mg, 1 cpr per 3-4 settimane.


Ad oggi il dolore è peggiorato, nelle ultime due settimane circa compare in modo più acuto e precoce; basta parlare molto poco ormai (30-60 min) e le fitte compaiono matematicamente rendendo sempre più difficile una vita sociale normale.
Da qualche giorno inoltre sembra essersi spostato anche alla muscolatura laterale dx del collo (ma sempre parlando, non a riposo).

Sono tornato dall'ORL che referta "Pesiste iperemia sia dell'orofaringe che dell'ipofaringe con edema importante della mucosa interaritenoidea", mi ha ridato pantoprazolo+peridon e indicato di fare rx ipofaringe esofago con PO.


Alla luce di quanto sopra vi chiederei un parere sulla situazione; personalmente ho qualche dubbio sul reflusso come causa (per quanto detto prima), mi preoccupa possa esserci qualcosa di brutto all'esofago a questo punto.
Quale potrebbe essere la causa?

Ho letto anche che questo tipo di dolori può essere associato ad un esordio di malattie degenerative (SLA, sclerosi) e la cosa mi terrorizza.
Ritenete necessario un approfondimento neurologico?


Per completare vi dico che il timbro della voce mi sembra lo stesso - almeno nei momenti di non dolore, poi diventa più roco quando si innesca - e che non ho dolore alla deglutizione o mangiando/bevendo.


Ringrazio anticipatamente per la disponibilità e per un vs riscontro.


Cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Come ben puo' comprendere, senza un esame clinico, nel suo caso, è difficile riuscire a afre una diagnosi. Entrambi gli Specialisti consultati hanno visto in una infiammazione esofagea la causa del sintomo lamentato. Per scrupolo, pero', farei sempre un tampone faringeo per la ricerca di germi patogeni e miceti. Una volta in possesso della risposta, vedremo cosa fare ulteriormente.
Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
Buonasera Dott. Brunori,

grazie per la sua risposta.

Preciso che in realtà si tratta sempre dello stesso specialista, consultato una prima volta e poi rivisto dopo 1 mese circa al termine del ciclo di Nexium.

Inoltre ieri ho effettuato rx esofago con transito che mi aveva prescritto e il referto è negativo (no segni di reflusso o erniazione, esofago regolare).

Parlerò con il mio ORL del tampone come ha suggerito, su questo posso solo dirle che il collega non era dell'idea di prescrivere antibiotici perché non vedeva segni di infezioni o simili. Però gliene parlo sicuramente.

Obiettivamente lei crede che un dolore del genere possa essere legato a una patologia da reflusso? Senza altri sintomi (mal di gola più diffuso o continuo, bruciore di gola o stomaco ecc.)?
Con un dolore specificatamente legato al parlare e che va e viene come sembra in base allo sforzo applicato?

Farò tutti gli approfondimenti che servono, vorrei solo trovare un po' di tranquillità nel poter escludere possibili patologie degenerative come scrivevo prima, perché è un pensiero che mi sta terrorizzando tanto.
Confesso che ho chiesto su questo un parere alla collega ORL che mi sta seguendo e mi ha detto di escludere assolutamente questa idea perché SLA o simili all'esordio non danno dolore quanto piuttosto difficoltà a livello funzionale nella parola, deglutizione, modifiche al timbro di voce, che nel mio caso non ravvisa.
È d'accordo anche lei su questo?

Mi dispiace non riuscire a fidarmi al 100% di quanto dice la collega, ma è una paura troppo grande da gestire soprattutto in presenza di un dolore cosi particolare, mai avuto e che non sta passando nonostante la terapia e senza segni evidenti di altre cause.

Le sarei grato di un suo parere ulteriore.

Un saluto.

[#3] dopo  
Utente
Buongiorno Dott. Brunori e Colleghi,

posso chiedere gentilmente un risconto su quanto da me scritto?

Grazie mille, un saluto.

[#4]  
Dr. Raffaello Brunori

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Perché non si deve fidare dello Specialista! Si tranquillizzi! Il sintomo, ripeto, puo' essere espressione di una infezione batterica come di una infiammazione esofagea.
Dr. Raffaello Brunori