Sono bipolare ? vorrei capire che disturbo ho

Buongiorno, sono in cura con uno psichiatra.
La mia terapia ultimamente consiste 100mg di Lamictal, 3mg di Reagila, 15 ml di omega3 e il Trittico la sera ( in sostituzione della quetiapina).
Ho quarant'anni è non ho amicizie al di fuori dei miei familiari, ogni tanto aiuto un mio parente a lavoro, non ho una vita sentimentale, ne sessuale a parte l'autoerotismo.
Mi capita di non riuscire a stare fermo e di fantasticare, alle volte mi capita di essere ansioso, nervoso o depresso.
Posso passare molti giorni in completo isolamento.
Il mio precedente psichiatra ha detto a mia madre che sono sociofobico il mio attuale psichiatra credo che pensi che io sia bipolare per lo meno è quello che ha scritto al mio medico di base che voleva una diagnosi per prescrivermi i farmaci.
Ma io non mi ci riconosco, non ho episodi di euforia, ingiustificato ottimismo, senso di onnipotenza o cose del genere, anzi sono abbastanza pessimista.
Ho un tic nervoso, un gioco che faccio con la bocca e ho il vizio di grattarmi l'interno delle orecchie con quello che mi capita.
Penso che sia un gesto autolesionistico, mi prometto sempre che è l'ultima volta ma poi non resisto anche se una volta sono dovuto pure andare dall'otorino.
Alle volte mi viene l'ansia per cose stupide tipo quando si sta per avvicinare il mio turno alla posta.
Alle volte ho una eccessiva preoccupazione di mettermi in auto ecc. . . in tutta la mia vita ho avuto solo una fidanzata che poi mi ha lasciato con conseguente episodio di depressione, tentativo di suicidio ecc. .
Una volta una ragazza mi ha avvicinato chiedendomi se ero single ma io l'ho rifiutata senza un particolare motivo.
Un altra volta sono andato all'estero in cerca di lavoro (senza successo) e mi sono frequentato per qualche settimana con una ragazza che ho poi ghostato perché ha avuto uno scatto di ira nei miei confronti e io non lo ho sopportato.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.4k 1.1k
Se la terapia attuale non sortisce effetti terapeutici stabili, essa va rivista e valutata in funzione della sintomatologia residua che deve essere comunque periodicamente valutata con i controlli, per stabilire se é necessario fare altre variazioni e per individuare una diagnosi più specifica.

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Capisco, la ringrazio per la risposta. Ho la visita di controllo il mese prossimo. Ho sempre cercato di non fissarmi sulla diagnosi e dopo l'ultima visita che ho iniziato a pensarci.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.4k 1.1k
La diagnosi è parte integrante delle terapie, si parte da essa per stabilire il trattamento più indicato.

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