Utente 193XXX
gentilissimi dottori,
ho 35 anni sto male con un DAP da 12 anni ormai.L'esordio è avvenuto con disfagia + panico curato con risperdal,paroxetina,xanax;poi sospesi quando stavo meglio.ho vissuto per 7 anni una vita più che normale facevo tutto specie guidare,di notte,di giorno,vicino,lontano,per gestire l'ansia però ho abusato dello xanax per 7 anni.sono stata operata per un basedow 5 anni fa,in seguito ho avuto un brutto attacco di panico alla guida,nessuno mi ha soccorso e non ho più guidato.la cura in questo caso è stata zoloft 200,zyprexa.ho recuperato un po della mia vita.dopo circa un anno sospendo la cura.invece ad agosto scorso,in seguito ad una drastica dieta e una relazione problematica ho l'ennessimo attacco di panico grave con derealizzazione in macchina da allora non c'è più pace ho cambiato molti medici e molte cure tutti sostengono che ho un Dap con evitamento fobico e agorafobia.ho cercato di chiedere se è il caso di valutare un'altra diagnosi ma tutti mi dicono che è panico e ormai è cronico.la cura attuale è cipralex 10 mg,seroquel(non rispondo più alle benzo.)300mg,laroxyl 10 gocce.Esco da casa solo se accompagnata,la mia vita è una galera vi pergo ditemi se questa terapia può darmi una speranza di recupero.grazie mille di cuore

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Tra le medicine che cita compaiono ben tre prodotti che non sono farmaci antipanico, ma si usano nei disturbi dell'umore e/o psicotici. Niente vieta che questo tipo di disturbi si associno al classico disturbo di panico, che effettivamente "torna" con altri farmaci tipo paroxetina e sertralina (i due antipanico citati).
Le benzodiazepine non forniscono una risposta specifica nel panico. Se l'uso è regolare, in ogni caso tendono a non funzionare più, salvo eccezioni.

Deve chiarire la diagnosi, perché queste ricorrenze, che si manifestano anche con fenomeni ansiosi, potrebbero però dipendere da una dinamica diversa, forse correlata a fasi umorali.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#2] dopo  
Utente 193XXX

grazie dott.Pacini,
nel corso degli annni ho interpellato vari dottori tra cui luminari della psichiatria italiana e ogni volta che ho detto che forse non si trattava di DAP ma di qualcos'altro,mi è stato risposto che la diagnosi era quella.
dopo l'episodio di agosto mi sono sentita cosi depressa che ne ho parlato con il mio psichiatra,i pensieri brutti erano tanti,sicchè ha deciso per una terapia antidepressiva più marcata.
può consigliarmi come ottenere una diagnosi precisa? perchè davvero non so più che fare.
a scnso di equivoci devo dire che anche tutti gli psicoterapeuti da cui sono stata seguita hanno diagnosticato un DAP.
La ringrazio di cuore.

[#3] dopo  
Utente 193XXX

grazie dott.Pacini,
nel corso degli annni ho interpellato vari dottori tra cui luminari della psichiatria italiana e ogni volta che ho detto che forse non si trattava di DAP ma di qualcos'altro,mi è stato risposto che la diagnosi era quella.
dopo l'episodio di agosto mi sono sentita cosi depressa che ne ho parlato con il mio psichiatra,i pensieri brutti erano tanti,sicchè ha deciso per una terapia antidepressiva più marcata.
può consigliarmi come ottenere una diagnosi precisa? perchè davvero non so più che fare.
a scnso di equivoci devo dire che anche tutti gli psicoterapeuti da cui sono stata seguita hanno diagnosticato un DAP.
La ringrazio di cuore.

[#4]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Gentile utente,
se le hanno detto tutti che si tratta di DAP, direi di darlo per scontato e andare avanti.
I farmaci che sta assumendo la fanno stare "abbastanza bene" finché rimane in casa?
Sta facendo anche una psicoterapia associata ai farmaci? Sarebbe importante, perché la terapia farmacologica è utile per "stare a galla" senza farsi travolgere dall'ansia, ma poi bisogna esercitarsi e quindi attivarsi per uscire dalla situazione, e questo dipende anche da lei.
La forma di psicoterapia più indicata è quella cognitivo-comportamentale, anche se personalmente ho visto buoni risultati anche con psicoterapie ad indirizzo psicanalitico, che però non sono validate scientificamente (cioè non ci sono abbastanza studi, statistiche ecc, in merito)
Cordiali saluti
Franca Scapellato

[#5] dopo  
Utente 193XXX

grazie mille dottoressa Scapellato,
si la terapia che sto facendo mi fa stare bene finchè sono a casa ma ho il terrore di guidare e che possa sentirmi male in auto.
sto andando in terapia da uno psicologo,l'indirizzo è cognitivo-comportamentale, da 4 mesi che sono in terapia con lui,penso sia bravo e competente nonostante questo non riesco ad avere la speranza.
gli psichiatri che ho consultato in questi anni sono 9.
crede che nove dottori possono sbagliare diagnosi?
è possibile?
grazie e distinti saluti.
P.S.ho bisogno che qualcuno,diverso dal mio psichiatra,mi dica che posso ancora sperare nella guarigione.

[#6]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Da quello che racconta della sua storia, ha avuto alti e bassi, momenti in cui ha sperimentato un grande terrore e periodi in cui era attiva, usciva da sola, guidava l'auto, aveva storie d'amore infelici ma comunque le aveva...
Elimini il modello "viaggio a Lourdes e guarigione miracolosa" dalla sua testa, che le impedisce di accettare un'idea più realistica della sua patologia, che non è cronica, ma ricorrente, e che richiede molta pazienza, ma anche attività da parte sua.
Cercare altre cure, altre diagnosi o altri luminari non serve a niente. Deve fidarsi delle medicine, del suo terapeuta e anche e soprattutto di se stessa.
Pensare che la diagnosi sia sbagliata e che esista una terapia o un medico migliore da un'altra parte è un modo per rimanere bloccata e non migliorare, pur facendo tutto quello che fa una brava paziente: inghiottire medicine, andare alle sedute di terapia... Ci deve credere lei, almeno un po', di poter guarire, e allora vedrà i risultati, glielo garantisco. Auguri!
Franca Scapellato

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Il discorso sulla diagnosi deriva dal fatto che seroquel, e risperdal, a parte la diagnosi confermata, non sono però terapie antipanico.

Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 193XXX

gentile dottoressa Scapellato,
la ringrazio perchè quanto ha scritto è vero.assolutamente vero.
le assicuro che cercherò dentro di me quelle risorse che mi possano portare,con l'aiuto delle terapie,ad un miglioramento.
grazie ancora di cuore e auguri anche a lei per la sua professione.

[#9] dopo  
Utente 193XXX

grazie dott.Pacini,
la questione del seroquel è data dal fatto che non riucivo a gestire il panico nemmeno con 3 tavor da 1 mg,quindi mi hanno detto che il seroquel in dosi basse ha anche un effetto ansiolitico e quindi me lo hanno prescritto.
il risperdal lo hanno pprescritto per la disfagia ma questo è accaduto 11 anni fa e solo per tre mesi.
grazie dottori ora sono più serena spero di venirne fuori.vi terrò informati.Grazie dott.Pacini,grazie dottoressa Scapellato.

[#10] dopo  
Utente 193XXX

grazie dott.Pacini,
la questione del seroquel è data dal fatto che non riucivo a gestire il panico nemmeno con 3 tavor da 1 mg,quindi mi hanno detto che il seroquel in dosi basse ha anche un effetto ansiolitico e quindi me lo hanno prescritto.
il risperdal lo hanno pprescritto per la disfagia ma questo è accaduto 11 anni fa e solo per tre mesi.
grazie dottori ora sono più serena spero di venirne fuori.vi terrò informati.Grazie dott.Pacini,grazie dottoressa Scapellato.

[#11]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Il seroquel è utile anche nell'ansia, ma le terapie che ha riportato (antipanico) sono solo tre, quindi non capisco esattamente perché, anziché provare tutte le altre disponibili, si debba ripiegare su un farmaco meno tipico.
Risperdal per la disfagia mi torna poco, in teoria sì, i neurolettici si usano anche in quel caso, ma non vedo perché questo in particolare anziché quelli più comuni. Altro discorso è se era disfagia come somatizzazione, o se era paura di deglutire e di soffocare, nell'ambito del panico.
Zyprexa anche, sono tutti e tre farmaci con indicazioni simili, non primariamente antipanico.

Se al momento non risponde più alle cure (non tanto alle benzodiazepine, ma agli antidepressivi), si dovrebbero impiegare schemi per il panico resistente.

Sul fatto della diagnosi è vero, non deve diventare una fissazione, ma a mio avviso è necessario avere spiegazioni migliori sul perché dell'impiego di seroquel, risperdal e zyprexa, specialmente nel caso in cui si siano rivelati utili.
Dr.Matteo Pacini
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[#12] dopo  
Utente 193XXX

Grazie dott.Pacini,
avevo paura di deglutire il cibo e questa disfagia nfu diagnosticata come disturbo da somatizzazione ansiosa.purtroppo nessuno0 dei tre neurolettici ha dato grandi risultati,lo dimostra il fatto che sono ancora in balia di panico e paure irrazionali.
cosa intende per schemi per il panico resistente?
mi illumini è importante per me.
grazie mille ancora.

[#13]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

La paura di deglutire il cibo non è "disfagia", se mai "sitofobia" altrimenti si fa confusione tra due fenomeni diversi.

Se nessuno ha dato grandi risultati, a logica una diagnosi di DAP andrebbe approcciata con le terapie per il DAP: singole, in associazione tra di loro, e poi eventualmente con "potenziamento" più particolare se si riesce ad ottenere un risultato parziale.

Non so se i farmaci citato sono tutti: escitalopram, paroxetina, sertralina. Se con questi non ha più ottenuto risultati, ne esistono altri (sia della stessa classe - sono tutti SSRI - sia di altre classi).

Dr.Matteo Pacini
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[#14] dopo  
Utente 193XXX

grazie mille dott.Pacini,
11 anni fà mi svegliai con una forte cotrattura alla gola non passava nemmeno l'aria,mangiavo esputavo per paura di soffocare,non le dico per mandare giù le compresse...una tragedia,io non so se era disfagia o altro,ma non ho risolto molto con il risperdal,la cosa è passata da sè 5 anni dopo lasciando il posto all'agorafobia.sermbra una migrazione del sintomo.
gli antidepressivi sono solo qiuelli,nella mia storia clinica ho gestito il panico solo con dosi spaventose di xanax.quando crollavo andavo dallo psichiatra e mi dava l'antidepressivo,e gli altri farmaci che ho scritto.
il mio psichiatra di fiducia non è a favore di triciclici per questo credo abbia utilizzato gli antipsicotici come add-on.
cosa ne pensa dottore poi non la disturbo più davvero.
Grazie grazie grazie

[#15] dopo  
Utente 193XXX

grazie mille dott.Pacini,
11 anni fà mi svegliai con una forte cotrattura alla gola non passava nemmeno l'aria,mangiavo esputavo per paura di soffocare,non le dico per mandare giù le compresse...una tragedia,io non so se era disfagia o altro,ma non ho risolto molto con il risperdal,la cosa è passata da sè 5 anni dopo lasciando il posto all'agorafobia.sermbra una migrazione del sintomo.
gli antidepressivi sono solo qiuelli,nella mia storia clinica ho gestito il panico solo con dosi spaventose di xanax.quando crollavo andavo dallo psichiatra e mi dava l'antidepressivo,e gli altri farmaci che ho scritto.
il mio psichiatra di fiducia non è a favore di triciclici per questo credo abbia utilizzato gli antipsicotici come add-on.
cosa ne pensa dottore poi non la disturbo più davvero.
Grazie grazie grazie

[#16]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Da come la racconta più che altro stupisce che ancora indica aspetti indotti dalla paura più che facenti parte di una disfagia, tipo che non passi l'aria, ovviamente non possibile (se non per poco) e soprattutto non pertinente con il "tubo" con cui deglutiamo (che è un altro tubo rispetto a quello della respirazione).

Questi aspetti non sono strani o particolari rispetto ad una diagnosi di DAP, agorafobia e ipocondria sono due complicazioni classiche del DAP.

Il panico non si gestisce, se mai l'agorafobia, ma questo nel tempo non regge.

Che significa "non è a favore dei triciclici" ? Se giudica che li possa prendere, che senso ha escludere farmaci antipanico per darne altri che non servono per il panico ? Mi sembra poco sensato.
Alcuni farmaci triciclici rimagono tutt'oggi tra i più efficaci farmaci antipanico, e sono raccomandati dalle linee guida per il trattamento del panico. Non in add-on, anche da soli. L'antipsicotico in add-on è una tecnica di potenziamento in chi risponde già un po'.

Andrebbero valutate ed eventualmente provate le terapie per il DAP, prima di ricorrere a soluzioni complesse e particolari, a maggior ragione prima di definire il disturbo "resistente".
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#17] dopo  
Utente 193XXX

Grazie dott.Pacini,
mi sento meglio ora che mi ha risposto,credo che ne parlerò con il mio Psichiaa e se non fosse a favore di una revisione della terapia spero potete darmi un nome nella mia città.
grazie del tempo che mi avete dedicato,ve ne sono grata.
ancora grazie e a presto