Utente 667XXX
spett.li Medici, buon giorno, scuste il disturbo ma avrei da proporvi un dilemma che assilla me e mia moglie:
riassumendo la situazione: 3 figli, il primo 3 anni e 6 mesi, il secondo 20 mesi, il terzo 5 mesi.
Li chiamerò così per distinguerli.
Iniziamo circa 1 mese fa con il grande che presentava una tosse persistente con probabile catarro; abbiamo aspettato forse troppi giorni per non disturbare il pediatra (più che altro per paura di sentirci dire che era la solita tosse dovuta ai primi cambi climatici), ma poi abbiamo portato il figlio più grande a farlo visitare non appena il più piccolo (4 mesi all'epoca)ha cominciato ad avere tosse e catarro. Sempre il grande ha avuto un episodio di febbre a 37,5 e da li ci siamo ulteriormente convinti ad andare dal medico. Il medio invece, sempre nello stesso periodo, ha avuto un po di tosse, però aveva appena "passato" una febbre durata 3 giorni. Tornando alla situazione del grande, andammo quindi dal pediatra il quale diagnosticò una bronchite con ostruzione respiratoria; gli somministrò quindi un ciclo di antibiotico , aereosol con broncodilatatori e cortisone. Il figlio piccolo invece sarebbe stato da tenere sotto controllo nella frequenza respiratoria e comunque dopo altri 2/3 giorni, di riportarglielo a far visitare per escludere complicanze quali "bronchiolite". Terapia medica Aereosol con soluzione fisiologica.
Finiamo nel farattempo il ciclo di terapia per il figlio più grande che praticamente stava bene e sembrava rimesso al 100%. Visita di controllo e riammissione all'asilo.
Il medio invece cominciava ad avere un forte raffreddore.
Il piccino (5 mesi il 13 u.s) sembrava rimesso e la tosse e catarro praticamente leggere o per dire il termine improprio "maturata e quasi finita".
Il grande va quindi all'asilo e dopo 3 giorni, la tosse riprende come se non fosse mai finita in più con un forte raffreddore nasale;
Il piccino ha una brutta ricaduta e dopo 3 giorni di tosse secca "fischiante" siamo andati di corsa del pediatra il quale dopo un principio di rimprovero, mi ha confermato che ci sarebbe una componente ostruttiva a livello dei bronchi che però sarebbe stata diagnosticata per tempo. Terapia: aereosol con "adrenalina 1mg/1mg" e cortisone al mattino e sera; controllo dopo 2 giorni. Al controllo il medico riscontrò un migliormento e quindi di diminuire la cura gradualmente fino a cessarla.
Nel contempo al più grande areosol con acqua fisiologica con frequenza elevata ma nessun beneficio. Sale la febbre a 39,5 poi a 38,8, e il terzo giorno a 37,4. Visita pediatrica: bronchi liberi, acqua fisiologica e nel caso di febbre, antipiretici.
Il piccino ha la ricaduta; in pratica la tosse lo sta accompagnado da 1 mese circa.
Oggi il figlio grande ha sempre la tosse ma strana e senza catarro e in fine male alle orecchie; telefono al pediatra e mi consiglia un antinfiammatorio (nuref...) e nel caso di febbre altri antipiretici.

Concludo e mi scuso se mi sono dilungato:
Mi preoccupo molto per il piccolo che comunque continua ad avere la tosse e sembrerebbe quasi che abbia del catarro che non riesca però ad espettorarlo. Il medio ha si una tosse con un leggero catarro e proprio pochi minuti fa mia moglie gli ha misurato la temperatura che era a 38,1; il grande invece come il piccolo non accenna ad una ripresa. Cosa devo fare?
Potete esprimere un Vs parere senza ovviamente sostituirvi alla visita medica del pediatra?
la voce del popolo afferma che alcuni di voi medici usano gli antibiotici anche per cose apparentememte semplici, altri invece aspettano la situazione critica per somministrare tali terapie.
Cosa devo fare? è un mese che praticamente casa nostra sembra un "SANATORIO".
Vi ringrazio e mi scuso per essermi dilungato.
In attesa un saluto.

[#1]  
Dr. Agnesina Pozzi

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Gentile Signore,
mi scusi lei ma le dico in tutta sincerità che sto rispondendo alla sua simpaticamente disperata lettera, sorridendo!

Guardi che tre bambini sono ben in grado di passarsi le infezioni a ping pong e poi l'asilo completa l'opera.
Suggerirei di fare il test per il Mycoplasma, perchè in questo caso il quadro sembra drammatico (tanto rumore per nulla) ma se si facesse una radiografia sarebbe perfetta. In caso di Mycoplasma occorre dare per forza un antibiotico della serie dei macrolidi altrimenti non si debella!
Occhio in casa all'eccessivo riscaldamento, all'aria condizionata (anche nell'auto), all'umidità, alle correnti, alle sudate giocherellone tra fratelli che possono predisporre a forme catarrali, alla presenza di eventuali muffe in casa, attenzione infine all'alimentazione e alle intolleranze perchè l'iperproduzione di muchi/catarri in caso di alcune intolleranze alimentari, possono poi predisporre a sovrapposizione batterica.

Aiutate i bambini anche mettendo in un diffusore di aromi, due gocce di O.E.di Pino Mugo, Eucalypto, Ginepro (naturali, estratti a freddo, senza additivi chimici).

Un supplemento di polivitaminico o sostanze naturali come la propoli e la pappa reale fresca possono essere d'aiuto.

Mi faccia sapere, sono solidale con lei e sua moglie e nel mio piccolo vorrei essere utile ad abolire il sanatorio per farne un centro di ricreazione! :)

Cordialmente
Agnesina Pozzi



[#2] dopo  
Utente 667XXX

Dott.ssa Pozzi, La ringrazio per la sua risposta.
Le volevo precisare che ho interpellato un nuovo pediatra che a domicilio ha visitato i 3 "disperati".
Diagnosi:
il grande ha una ricaduta di bronchite catarrale; somministrata terapia di antibiotico Amoxi.... da prendere fino a sucessivo controllo;
Il medio da monitorare la febbre nel weekend fino al sucessivo controllo.
Il piccolino invece ha nuovamente un'infiammazione ai bronchi che per un ispessimento non gli consente una buona respirazione; terapia fino al prossimo controllo è composta da bentelan 0,5 una compressa al mattino e una alla sera, poi areosol 3 volte al giorno con 3 gocce di Broncovaleas per seduta.

Tenedo conto del suo consulto, suggerirò il controllo per il Mycoplasma al prossimo controllo.
Lei cosa ne pensa?
Grazie di tutto.

[#3]  
Dr. Agnesina Pozzi

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Si quello è probabile, così come probabile qualche forma virale. Ad esempio il virus respiratorio sinciziale, mentre nei più grandicelli causa una banale flogosi bronchiale, nei più piccoli può ben dare sintomi respiratori più importanti con un quadro di bronchiolite che arichiede appunto la terapia (ottima) aerosolica.

Ho riso ancora per la definizione dei "3 disperati" che hanno un simpaticissimo papà e una mamma ormai candidata alla beatificazione!

Cordialmente
Agnesina Pozzi