Utente 187XXX
ho 44 anni e dall'eta' di 14 anni ,convivo con una forma di fobia sociale che si manifesta solo nel paesino dove vivo,dove quasi tutti ci conosciamo.
Praticamente ho vita sociale zero,non parlo con nessuno,non ho amicizie,,non esco mai a piedi,ma solo in auto e per le vie periferiche,evito sempre le vie e le zone del centro piu' movimentate.Non entro in nessun locale pubblico,provo uno stato di forte ansia e angoscia,non vsdo a feste e rifiuto inviti.Ripeto questi comportamenti non si verificano in altre localita'.Ho anche un problema di dismorfobiasulle dimensioni del pene,ed il mio disagio sociale e' notevolmente peggiorato da quando in paese si e' sparsa la voce che sono complessato sessualmente.NOn ho mai avuto una ragazza,a causa della mia forte insicurezza e timidezza patologica. MI sento fortemente osservato,giudicato, deriso dalla gente.Se vedo delle persone che mi parlano tra di loro o ridono pesno sempre che alludono alla mia persona.
Sono in terapia con parmodalin 2 al di' ,e lorazepam la sera.
Visto che non riseco a vincere questa mia paura,ho deciso di cambiare citta',forse e' l'unica soluzione.Infatti ,gia' dai 30 anni ai 43 ho vissuto in una grnade citta' dove questi problemi non si manifestavano,o almeno in maniera molto lieve. Vorrei sapere quale e' attualmente la terapia farmacologica piu' indicata per il mio caso,per superare queste paure ed insicurezze ,che mi rendono la vita invivibile. grazie

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 187XXX

la terapia l'assumo da tre anni, sui sintomi depressivi ho avuto benefici, ma la paura sociale permane sempre.
Premetto,che in passato ho assunto:cipralex,paroxetina,fluoxetina,anafranil,efexor,senza alcun beneficio.

[#3] dopo  
Utente 187XXX

quella che non va via e' che e' molto resistente, e' la sensitivita' interpersonale.che mi impedisce di vivere serenamente.

[#4]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Sta esponendo problemi tra loro diversi.

a) ansia sociale è un imbarazzo al contatto con gli altri, in assenza di complessi ben definiti. Si può poi focalizzare su un aspetto particolare, anche se non evidente.
b) sensitività interpersonale è un termine tecnico, che ha un significato diverso. Non presuppone imbarazzo ma suscettibilità personale in risposta a interazioni con altri.
c) il disagio per un giudizio che gli altri esprimono a parole e chiaramente, cioè che è complessato sessualmente (ma in che senso ? che non ha esperienza o che ha dei problemi ?). A proposito di quest'ultimo punto, in che modo è venuto a conoscenza che c'è questa voce ? Da chi ?
Dr.Matteo Pacini
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[#5] dopo  
Utente 187XXX

gentile dott.Pacini,
l'ansia sociale e la sensitivita' interpersonale,ipersensibilita' al giudizio e alla critica,sono tutti sintomi in me presenti.
IL complesso sessuale scaturisce dalla dismorfofobia
per il pene,anche se ho avuto esperienze.
Sono venuto a conoscenza che c'e' questa voce in giro,perche' sono anni che sento spettegolare la gente su questo mio problema,e stata una voce che si e' allargata a macchia d'olio.

[#6]  
Dr. Matteo Pacini

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",perche' sono anni che sento spettegolare la gente su questo mio problema,"

In che senso: chi sente, dove, in che situazioni ? Ne parlano liberamente davanti a Lei ?
Dr.Matteo Pacini
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[#7] dopo  
Utente 187XXX

riesco a captare quello a cui alludono,perche' mi guardano
parlando ,e cio' fa asserire che stiano confabulando sulla mia persona.poi ridono.fanno dei gesti con le dita,che lascia preludore acio' cui si riferiscono. sono 11 anni che convivo con questo disagio. Ho il terrore che mi osservano i pantaloni, e che si accorgano della mancanza del bozzo,cioe' del cosi detto pacco.e pensino che io ce l'ho piccolo.

Per queste ragioni non esco di casa,ed evito i contatti con gli altri,perche' provo vergogna e disagio.

[#8]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Questo tipo di sensazione descritta non e' esclusivamente sintomo di fobia sociale.

Se la terapia e' assunta in modo continuativo e non ha sortito effetti vanno valutate variazioni terapeutiche che possano agire maggiormente sul sintomo descritto.
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[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Infatti si intuiva che il problema potesse porsi in questi termini dal modo in cui lo accennava, da qui le domande su "come" se ne accorge. In realtà esprime una convinzione gratuita ("captare" è un modo per dire che fondamentalmente non lo percepisce in maniera normale, se mai ne è convinto e quindi presume che sia così quando sente gli altri parlare, in maniera indiscriminata, cioè tutti).

Questo tipo di problema non sembra in effetti riconducibile alla fobia sociale, ma ad un altro tipo di ipotesi psichiatrica.

Si faccia sicuramente rivalutare.
Dr.Matteo Pacini
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[#10] dopo  
Utente 187XXX

potrebbe dirmi per piacere a quale tipo di ipotesi psichiatrica si risferisce secondo lei il mio caso?
visto che non si tratta di fobia sociale.

[#11]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Deve effettuare una nuova visita psichiatrica ed esplicitare in quella sede quanto ha riferito.

In virtù di quanto riferira' la sua diagnosi potrebbe assumere caratteristiche differenti da quella attuale e potrebbe avvalersi di un trattamento che puo' portare alla risoluzione della sintomatologia che lamenta.
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[#12]  
Dr. Matteo Pacini

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Non ha senso discutere qui le ipotesi, è sufficiente che riferisca bene ad un medico quello che ha qui descritto.
Ansia sociale è un sintomo, fobia sociale è un tipo di disturbo, solo uno di quelli che comportano ansia sociale.
Non è chiaro se "fobia sociale" sia una diagnosi ricevuta, comunque le terapie che Lei ha effettuato richiamano ad una diagnosi di quel tipo, perché sono antidepressive.

Ha mai assunto terapie diverse, cioè non antidepressive ?
Dr.Matteo Pacini
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[#13] dopo  
Utente 187XXX

si in passato ho assunto orap e poi haldol a basso dosaggio. ma li ho sopsesi peche' mi davano fastidio.

[#14]  
Dr. Matteo Pacini

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Perché non li ha menzionati nell'elenco delle cure ? Li ha sospesi informandone il medico ?

Vi sono diverse altre alternative per le stesse indicazioni di haldol e orap. In effetti in base a quello che scrive la prescrizione ricevuta per questo tipo di prodotti pare sensata.
Dr.Matteo Pacini
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[#15] dopo  
Utente 187XXX

non li ho menzionati perche' erano farmaci che ho assunto parecchi anni fa. ed ho informato il medico della sospensione. Oomunque forse lei ritiene che sia il caso di assumemre un neurolettico?

[#16]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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E' probabile che vi sia indicazione alla prescrizione di un neurolettico, per questo motivo e' invitato a fare una nuova visita psichiatrica.
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[#17]  
Dr. Matteo Pacini

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E' una possibilità che le suggerisco di valutare (di far valutare al medico) in base a ciò che ha riferito.
Dr.Matteo Pacini
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[#18] dopo  
Utente 187XXX

quindi lei asserisce che il neurolettico ,ovviamente spero a basso dosaggio,dovrebbe togliermi queste paure sociali ed insicurezze?

[#19]  
Dr. Matteo Pacini

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Non asserisco niente. Se c'è indicazione all'antipsicotico lo deciderà chi la visita, è una possibilità. Non "speri" in nessun particolare dosaggio, se non nel senso che ovviamente se risponde a dosaggi bassi è tutto di guadagnato, in qualsiasi malattia.
Dr.Matteo Pacini
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