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Dap ed effetti citalopram

Buongiorno dopo aver resistito tre anni senza farmaci,difficoltà a trovare un lavoro e problemi sociali in generale mi hanno portato ad intraprendere una terapia a base di Citalopram.In precedenza avevo assunto Paroxetina per 2-3 anni con risultati + o - buoni,anche se di pari passo col beneficio terapeutico mi sono ritrovato con 10/15 kg in + rispetto all'inizio della terapia (oltre a questo ogni volta che per caso mi dimenticavo di assumere il farmaco a stomaco pieno mi piegavo letteralmente in due dal mal di stomaco seguito da una nausea fortissima...questo era uno stimolo in + per mangiare).Per queste ragioni ho deciso ,in accordo col mio medico,di provare un altro principio attivo e mi è stato consigliato il Citalopram (il mio problema sono gli attacchi di panico ,con conseguente stato ansioso quasi cronico e depressione...mi si dice che non sono depresso ,ma il morale e la negatività nel modo di pormi difronte a determinate situazioni mi sugerirebbero il contrario).L'inizio della terapia è stato molto meno invasivo rispetto alla paroxetina ,per limitare i danni ho assunto mezza compressa per 3 settimane (quindi 10 mg),il problema è che i benefici al momento non sono molto soddisfacenti ,lo prendo ormai da un mese e mezzo abbondante(ora 1 compressa - 20 mg),in + mi capita sempre di svegliarmi alle 4/5 del mattino e di fare molta fatica nel riaddormentarmi e soprattutto ,ed è questa la ragione per cui ho deciso di scrivere,il desiderio sessuale è crollato ed è praticamente impossibile avere un'erezione;con la paroxetina avevo "solo" problemi nell'avere un 'eiaculazione e anche se effettivamente c'era un calo della libido tutto funzionava.Ora mi chiedo se questi problemi andranno via con il proseguire della cura o se sono condannato a dormnire qualche ora a notte,al momento non lavoro e quindi se mi sveglio molto presto posso recuperare alzandomi + tardi,ma una volta che inizierò a lavorare (mi auguro prima possibile) potrebbe essere un grosso problema,inoltre mi chiedo se a 29 anni sia il caso di rassegnarsi a non avere una vita sessuale attiva.Ci sono altri farmaci che non danno questi problemi...ho letto che alcuni farmaci appartenenti alla categoria degli SNRI non danno questi disturbi,ma possono essere efficaci per i miei problemi?
Grazie
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Dr. Vito Fabio Paternò Psichiatra, Psicoterapeuta 586 22 3
Gentile utente,
probabilmente la categoria degli SNRI potrebbero avere qualche effetto collaterale in meno su di lei (ma non è certo, perchè gli effetti collaterali sono assolutamente variabili da persona a persona), ma non sono strettamente indicati per il Disturbo da Attacchi di Panico.
In atto le due terapie che le sono state prescritte sono certamente indicate per il suo disturbo, però evidentemente non le tollera molto bene.
Io personalmente tornerei sulla Paroxetina che le ha dato un beneficio clinico, magari riducendo il dosaggio precedente (che lei non ha specificato) in modo da tentare di ridurre al minimo gli effetti indisiderati.

Cordialmente.
Dott. Vito Fabio Paternò

www.cesidea.it

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Dott. Vito Fabio Paternò

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info@cesidea.it

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dopo
Utente
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Grazie x la risposta ...il dosaggio era 20 mg per poi calare dopo 4-5 mesi a 10 mg al giorno.