Psicoterapia

sono in psicoterapia da circa otto anni a causa di una nevrosi d'angoscia depressiva che mi porto sin da quando ero piccola,adesso sono arrivata alla conclusione della psicoanalisi e la mia psichiatra mi ha fissato l'ultima seduta.Quando quest'ultima mi ha comunicato tale decisione (anche se ne avevamo gia' parlato in precedenza) mi sono sentita morire dentro dacche' sono profondamente legata a lei, ma dopo due giorni sono riuscita a riacquistare il mio equilibrio psichico grazie agli strumenti che lei mi ha fornito in questi anni, tuttavia, da qualche giorno si sono ripresentati i sintomi per la quale avevo iniziato la terapia ossia angoscia profonda e pensieri fissi e logoranti mi chiedevo pertanto se fosse normale tale reazione e se e' vero che la fine del rapporto psicanaltico venga vissuto dal paziente come un'evento luttuoso.
cordiali saluti
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 40.8k 992 63
gentile utente,

e' possibile avere tali reazioni ma deve discuterne con la sua psichiatra.

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