Utente 636XXX
Buongiorno,
vorrei chiedervi un parere riguardo al mio bimbo, che oggi ha 3 mesi e 2 settimane.
Premetto che sin dalla 32ima settimana di gestazione il bimbo era stato definito macrosomico e, per questo motivo, mi è stata praticata l'induzione al parto per accelerarne la nascita. In effetti lui è nato con 10gg di anticipo di 3.800 kg. Ha perso pochissimo peso nei primi giorni perchè il latte è arrivato subito. Ma sebbene nel primo mese di vita la sua crescita si assestava tra i 160/180 settimanali, adesso la situazione è nettamente peggiorata, in media prende solo 100 gr, passando però da settimane in cui prende 160 a settimane in cui ne prende 40gr (una settimana ha addirittura perso 10grammi). La pediatra mi ha ovviamente suggerito l'aggiunta, ma le cose non sono affatto migliorate. Ad oggi pesa 5700. Di solito durante il giorno mangia ancora ogni 2 ore ma difficilmente mangia da entrambi i seni e se gli offro un intero biberon si ferma a 60/70 gr. Di notte fa una lunga tirata di sonno, dalle 21 alle 1.30 circa, ma poi si sveglia ogni ora, ciuccia pochi minuti e si riaddormenta e questo fino alle 6 del mattino, quando si sveglia del tutto e quindi mangia un pò meglio.
La mia pediatra dice che finchè lo vedo attivo non devo preoccuparmi perchè l'importante è che la crescita non si arresti, però a me sembra davvero poco, inoltre mi sembra strano che un bambino che sembra voler nascere "gigantesco" adesso non voglia quasi mangiare.. e poi mi chiedo ancora come sia possibile che alla sua età non prenda mai almeno 100gr di latte insieme. Potrebbe esserci qualche patologia alla base? (abbiamo solo fatto una urino coltura ma è risultata negativa) Posso fare qualcosa per stimolare il suo appetito?
Grazie per l'attenzione che vorrete dedicarmi.
Saluti

[#1] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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Nessuna patologia! Il piccolo sta crescendo su una curva fisiologica del 50°percentile.
Se può esserle utile legga questo minforma

https://www.medicitalia.it/minforma/pediatria/461-allattamento.html

Cordiali saluti
Dott.ssa Agnesina Pozzi

[#2] dopo  
Utente 636XXX

Buona sera gentile dottoressa, grazie per aver risposto. Mi scuso per il ritardo con il quale rispondo, ma siamo stati 2giorni in ospedale perchè il bimbo per due giorni continui sembrava quasi rifiutare l'alimentazione, sia con il seno che non il biberon. Ha fatto sole due poppate in tutta la giornata. Ovviamente arrivati in ospedale ha ricominciato a mangiare... In ogni caso, abbiamo effettuato delle analisi che mostravano "forse" un virus intestinale in va di guarigione... Resta il fatto però che lui stia dimiunendo la sua crescita. Conosco bene le curve di crescita e lui ha gia scalato di due percentili, uno al mese. In questi due giorni ho fatto sempre la doppia pesata pre e post allattamento per verificare il quantitativo di latte assunto nell'intera giornata e si aggira sempre introno ai 600gr. di latte contro gli 850gr che dovrebbe assumere. Credo sia questo il reale motivo della sua scarsa crescita, le sue poppate sono sempre di 70/90 gr e non ne comprendo la ragione (si comporta così sia con il biberon che con il seno). Ha qualche parere/consiglio da darmi?
Grazie ancora per il suo interessamento.
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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In effetti, stando così le cose, succhia meno di quanto dovrebbe fare ed è chiaro che se continua così scenderà anche il suo percentile di crescita.
Potrebbe anche trattarsi di una carenza di lattasi (niente di grave, c'è in commercio e si può aggiungere al latte), il che non gli fa digerire bene il lattosio. Ecco perché forse tende a fare poppate più frequenti e più piccole, autoregolandosi.

Oltre a prospettare questa eventualità alla sua pediatra (intolleranza al lattosio), potrebbe anche agire sulla sua alimentazione, può darsi che ci sia qualcosa che lei assume che disturba il sapore del latte. Non saprei, sono tentativi che si devono fare..
Si può senz'altro dare un polivitaminico in gocce per sostenerlo. L'importante è che le analisi siano a posto

Cordiali saluti
Dott.Agnesina Pozzi

[#4] dopo  
Utente 636XXX

In effetti è quello che penso anche io, intolleranza al lattosio o alle proteine del latte, ma la mia pediatra dice di no perchè è rara, non c'è nessuno nella mia famiglia con questa patologia ed inoltre non vi è dermatite.
Ora, io sono propensa a pensare ad intolleranza perchè mi sembra che tanto più latte artificiale introduce tanto più è disturbato (più scariche al giorno e più svogliatezza nel mangiare). Mi chiedo se posso fare qualche test indirettamente per dedurre tale allergia/intolleranza. Ad esempio passando direttamente al latte artificiale senza lattosio ed eliminare il lattosio dalla mia dieta. Questo secondo Lei potrebbe essere un test attendibile? E se si dopo quanto tempo di osservazione dovrei effettuare per ritenere valido il test? Infine, se non fosse intollerante ed io elimino il lattosio dalla sua dieta gli procuro un danno?
Per rispondere alla sua domanda sulle analisi: Feci ed Urinocultura negativi. Esami del sangue leggermente alterati sopra ai valori di riferimento Neutrofili, linfociti,monociti, got,gpt, potassio serico; mentre un pò più bassi creatina serica, MPV e MCHC. In ospedale mi hanno detto che questi valori potrebbe essere segno di una infezione virale che sta passando e mi hanno suggerito di ricontrollarli tra 2 settimane.
Può darmi un Suo parere?
La ringrazio per l'attenzione.
Saluti

[#5] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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Ci sono in commercio latti delattosati in cui il lattosio è già scisso in glucosio e galattosio.Quindi il piccolo non viene privato di nulla. L'intolleranza può essere primaria (genetica) o secondaria e transitoria. Un criterio per vedere empiricamente se può trattarsi di una forma transitoria è usare per un po' questo tipo di latte e vedere se il piccolo si alimenta con più facilità e di conseguenza riprende la sua crescita assumendo le dosi di latte che deve assumere.

Non tutti i soggetti che hanno un deficit di lattasi sviluppano sintomi clinicamente rilevanti, quando li sviluppano si parla di intolleranza; non ci sono segni cutanei ma sintomi gastrointestinali.

Non si tratta di intolleranza alle proteine del latte che è tutt'altra cosa, insieme ai sintomi cutanei.

Per la diagnosi di deficit di lattasi si fa un test mediante il respiro (breath test),ma intanto si può provare col latte delattosato senza alcun timore; è solo un latte già scisso e reso più semplice. Come le dicevo ci sono anche le preparazioni di lattasi (che è l'enzima carente) che si aggiungono al latte.


Cordiali saluti
Dott.Agnesina Pozzi

[#6] dopo  
Utente 636XXX

ok allora proverò con questo latte ed provo ad informarmi sulla possibilità di fare il test. Nel frattempo, la ringrazio tantissimo.

cordiali saluti

[#7] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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di nulla. Mi faccia poi sapere come evolve la cosa.

[#8] dopo  
Utente 636XXX

Buonasera Dottoressa,

le scrivo per darLe un breve aggiornamento. Dopo vari accertamenti e giorni abbastanza concitati, abbiamo finalmente dedotto la causa, il bimbo a quanto pare soffre di rigurgito "sotto traccia". I medici hanno diagnosticato una esofagite che adesso stiamo curando con il ranidil 1,5 ml per 2 volte al giorno insieme ad una dieta ferrea per me che escluda le proteine del latte per sospetta intolleranza. Ormai sono quasi 8 giorni di cura e da due finalmente si comincia a vedere qualcosa, ovvero il bimbo comincia a mangiare di più e meglio. Onestamente non avrei mai potuto pensare ad un problema di reflusso visto che non hai mai ne vomitato ne rigurgitato.. però sta di fatto che con questo sciroppo va meglio e finalmente l'ago della bilancia si è mosso, dopo quasi 3 settimane di crescita zero. Mi hanno consigliato di fare questa cura per 8 settimane, poi interrompere per una e vedere se le problematiche riemergono. Qualora poi le cose rimangono inalterate allora si deve piano piano reintegrare il latte per vedere se la causa scatenante è l'intolleranza alle proteine del latte.
Può darmi un suo parere?
Grazie in anticipo.
Saluti

[#9] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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Bah..sotto traccia sarebbero quei sintomi tipo: piccoli lamenti, ruminazione, ruttini, singhiozzo, salivazione segni di dolore come pianto o inarcamento della schiena e/ o del collo,(in assenza di un rigurgito visibile). L'esofagite è comunque dolorosa e il piccolo avrebbe dovuto avere qualche segno: lei non ha mai accennato ad alcuno di questi sintomi.

Certo prima di dare un anti h2 accerterei se di esofagite si tratta, se è mantenuta da un reflusso o dal latte...
Inoltre la ranitidina di dà non prima dei 3 anni e bisogna fare attenzione allo sciroppo perché contiene alcol!!!


Hanno sospeso anche l'allattamento?

Non so che dirle...

Dott.Agnesina Pozzi

[#10] dopo  
Utente 636XXX

I disturbi di cui lei parla in effetti ci sono tutti e sono apparsi nelle ultime settimane in maniera più evidente. Forse appunto il mio grosso errore è stato non interpretarli correttamente perchè ad esempio il singhiozzo lo hanno praticamente tutti i neonati... lo scalciare, muovere il collo e inarcarsi lo faceva anche la mia prima bambina che però non ha mai sofferto di nulla.. quindi io non ho dato grande peso a questi sintomi e se non fosse stato per il pediatra che ha visto come allattavo credo non sarebbe mai venuto a galla. Non hanno sospeso l'allattamento, anzi mi hanno suggerito di continuare il più possibile e se fosse necessaria l'integrazione usare un latte per gli intollerante alle proteine del latte.
Quanto allo sciroppo non so dirle nulla, però consultandomi con altre mamme ho scoperto che viene dato praticamente a tutti.. Fatto sta però che anche se lui mangia adesso molto meglio, senza contorsioni, la bilancia si muove a fatica. Mi chiedevo se non fosse il caso di dare qualche rinforzo maggiore a livello di vitamine o stimoli all'appetito. Oggi lui hai 4 mesi e 2 settimane e pesa 6.060kg (nato 3800)...mi sembra un pò sotto peso.. quando recupererà di questo passo?
Grazie ancora
Saluti

[#11] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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In effetti, lei è come se avesse "rimosso", nella richiesta di consulto, quei piccoli segni che avrebbero potuto dare indicazioni. Ad ogni modo anche se fosse un'esofagite da sola non basta a giustificare il rallentamento di crescita. E mi sembra perlomeno strano che con una esofagite non si lamenti succhiando ma addirittura si metta a dormire..

Per la sospensione del latte, mii riferivo alla sospensione del latte normale per passare ad uno speciale delattosato (criterio ex adjuvantibus per vedere se la crescita riprende insieme alla spinta ad alimentarsi con maggior vigore.


Il peso è sempre sulla stessa curva di un mese fa, non sta recuperando affatto la sua curva originaria. E' stazionario diciamo.

Ci tenga al corrente come ha fatto. Grazie

Dott.Agnesina Pozzi