Utente 259XXX
Buonasera. Dieci giorni fa sono diventato papà per la terza volta. Mia moglie, nove giorni dopo la data presunta del parto, ha dato alla luce un bel maschietto di 3,650kg con un parto spontaneo velocissimo. Il bambino aveva un giro di cordone intorno al collo, ma ha subito pianto e le sue condizioni erano apparentemente perfette. Purtroppo dopo 24 ore mio figlio ha avuto attacchi convulsivi ed è stato trasferito dal nido alla T.I.N. della stessa struttura ospedaliera. Da allora terapia di sostegno (antibiotica e sedativa: valium + luminale) e finalmente, dopo tantissimi esami (emoculture, sierocultura, RX addome e torace, EEG, ecografia transfontanellare, screening delle malattie metaboliche, ecocardiogramma, ecodoppler TSA, AngioRM, AngioTAC, screening delle trombofilie...) sappiamo che mio figlio ha avuto un'ischemia cerebrale (la forma è quella di un cuneo che interessa gran parte del lato sx, non solo periferico, e parietale/occipitale dx) dovuta all'assenza di flusso del sangue arterioso della carotide interna sx, la quale risulta "tappata" da un trombo, da una dissecazione o da una malformazione della stessa (e anche qui 2 possibilità: 1ª la carotide è filiforme; 2ª la carotide era più stretta della norma e, a seguito del trauma seguito al momento del parto, si è praticamente "chiusa"). Al momento è presente un edema cerebrale, per cui viene sommInistrato anche cortisone. La clinica del piccolo è migliorata (la visita nerogica ha evidenziato un ritardo paresico del solo braccio dx), come anche l'eco transfontanellare (edema ridotto). Proprio oggi, riducendo il luminale, purtroppo sono ricomparse le convulsioni e si è ritornati alla dose precedente. Il cervello è perfettamente sviluppato e si sono sviluppati anche dei circoli vicariali che cercano di portare sangue arterioso dalla parte dx a quella sx. Il mio quesito è il seguente: mio figlio dovrà rassegnarsi a vivere "senza" la carotide interna sx? ...e soprattutto ciò è possibile?
Il papà di un bambino bellissimo.

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Dr. Lorenzo Giacchetti

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Gentile papà,
l'ischemia cerebrale neonatale è un evento raro, ma non rarissimo in età neonatale.
in risposta alla sua domanda, Molto dipenderà dalla capacità di adattamento del tessuto cerebrale e dei circoli collaterali.
E soprattutto molto dipende anche dal grado di ischemia e dalla durata dell'insulto ischemico ricevuto dal tessuto cerebrale.
Poiché le condizioni che lei ci descrive sono ancora critiche (mi sembra di capire che il neonato è ancora ricoverato in TIN), ogni forma di prognosi è chiaramente rinviato a dopo che il neonato mi auguro quanto prima possa stabilizzarsi.
la saluto e le faccio tanti auguri
Dr. Lorenzo Giacchetti
Specialista in Pediatria - Neonatologia e Patologia Neonatale, Varese.
Capoclinica Pediatria Ospedale di Lugano (Svizzera)