Utente 102XXX
Sono padre di una bella bambina di sei mesi circa.
La gravidanza non è stata semplice; anzi al contrario, mia moglie ha portato avanti una gravidanza a rischio sino al momento del parto a causa di un distacco della placenta.
Il parto (cesareo) è avvenuto con tre settimane circa di anticipo a causa della rottura delle acque.
Quì la mia domanda.
Dalla rottura delle acque all'intervento sono trascorse più di 24 ore; sembrava che i medici trascurassero la situazione. Dicevano che il cuore del neonato era sottocontrollo, che c'era un buon battito e che dinque non v'era sofferenza fetale. A me pareva invece che non ci fosse la disponibilità di alcun medico ad operare.
Quando la bimba è nata aveva un colorito del viso scuro, direi livido.
In ospedale ci hanno assicurato che tutto è andato per il meglio; nessuna complicazione e la bimba gode di ottima salute.
Il pediatra ci assicura che va tutto per il meglio.
E' una bimba vispa che piange pochissimo, si alimenta bene e non si ammala mai.
Ma ho il chiodo fisso che "qualcosa" possa essere avvenuto durante il parto.
Quel "temporeggiare" dei medici potrebbe avere causato danni alla mia bambina?
Confrontandoci con gli altri genitori ci dicono che dalla rottura delle acque non si deve indugiare ma bisogna procedere immediatamente al parto per evitare che il neonato subisca una perdita di ossigeno e che possa subire danni cerebrali permanenti.
Vorrei chiedervi.
Devo richiedre la cartella clinica?
In ospedale, per aver detto che la bimba gode di ottima salute, significa che le hanno fatto opportune analisi che hanno scongiurato pericoli per la sua salute?
Ci sono esami che posso fare alla mia bimba per scongiurare i danni che tanto mi intimoriscono?
Ci sono sofferenze, in giro, davvero terribili.
Grazie mille...
un genitore apprensivo...

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Dr. Mario Corcelli

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Gentile Utente,

le rispondo io, anche se non sono un neonatologo, ho affrontato molti casi di sofferenza perinatale in ambito medico-legale.

Aspettare 24 ore dopo una rottura delle acque è normale; certamente gli specialisti avranno nel frattempo monitorato il nascituro anche con tococardiografia ed altro, oltre al controllo costante della dilazione del collo dell'utero.
I medici seguono scrupolosamente un ben preciso protocollo e decidono per un'accelerazione farmacologica del parto o per un taglio cesareo solo se insorgono determinati problemi.

Nascere con un colorito scuro non è infrequente; alcuni parametri sono misurati con il cosiddetto indice di Apgar, che viene effettuato generalmente da 1 e a 5 minuti.
Il punteggio di Apgar va da 0 a 10 e comprende: colore della pelle, respirazione, battito cardiaco, tono muscolare, i riflessi.
Tra 7 e 10 il punteggio è normale; da 4 a 6 esprime una moderata depressione e necessita di assistenza e vigilanza e effettuazione del test ogni 5 minuti; sotto i 4 ci sono problemi e il neonato necessita di immediata rianimazione.
Solo se il punteggio Apgar risulta meno di 7 dopo i 5 minuti, il neonato può essere a rischio.

Perciò, stia tranquilla, i medici non hanno "temporeggiato", hanno semplicemente seguito il protocollo.

Solo per curiosità, mi dice quale era il punteggio Apgar della sua bimba?
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it