Utente 129XXX
Ciao a tutti sono un uomo di 49 anni e da più di 30 anni soffro di ansia generalizzata con ipocondria e crisi acute d'ansia e di panico e anche fobie e osessioni con continua pensiero della morte e di morire.
Purtroppo in Italia la psicoterapia costa troppo e per me che abito in provincia di Brescia diventa difficile per il mio magro stipendio trovare un piscoterapeuta a buon mercato che mi aiuti a uscire da questa situazione assurda e ultimamente inaccettabile.
La vita stà diventando molto difficile su piano emotivo e psicologico mi sento sempre angosciato allarmato per la mia salute sempre in stato di paura e in attesa di poter morire da un momento all'altro per cui qualsiasi cambiamento che il mio corpo durante la giornata subisce io lo vivo come un allarme che sia la volta buona di morire per cui non vi dico in che stato stò vivendo e come peso anche sulla mia famiglia a livello a volte di rapporti umani quando poi di notte sopratutto mi sveglio di colpo e mi assale l'attacco acuto di panico e mi sembra di morire e di impazzire tanto che una volta volevo scappare fuori dalla porta e giù dalle scale e mia moglie mi voleva giustamente fermare perchè erano le 2 di notte e i vicini dormivano e avevo svegliato mia figlia ma l'attacco era così forte che mi sentivo il cuore in gola a velocita fortissima mi sentivo gelato tutto il corpo con difficoltà di respiro senso di angoscia profonda e disperazione totale che non mi passava e allora senza aggorgermi come una bestia infuriata perchè volevo scappare ho stretto il braccio di mia moglie procurandogli un ematoma dal terrore che vivevo in quel momento.
Questa non è vita, la qualità della vita stessa e quasi zero se ti fanno compagnia queste crisi se ti senti come sdoppiato in corpo e nell'anima se ti guardi allo specchio e non ti riconosci se pensi all'universo e ti prende un paura enorme e non capisci chi sei dove sei perchè ci sei.
Questa non è vita se quando vai a letto ti senti strano ti fai mille domande con le ossessioni che ti rimbalzano nella testa e ti inginocchi per pregare e pensi male contro Dio preghi per un amico o un conoscente e ti viene da pensare male su di lui allora devi rifare il rito ringinocchiarti e pensare il bene e allora possono passare minuti o ore e tu sei schiavo dell'ossessione continua che non ti lascia nemmeno ragionare o pensare ad altro perchè vorresti ma il tarlo di quel pensiero ti tiene ingabbiato e allora non riesci più a studiare a ragionare perchè le ossessioni tengono la tua mente prigioniera e limitata.
Ci sono a volte momenti che mi viene il pensiero di buttarmi giù dalla finestra per dare fine a questo incubo ma non ho coraggio amo la vita anche se a volte diventa più difficle vivere che morire e mi sembra che tutto sia inutile se dobbiamo morire e ogni giorno che passa ne abbiamo uno in meno e che senso ha???????????????
Per favore qualcuno mi aiuti a trovare soluzione a questo incubo e a uscire da questo tunnel grazie.

in quel momento.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente

esistono anche i servizi pubblici a cui si pio accedere al costo del ticket.
Oltretutto non e' detto che per lei sia indicata la psicoterapia.

Può trovare soluzione ai suoi problemi consultando uno psichiatra che fara' una diagnosi e prescriverà un trattamento.
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[#2] dopo  
Utente 129XXX

Perchè lei mi dice che non ho bisogno di pscoterapia?
Mi sono dimenticato di dire che io sono in cura da uno psichiatra che mi ha prescritto 1 pastiglia e mezzo alla sera di zolft ma a parte un piccolo perido che sono sttao bene ora che è arrivato l'autunno mi sono sentito non in forma con tentativi di attacchi di panico.
Cosa devo fare allora mi aiuti grazie.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Se non è stata a farsi valutare come arriva alla conclusione che si tratti di attacchi di panico ?
Inoltre, perché parla di psicoterapia, chi le ha detto che il suo disturbo, se diagnosticato, sia da curarsi con questa modalità ? E ancora, non esiste "la psicoterapia", come non esistono "gli psicofarmaci", non è che sia una unica modalità di cura, ci sono tecniche di vario tipo adatte per alcuni disturbi e per altri no. Quindi non si indirizza una persona "alla psicoterapia" così in generale, se mai ad un intervento specifico sulla base di una diagnosi.
Si parte dalla diagnosi.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 129XXX

Non ci capisco più niente ma allora ciò che ho non sono attacchi di panico allora cosa è? Se troppi psichiatri mi hanno detto che sono ammalato di ansia è ansia o non è ansia? E se non è ansai cosa è allora?
Grazie di cuore a chi mi risponderà.

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Ma chi ha detto che NON siano attacchi di panico ?
Lei dunque è stato visitato da diversi psichiatri, e leggo che ha assunto una pastiglia e mezzo di zoloft (presumo 50 mg), con un beneficio che poi è passato.
Questo può accadere sia perché la dose (se è 50 mg) è insufficiente di per sé, sia perché può darsi che l'andamento del disturbo sia ciclico e si innesti su un andamento globale di tipo ciclico, in effetti dall'angoscia con cui riferisce i sintomi sembra che oltre alle ossessioni e all'ansia vi sia un umore disperato e eccitato in senso negativo, almeno in alcuni momenti o periodi.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 129XXX

Cosa significa umore disperato e eccitato in senso negativo?
Sarà perchè ho avuto un trauma di piccolo che sono andato in una impastatrice a 4 anni e quasi perdo il braccio s?
Sarà perchè ho avuto problemi sessuali quando ero adolescente che un conoscente di mia fiducia ha cercato di adescarmi e di abusare di me con promesse e lavaggi psicologici.
Sarà perchè da quella esperienza che io ho vissuto da anni vivo male la mia sessualità come senso di colpa tanto che ho sempre cercato la trasgressione fuori seppur sposato in quanto con la mia moglie la vivo poco?
Sono forse io di natura deviato o altro?
Fatemi capire?

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Non vedo il senso di tutto questo discorso.

Stiamo parlando del perché facendo una terapia a dose che ancora non ha precisato (è 50 mg lo zoloft ?) può darsi che non stia bene perché la dose è insufficiente oppure (ipotesi b) perché c'è un disturbo dell'umore che ciclicamente fa variare i parametri, il che in alcuni casi spiega come mai si sta meglio inizialmente e poi si peggiora di nuovo.

Se vuole specificare la dose che sta assumendo e dato che ci siamo la diagnosi precisa ricevuta si può dire di più.
Inoltre: lei dice che è stato da più psichiatri, gli altri cosa hanno detto ?
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 129XXX

Egregio Dottore la dose sono 1 pastiglia e mezza e gli altri psichiatri mi hanno detto che il mio disturbo e ansia molto forte e poi le chiedo ma se il mio umore è disturbato che cosa si può fare per rimediare?
Grazie di cuore

[#9]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente ,
i rimedi ai disagi psichici sono di due tipi, farmacologici e psicologici. L'indicazione all'uno o all'altro, o a entrambi è stabilita caso per caso dallo specialista che si fa carico del paziente. Altra componente essenziale dei rimedi suddetti è la capacità e la costanza del paziente di seguire i consigli e le prescrizioni. Poichè lei ha già consultato molti specialisti e ancora si pone domande sui suoi problemi, sarebbe forse il momento di scegliere di affidarsi ad un unico terapeuta a cui porre questi problemi e questi dubbi. Dal monitor del pc possiamo eserle di scarso aiuto.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#10]  
Dr. Matteo Pacini

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Mi scusi ma c'è un po' di confusione:

le chiedevo la dose del farmaco (zoloft da quanto ?) e non me lo ha detto

le chiedevo la diagnosi e mi risponde "ansia molto forte" (che significa ? non è una diagnosi)

Non è questione di rimediare o non rimediare, bisogna fare una diagnosi e capire quale terapia sta seguendo con relativa dose.
Dr.Matteo Pacini
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[#11] dopo  
Utente 129XXX

Prendo sertrolina 50 mg 1 pastiglia e mezzo alla sera ogni giorno ma l'ansia mi disturba ogni giorno che fare??????????????????

[#12]  
Dr. Matteo Pacini

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La dose di 75 mg è una dose insufficiente in generale. I farmaci funzionano bene contro determinati disturbi a patto che siano utilizzati ad una determinata dose; a dosi minori possono dare un po' di miglioramento o niente di significativo.

La diagnosi o non è stata mai fatta o non le è stata comunicata in maniera "ufficiale". Chiarisca con il medico.
Dr.Matteo Pacini
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[#13] dopo  
Utente 129XXX

Volevo chiedere ma quì rispondono anche psicoterapeuti che ti danno informazioni utii come affrontare le ossessioni e vincerle?????????????????????????

[#14]  
Dr. Matteo Pacini

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Le ossessioni non si affrontano, si curano se non vanno via da sole. Esistono due modalità di cura che funzionano bene se integrate. Una è farmacologica, che funziona in automatico e richiede determinati farmaci, determinate dosi e determinati tempi (non lunghi). Come per tutte le malattie. Le psicoterapie non sono "informazioni" su come poi far da sé. Sono, nel caso ad esempio delle terapie comportamentali, istruzioni da eseguire. Da questa esecuzione guidata deriva poi nel tempo l'attenuazione e scomparsa delle ossessioni.

L'unico modo in cui una persona riesce a far fronte alle ossessioni da sola è cercare senza successo di resistere, e pensare di poterne uscire ottenendo risposte alle proprie domande ossessive. Questa ultima soluzione peggiora le ossessioni.

Non si tratta di vincere niente, non ci sono battaglie tra lei e le ossessioni. E' un disturbo e si cura secondo tecniche precise.

A patto che sia questo il problema, visto che così sembra, ma nessuna diagnosi sembra definita e non è detto che questo sia l'unico aspetto da considerare.

Dr.Matteo Pacini
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[#15] dopo  
Utente 129XXX

Ma che tecniche sono e che istruzioni bisogna seguire?
Grazie di cuore per la sua attenzione Dottore.

[#16]  
Dr. Matteo Pacini

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l'ho appena spiegato...
Dr.Matteo Pacini
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[#17]  
Dr. Vassilis Martiadis

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le tecniche e le istruzioni vengono individualizzate dal terapeuta per il singolo paziente. Se così non fosse, basterebbe leggere delle semplici istruzioni per l'uso per guarire dal disturbo ossessivo. Purtroppo (o per fortuna)la psicoterapia è ben altro. Online non è possibile avere quello che lei chiede.
cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

[#18] dopo  
Utente 129XXX

Come mai non si può attivare un servizio online che dia risposte anche ai pazienti che non possono economicamente andare da un psicoterapeuta?

[#19]  
Dr. Matteo Pacini

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Perché la psicoterapia non consiste nel "dare risposte". Queste le può avere anche qui, ma non è psicoterapia. Ha delle risposte ma questo non cura i suoi disturbi.

L'idea che lei ha della psicoterapia è sbagliata, per questo poi pretende di averla qui.
Dr.Matteo Pacini
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[#20] dopo  
Utente 129XXX

Allora se ho un'idea sbagliata della psicoterapia spiegatemi bene cosa è stò psicoterapia dato che io lo fatta ma tolto che parlare allo psicologo risposte me ne ha date poche anzi giocava col computer e intanto io pagavo e non mi ha insegnato nessuna tecnica comportamentale per evitare le ossessioni e altro ancora compresi gli attacchi di panico che sono sempre continuati? Non è che in italia si specula sulla sofferenza altrui?
Come mai in Svizzera la psicoterapia e gratis perchè la paghi già nella busta paga con le trattenute sanitarie?Come mai in Italia ci fanno tante trattenute ma non ci danno questi servizi?
Grazie per le Vostre risposte.

[#21]  
Dr. Matteo Pacini

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No. Il discorso deve iniziare non a caso, ma da un punto di partenza. Lei assume una dose di setralina che per la cura di un disturbo ossessivo compulsivo è mediamente insufficiente. Se la diagnosi è questa lo può sapere il suo medico e Lei se se lo fa riferire.
Le psicoterapie non sono terapie diverse dalle altre, quindi non importa che la persona sappia cosa sono, sono interventi di cui si devono conoscere durata approssimativa, a grandi linee le modalità con cui si svolge e se ci sono gli effetti collaterali, e da cosa valutare i miglioramenti. Quella indicata per un disturbo ossessivo è la cognitivo-comportamentale.
Non tutte le psicoterapie sono disponibili sotto con il rimborso del servizio sanitario nazionale, così come del resto non tutti i farmaci lo sono.

Sulle questioni di politica sanitaria sono domande che non deve porre a noi.
Dr.Matteo Pacini
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