Utente 117XXX
Salve. Da un paio di giorni mia madre che ha 43 anni soffre di allucinazioni uditive. Sente le voci dei vicini di casa ma anche di parenti in qualsiasi momento del giorno, anche di notte. Le voci riferiscono quasi sempre insulti e lei sta davvero malissimo, al punto di far fatica ad addormentarsi. Girando un pò su Internet ho letto che potrebbe trattarsi di una depressione maggiore... vorrei quindi sapere da un esperto se questa malattia può andare via da sola oppure bisogna seguire una cura. Inoltre gradirei anche dei consigli su cosa dire per tranquillizzarla, se ci sono determinati alimenti che la possono aiutare... sono totalmente ignorante sull'argomento. E' necessaria una visita psicologica?

Grazie mille

[#1]  
Dr.ssa Marisa Nicolini

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Gentile utente,
la cosa più urgente da fare è una visita psichiatrica che possa permettere una diagnosi certa (ai sintomi da Lei descritti possono corrispondere diverse malattie) e di conseguenza una terapia adeguata.
Considerata la sofferenza di Sua madre ed il Suo stesso disagio, non aspetti tempo. Chieda al medico di famiglia come procedere o si rivolga direttamente alla ASL di competenza.
Cordiali saluti ed i migliori auguri,
Dott.ssa Marisa Nicolini, psicologa-psicoterapeuta
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riceve a Roma e a Viterbo

[#2]  
Dr. Armando De Vincentiis

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(..)Sente le voci dei vicini di casa ma anche di parenti in qualsiasi momento del giorno, anche di notte. Le voci riferiscono quasi sempre insulti e lei sta davvero malissimo(..)

Gentile ragazzo la sintomatologia che lei descrive lascia pensare che possa trattarsi di una problematica di area psicotica, per questo non creda si debba perdere ulteriore tempo e di adoperarsi quanto prima nel mettere in atto i consigi della collega che mi ha preceduto.

saluti
Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
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[#3] dopo  
Utente 117XXX

Grazie per le risposte. Il medico di famiglia ha visitato mia madre ma non sembra aver dato abbastanza peso al fatto delle allucinazioni... ha prescritto delle gocce di Miolin. Cosa ne pensate di questa scelta? Questo medicinale è davvero adatto a guarire le allucinazioni? Mia madre ha anche vari altri sintomi, mal di testa, stanchezza, dolori generali...

[#4]  
Dr. Armando De Vincentiis

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gentile utente giri il suo quesito nella sezione psichiatria
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[#5]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente

le allucinazioni uditive non sono sintomo esclusivo di psicosi, per esempio e' possibile ritrovarle in quadri anemici gravi.

Una visita psichiatrica può certamente indirizzarvi al meglio sui trattamenti immediati e sulle valutazioni da iniziare.
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[#6]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Il mialin è un ansiolitico, non contrasta le allucinazioni. Queste vanno valutate con urgenza perché sono manifestazioni maggiori, così si coglie anche l'occasione per fare gli accertamenti di base.
Una visita psichiatrica è indicata, ma trattandosi di fenomeni che automaticamente coinvolgono il tipo di realtà che la persona vive, è necessaria una certa sollecitudine. Le rassicurazioni possono non avere alcun peso.
Dr.Matteo Pacini
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[#7]  
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Gentile utente,
lasci perdere il medico di famiglia e si rivolga al più presto ad uno specialista in psichiatria. Le allucinazioni uditive sono sintomi da non tralasciare e da trattare rapidamente in maniera adeguata una volta chiarito il problema. Il mialin è assolutamente nullo su questi sintomi.
cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#8] dopo  
Utente 117XXX

Mia madre si è rivolta ad un neuropsichiatra privato che le ha prescritto quattro farmaci: Cipralex, Haldol, Lorans e Transmetil. Da prendere tutte ogni giorno per un mese, o in caso di miglioramenti per una sola settimana.
Potete dirmi cosa ne pensate? Con questa cura le allucinazioni vanno via in modo definitivo?

Vi ringrazio

[#9]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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gentile utente,

la presenza di antidepressivi con la sola indicazione di allucinazioni uditive non e' corretta.

Ribadisco l'utilità di una valutazione seria che prenda in considerazione i vari aspetti, anche internistici, del problema
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[#10]  
Dr. Matteo Pacini

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Haldol è un farmaco che contrasta le allucinazioni. Citalopram no, le può anche favorire.

La diagnosi qual'è stata ?
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[#11]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Guardi una settimana sola di trattamento se ci sono dei miglioramenti e' proprio una cosa ridicola per la quale porrei un dubbio serio sulla professionalità di chi ha fatto la prescrizione!
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[#12] dopo  
Utente 117XXX

Il dottore ha detto che queste allucinazioni sono dovute in seguito ad una forte emicrania. Poi è anche stata fatta presente una analisi del sangue che ha evidenziato la presenza di transaminasi GPT/ALT superiori alla norma e anche i risultati positivi di un elettro encefalogramma

[#13]  
Dr. Matteo Pacini

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Non mi sembra abbia molto senso. Allucinazioni dovute ad una forte emicrania (?). Elettroencefalogramma positivo per quale tipo di disturbo ?

Inoltre, confermo che una settimana di cura non serve assolutamente a niente (citalopram impiega un mese per funzionare), può essere sufficiente per far funzionare haldol, ma certamente alla sospensione dopo una settimana non c'è da aspettarsi alcun effetto persistente.

Dr.Matteo Pacini
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[#14] dopo  
Utente 117XXX

Purtroppo non ero presente alla vista e sto solo descrivendo ciò che mi ha raccontato mia madre.

Vorrei correggere il Dottor Pacini, non è stato prescritto citalopram, ma cipralex

[#15]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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e' la stessa cosa, il citalopram o Cipralex (escitalopram) e' un antidepressivo che non funziona in 7 giorni.

Io non posso credere che sia stata fatta una prescrizione di questo tipo, che tra l'altro dovrebbe essere chiara sulla ricetta.

Comunque, visto il problema non e' opportuno mandare sua madre a visita da sola.

Sentirei velocemente un altro parere.
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[#16] dopo  
Utente 117XXX

Non saprei... noi ci siamo affidati tranquillamente a questo dottore poichè è molto noto e ha svolto il ruolo di diretto del dipartimento di scienze di una nota struttura ospedaliera e ha una esperienza di oltre 40 anni.

Purtroppo non possiamo permetterci troppe visite private, già solo questa compresa l'elettro encefalogramma è costata 200 euro.

Comunque il dottore ha chiesto a mia madre di telefonarlo dopo 7 giorni di cura per sapere se ci sono miglioramenti e quindi eventualmente terminare l'assunzione di un solo farmaco o più.

Purtroppo come già detto non ero presente alla visita, e so che mia madre si distrae facilmente per cui avrebbe potuto capire male la spiegazione del dottore.

Per quanto riguarda i risultati dell'elettro encefalogramma, intendevo dire che in base a questi non è stato riscontrato qualcosa di preoccupante o comunque di negativo

[#17]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Mi scusi ma allora le cose stanno diversamente: le ha chiesto di chiamarlo dopo 7 giorni, non di smettere la cura. Mi sembrava strano infatti.

Allora l'EEG è negativo. Se dice positivo si intende che c'è qualcosa.
Dr.Matteo Pacini
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[#18] dopo  
Utente 117XXX

Chiedo scusa evidentemente mi sono espresso male. Dopo 7 giorni di cura il dottore ha chiesto di essere contattato per sapere il procedimento della cura e se sta dando riscontri positivi. E in questo caso potrebbe eliminare uno o più farmaci dalla cura.

Mi perdoni per la mia ignoranza in materia, infatti intendevo dire che l'EEG non ha segnalato qualcosa di anomalo e che fisicamente mia mamma sta bene, tranne per il fatto delle transaminasi, ma non so se possa essere una cosa di grande rilievo.

[#19]  
Dr. Matteo Pacini

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"E in questo caso potrebbe eliminare uno o più farmaci dalla cura."

Ma non è detto quindi.

Non comprendon comunque il razionale del es-citalopram in presenza di allucinazioni uditive (senza una diagnosi precisa non si può dire molto di più).
Dr.Matteo Pacini
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[#20] dopo  
Utente 117XXX

Salve di nuovo. Sono passati ormai mesi dalle prime manifestazioni delle allucinazioni, e mia mamma continua ad avvertirle sempre. Ma il problema è che lei non ha MAI iniziato a fare la cura, perchè è convinta che tutto quello che sente sia reale. Alcune volte io e con la mia famiglia stiamo quasi per convincerla del fatto che sia un problema mentale, ma dopo qualche giorno lei ritorna alle sue sbagliate convinzioni.

Quindi mi sorge un dubbio: come bisogna agire in questi casi quando un paziente si rifiuta di curarsi, considerando che non è consapevole di essere malato? E' molto evidente che mia madre necessita di una cura, ma più che provare a farla ragionare, non possiamo costringerla a curarsi. Lei non crede di essere malata ma in qualche modo dovrebbe essere aiutata, ma qui in famiglia davvero non sappiamo cosa fare per farle capire che è malata.

Grazie mille per l'attenzione

[#21]  
Dr. Matteo Pacini

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Tecnicamente in base a determinati criteri di rischio e urgenza i pazienti che rifiutano le cure possono essere costretti, ma questo sono i sanitari a valutarlo. La proposta non è dei familiari, anche se i familiari possono porre all'attenzione della ASL questa situazione.

Se la prescrizione era quella del citalopram chiederei comunque un secondo parere.
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