Utente cancellato
G.le dottori di medicitalia,
volevo avere chiarimenti sugli effetti a lungo termine degli antidepressivi della classe SSRI. sto assumendo citalopram da un mese (compresse da 20mg,1 al dì). anzitutto ho sentito un netto miglioramento solo all'inizio del trattamento mentre ora ho ancora crisi di pianto, seppur più rade, ma di per contro mi sento sempre stanca e poco energica. Non sono triste , ma non ho voglia di fare nulla, dormo quasi tutto il giorno e ho perso di vista i miei obiettivi. Inoltre volevo sapere se la lunga assunzione di questi farmaci ha degli effetti sull' organismo al termine della cura. se limiterà le mie capacità mentali in futuro e mi renderà più suscettibile alla depressione. inoltre sento che la mia autostima è veramente a terra. quando sono a casa penso che dovrei studiare, o far qualcosa di utile, ma non mi va e alla fine, a parte uscire con gli amici, non faccio altro che mettermi sul letto e guardar telefilm (sono sempre stata una brillante studentessa e per la prima volta sto rimandando esami e trascurando completamente lo studio). il dover prendere farmaci inoltre mi complessa, credo abbia anche un effetto sulla mia sfera sessuale. Anche se da una parte mi sento più "tranquilla" e questo mi fa provare più piacere perchè ho meno ansia, dall'altra ho meno desiderio, secchezza vaginale e l'orgasmo è posticipato (paradossalmente provo più piacere ma difficilmente raggiungo l'orgasmo e ciò mi deprime). siccome ho perso il mio partner fisso (ragione per cui sono entrata in crisi), ora sto uscendo con un ragazzo, e siccome mi conosce poco mi vergogno a confessare che probabilmente è l'effetto di questi farmaci (e non ne sono neppure certa, perchè non ho molta esperienza). questo ragazzo è ottimista e gioviale e proprio per questo mi mette fiducia e ottimismo, quindi non voglio apparirgli depressa, figuriamoci confessargli che sto assumendo farmaci. ora sto seguendo la cura come prescritto perchè ho fiducia che possa farmi meglio, ma la mia autostima è a terra e ho timore per gli effetti che questi farmaci possono avere sulla mia psiche in futuro. (per quanto so che non diano assuefazione e non alterino la personalità). scusate se ho esposto qui i miei dubbi e non alla psichiatra che mi cura
grazie,
distinti saluti

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

gli antidepressivi non danno nessuno degli effetti che teme nel futuro prossimo.
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[#2]  
Dr.ssa Chiara Insacco

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Gentile signora,
sugli effetti a lungo termine degli antidepressivi può stare assolutamente tranquilla in quanto non sono dannosi nella maniera piu' assoluta nè sul versante fisico che su quello psichico. Quanto al citalopram, consideri che tutti gli antidepressivi serotoninergici iniziano a funzionare dopo circa 3 settimane dall'assunzione, quindi i pieni effetti del farmaco dovranno ancora arrivare. Per quel che concerne gli effetti sulla sfera sessuale invece è vero, molto probabilmente sono determinati dal citalopram
Cari saluti
Dr.ssa chiara insacco

[#3]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Gentile utente,
aggiungerei ai commenti dei colleghi, che condivido, che sarebbe opportuno invece che riportasse i suoi dubbi e disturbi anche allo psichiatra che la segue.
Un'altra osservazione: gli antidepressivi possono aiutare a migliorare l'umore, ma hanno dei limiti: se alla base c'è un disagio esistenziale, un problema personale o familiare, una scelta, non sono sufficienti.
L'associazione di una psicoterapia individuale sarebbe indicata. Né breve, né strategica né di gruppo: individuale, preferibilmente ad indirizzo psicanalitico. Un percorso lungo e impegnativo in molti sensi, ma vedendo i post precedenti direi che nel suo caso potrebbe essere utile.
Franca Scapellato

[#4] dopo  
196855

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Ringrazio per la risposta. A breve ho l'appuntamento con la psichiatria quindi potrò anche chiarire con lei i miei dubbi. per quanto riguarda il percorso di psicoterapia, per ora sto effettuando dei colloqui di psicologia clinica. Sinceramente vorrei uscire da questo tunnel di depressione in tempi certo lunghi, graduali, ma non troppo: per quanto assuma farmaci e continui ad andare dalla psicologa e stiano emergendo aspetti interessanti (sensi di colpa, doveri interiori) rimane in me l'incapacità di gestire la vita di tutti i giorni, i mesi trascorrono nella mia apatia. sono due settimane che dormo tutto il giorno perchè ogni qualvolta mi propongo di far qualcosa mi passa subito la voglia. sento l'autostima veramente a terra. è un circolo vizioso: non faccio nulla, mi sento in colpa, mi deprimo, non faccio nulla. mi faccio complessi con gli altri, con gli altri mi viene l'ansia, gli altri mi allontanano, mi faccio altri complessi. ormai sono arrivata a non far proprio nulla, dormo e mangio.

[#5]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Bene per i colloqui; si conceda di essere malata, senza sforzarsi di fare niente, come se avesse la febbre alta o una gamba rotta; molti depressi preferirebbero la gamba rotta, piuttosto che la mancanza di volontà, ma non si può scegliere...
Adesso non è in condizione di vedere persone, se non i familiari stretti e pochi amici, e anche quelli per poco tempo. "Stare con gli altri" nelle sue condizioni è solo un danno, una sofferenza inutile. Vedrà che, se si concede il tempo di guarire, fra un po' si sentirà meglio, e probabilmente questo periodo le sembrerà un brutto sogno.
La saluto cordialmente
Franca Scapellato