Utente 118XXX
salve proprio ieri sn stato dal mio psichiatra e dopo vari tentativi medicinali per ansia e attacchi di panico siamo arrivati alla soluzione di un nuovo ansiolitico EN 0.50...mi ha spiegato piu o meno il medicinale ma mi ha anche detto che nn va somministrato per un periodo piu lungo di due mesi...diciamo che lui la mia ansia la ritiene psicologica e nn farmacologica ma io pur di stare un pò meglio ho chiesto un medicinale migliore e mi ha fatto provare questo ma mi ha anche detto che devo fare tanta terapia dalla psicologa che lavora con lui e che io ho trascurato nn vedendo i risultati...un tempo prima di andare da loro prendevo il sereupin e devo dire che anche se nn stavo bene come volevo io mi aiutava un pò cioe riuscivo ad uscire con amici divertirmi ecc nonostante alcune cose nn le facevo tipo allontanarmi dalla mia famiglia e fare un viaggio!!!adesso con questo nuovo farmaco en 0,50 vorrei sapere vuoi psichiatri del sito medicina italia cosa ne pensate e i risultati che porta...la tempista la credibilità del medicinale...la cura dell en cmq 0.25 mattina 0.25 pomeriggio 0.50 sera!!!nel frattempo prendo anche lamictal 150 mg mattina e 150 mg sera,e la sera anche litio da 600 mg (ma onestamente di tutto questo medicinale nn vedo risultato anzi mi sento anche peggio anche se il medico dice che mi stabilizzano m onestamente nn mi fa queti effetti)!!!nell attesa di risposte ringrazio anticipatamete salutiii

[#1]  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

Referente scientifico Referente Scientifico
28% attività
8% attualità
16% socialità
REGGIO DI CALABRIA (RC)

Rank MI+ 52
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

la terapia che sta assumendo in genere si prescrive per pazienti affetti da disturbo bipolare che è diverso da ansia - depressione; "ansia psicologica" e "ansia farmacologica" non si comprende casa voglia dire.

L'En è un farmaco che serve a controllare l'ansia per periodi di assunzione non prolungati e il dosaggio che lei assume è mediamente basso.

Resta il fatto che se lei non è soddisfatto del trattamento e ha perso fiducia pertanto nel medico non le resta che cambiare,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#2] dopo  
Utente 118XXX

ecco si ma infatti la sua prima diagnosi all epoca fu disturbo bipolare ecc,ma io cmq ho attacchi di panico e ansia e nn riesco a stare da nessuna parte...quindi lei dice ke questo medicinale nn e collegato a quello che dovrei avere???

[#3]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

Referente scientifico Referente Scientifico
28% attività
20% attualità
20% socialità
()

Rank MI+ 68
Iscritto dal 2010
[#4]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

Referente scientifico Referente Scientifico
28% attività
20% attualità
20% socialità
()

Rank MI+ 68
Iscritto dal 2010
Gentile utente,
l'ansia e gli attacchi di panico possono manifestarsi anche nel corso del Disturbo Bipolare, durante la fase acuta della malattia (ad esempio nella fase depressiva).

Se la diagnosi e il Disturbo Bipolare, la terapia con il Litio e con il Lamictal è indicata, ma può non dare effetto sperato se Lei è nella fase acuta del disturbo, perche tali farmaci non eliminano le ricadute ed i sintomi del disturbo, ma aiutano a ridurrne l'intensita e la frequenza, ed in questo sta loro valore come farmaci.

Se pero, ripeto, Lei è nella fase acuta del disturbo, possono avere senso interventi con un ansiolitico (come En: il nome chimico è "delorazepam") per un breve periodo, e con un antidepressivo (come Sereupin: il nome chimico è "paroxetina") se si tratta della fase depressiva.

L'En è sicuramente un ansiolitico, ma non puo essere considerato una cura radicale o principale per il Suo disturbo, inoltre l'organismo tende ad abituarsi ai suoi effetti e non sentirli piu, puo svilupparsi anche la dipendenza; ma per un breve periodo, come ha detto il Suo medico (massimo 2 mesi), l'uso puo essere giustificato.

Avete parlato con il Suo attuale psichiatra anche del Sereupin? Il Sereupin puo aver senso se si tratta della fase depressiva o mista (con aspetti sia di eccitazione, di ansia, sia di depressione ecc.), pero non in tutti i casi, soprattutto se si tratta di Disturbo Bipolare.

La mia impressione, dalla Sua descrizione, è che l'ultima prescrizione dell'ansiolitico è stata un po' forzata da parte Sua con la richiesta della farmacoterapia; i termini "ansia psicologica" e "ansia farmacologica" mi sembra che nel contesto della vostra discussione con lo psichiatra hanno avuto un senso ritorico (atti a spiegare, a giustificare, a convincere) e riflettono soprattutto la diversità delle vostre posizioni.

Percio, penso, conviene tornare dal Suo psichiatra per parlarne piu francamente e soprattutto per confermare o meno la diagnosi del Disturbo Bipolare, e che tipo del Disturbo Bipolare (ci sono di piu tipi)? in che fase del disturbo lui valuta che Lei si trova? e se si tratta solo del Disturbo Bipolare? (senza questo è impossibile poter dare un razionale alle cure). Inoltre: a quale disturbo e a quali obbiettivi è orientata la psicoterapia ? (Forse a
qualcos'altro importante che non sono i vissuti d'ansia in se?).
Dr. Alex Aleksey Gukov

www.psichiatriagenova.tk
www.proiettivo.tk

[#5]  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

Referente scientifico Referente Scientifico
28% attività
8% attualità
16% socialità
REGGIO DI CALABRIA (RC)

Rank MI+ 52
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

un disturbo bipolare può coesistere con un disturbo d'ansia del tipo di panico, ma deve essere sempre lo specialista psichiatra a definirne la comorbilità e la terapia appropriata.

Come già detto l'ansiolitico En non può essere considerato un farmaco che da solo controlli e curi adeguatamente un disturbo da attacchi di panico e nell'ambito di una terapia per un disturbo bipolare può avere la funzione di contenimento sintomatico di problematiche ansiose correlate,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta