Utente 247XXX
Buongiorno, mia figlia ad oggi 6 mesi di età, ha avuto una encefalite a 8 giorni di vita. Dopo un mese di terapia intensiva la diagnosi è stata "encefalite da parechovirus, che ha comportato una lesione cerebrale, verificata a seguito di una risonanza. La bimba si è ripresa molto bene è sotto fisioterapia ma sembra quasi apposto, se non chè la sua circonferenza cranica che alla nascita era di 35 cm, cresce molto poco poichè ad oggi, a 6 mesi di vita è di soli 40 cm. I neuropsichiatri mi dicono che può capitare che a causa di una sofferenza cerebrale ci sia una crescita ralentata ma l'importante è che non si ferme. Ora io non sono in grado di misurare correttamente la cc, e alle prossime visiste ci vuole un pò, mi domando dunque se dovesse fermarsi la crescita del cranio e cresca sempre troppo poco, cosa può succedere? A cosa andiamo incontro?se si calcificano le ossa del cranio?Grazie

[#1] dopo  
Dr. Lorenzo Giacchetti

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Gentile utente,
la microcrania puo' essere docuta a diverse cause tra cui anche quelle infettive come nel caso di sua figlia.
è importante monitorare la CC nel tempo con i suoi percentili cosa che state già facendo.
valutare inoltre le dimensioni della fontanella cranica.
Puo' essere utile anche monitorare il cranio con una ecografia cerebrale che eè semplice e non da radiazioni.
Non so poi quando i colleghi hanno stabilito di ricontrollare la RMN
cordaili saluti
Dr. Lorenzo Giacchetti
Specialista in Pediatria - Neonatologia e Patologia Neonatale, Varese.
Capoclinica Pediatria Ospedale di Lugano (Svizzera)

[#2] dopo  
Utente 247XXX

Gentile Dott Giacchetti,
La ringrazio per la celere risposta, la rmn in ospedale mi avevan detto di farla a 6 mesi mentre la struttura che la sta seguendo dice dopo l'anno, penso a breve le faranno elettroncefalo (che l'ultima volta era perfetto). La mia domanda però è a cosa si va incontro nel caso si calcifichino le ossa del cranio?.La mia bimba inoltre ha anche un altro problema legato al mangiare, iniziato da che è stata stubata (a due settimane di vita). Inizialmente quando si attaccava dopo poco piangeva disperata e non ne voleva piu'. mi dissero che potevano essere coliche ma anche dopo averla fatta scaricare e cura di mylicon il problema non si era risolto, tanto da costringermi a passare al biberon. Le han fatto cura di ranidil e gaviscon per due mesi senza risultati (pensavano a reflusso ma non era non ha neanche mai rimesso), poi sono passati all'omeprazolo ma anche questo senza esiti. Il problema col tempo si era leggermente risolto nel senso che non piangeva dopo il latte ma ne ingeriva una piccola quantità (20 30) e poi non ne voleva piu' come se fosse sazia, costringendoci a fare anche piu' di 12 poppate al giorno perchè la notte dorme. E' stata vista poi dalla neuropsichiatra e logopedisca che hanno valutato la deglutizione e va bene, sicchè l'hanno fatta vedere da un gastroenterologo che pensa sia un problema di sazietà dovuto allo svuotamento gastrico ed ha prescritto peridon.(ha fatto anche l'esame fonico e va bene) Abbiamo iniziato la pappa che mangia tutta e bene e la mattina mi fa 150/200 di latte, ma dopo la pappa il problema sussiste per tutto il resto della giornata non vuole piu' latte e devo insistere arrivando almeno a 100 in tutto il pomeriggio e la sera (quindi non prende neanche i 500 ml di latte al giorno che mi avevano detto).Il peridon su consiglio della pediatra non glielo abbiamo dato perchè la pappa la mangia. Ma non si può fare un 'eco per capirci meglio o altri esami strumentali?riceve privatamente?