Utente 476XXX
Buongiorno,
soffro di tosse (spesso produttiva) persistente da più di un anno che spesso si trasforma in veri e propri attacchi d'asma. Assumendo broncodilatatore giornalmente evito gli attacchi acuti ma la tosse non scompare totalmente. Il problema è che non si capisce quale sia la causa di questa tosse. Sono in attesa di visita dal pneumologo (prima data disponibile marzo 2013) e nell'attesa il medico di base ha suggerito di fare una tac toracica a strati sottili (ho già fatto rx con esito negativo). Io non vorrei sottopormi inutilmente a tale esame e pertanto le chiedo se nel mio caso può realmente essere utile? i pazienti d'asma fanno normalmente una tac toracica?
In precedenza ho effettuato:
- test allergici, tutti negativi; spirometria nella norma; positiva al test di stimolazione bronchiale con metaconina; diagnosi a marzo 2012: asma lieve persistente;
- terapia per ipotesi di reflusso (non ho sintomi di reflusso) senza miglioramenti apprezzabili della tosse e quindi interrotta;
- visita otl che ha evidenziato sindrome seno-bronchiale dovuta a sinusite; fess ad aprile; la successiva rm (agosto) ha rilevato che non c'è più liquido nei seni nasali e pertanto dovrebbe essersi risolta la sindrome seno-bronchiale ma la tosse è rimasta.
Infine di recente ho avuto due episodi di epitassi soffiandomi il naso (mai avuto sanguinamenti prima in tutta la mia vita), il primo episodio sembra essere stato un sanguinamento del turbinato medio sinistro (visita otl). Il secondo non so, ma il sangue usciva dalla narice destra.
Di recente mi capita di sentire sapore di sangue e oppressione toracica.

[#1] dopo  
134114

Cancellato nel 2014
La mia esperienza non mi ha spinto subito a consigliare una TAC toracica in immediato se la radiografia del torace non mostra segni particolari che la ritengano indispensabile.Questo e' solo una mia valutazione
personale e niente altro.In base a quanto mi riferisce non e' improbabile che tutto il suo problema possa avere origini alte(sindrome rino-sinuso bronchiale a evoluzione cronica)cioe' la causa bronchiale potrebbe avere come causa iniziale una rino-sinusite che ha coinvolto le vie respiratorie basse cioe' i bronchi causandole una infiammazione .E' anche una fumatrice?Ha catarro bronchiale e che colore presenta(madreperlaceo o tendente al giallo o al verdastro)?Non posso
dirle altro non avendo dati obiettivi disponibili.Se vuole mi invii le risposte chieste.Cordialmente
Dott. Domenico Petroni

[#2] dopo  
Utente 476XXX

Grazie per la sua risposta. Ecco le informazioni aggiuntive che mi chiede: non ho mai fumato, la tosse si presenta sempre come tosse matura accompagnata da abbondante catarro/muco giallo (che elimino sia dalla bocca che dal naso) per trasformarsi in tosse più secca se diventa attacco d'asma (mentre prima della fess gli episodi acuti si presentavano principalmente di notte, ora la tosse non si presenta più con uno schema regolare e prendendo il broncodilatatore sono rari gli episodi acuti). Ho provato in ques'ultimo anno e mezzo tantissime cure antibiotiche e mucolitici senza ottenere risultati. Da quello che ho capito credo che il timore del mio medico di base sia che la forma riuno-sinusale che ha inizialmente coinvolto i bronchi abbia causato delle lesioni non visibili da rx che provocano il persistere della tosse anche ora che non c'è più liquido nei seni nasali. E' possibile?
Grazie e cordiali saluti

[#3] dopo  
134114

Cancellato nel 2014
Se il suo medico,che puo' valutare meglio di me la situazione avendo disponibili visita e altro,ritiene di effettuare la TAC deve effetuarla.I caratteri del muco,sia nasale sia bronchiale(Sindrome rino-sinuso-brochiale) fanno valutare una sitazione infiammatoria in corso da valutare eventualmente,se il suo medico la ritiene necessaria,con una indagine batteriologica del muco con antibiogramma.,con cui valutare il trattamento antibiotico piu' efficace nel suo caso.cordialmente
Dott. Domenico Petroni