Utente 134XXX
Salve, ho 27 anni e da 4 faccio uso abituale di droghe leggere (marjiuana e hashish, nient'altro).
In passato, quando avevo 20 anni soffrivo di attacchi d'ansia che derivavano da mie insicurezze, dal rapporto col fidanzato, dal carattere...tutto superato grazie a forza di volontà e qualche xanax presa al bisogno.
E' da 7 anni che nn prendo più farmaci anche se ammetto di avere sempre una confezione nel cassetto della scrivania per stare più tranquilla.
Ora vorrei raccontarvi quello che mi è successo meno di un mese fa: era da 3 giorni che assumevo VivinC per un forte raffreddore e quella sera si festeggiava nn so quale occasione. Comunque ho bevuto un paio di bicchieri di vino rosè e fumato (in 4) un paio di canne. Sono stata malissimo...tachicardia e abbassamento di pressione fino a quando non ho perso i sensi per una ventina di secondi. Dopo mezz'ora stavo benissimo.
Da quell'episodio però, è successo un paio di volte di avere paura di stare di nuovo male e nonostante mi autoconvincessi che sicuramente il malessere avuto derivava da medicine, vino e canne insieme, il pensiero ce l'avevo lo stesso. Comunque al massimo mi si è abbassata un paio di volte la pressione.
Ieri però, ho di nuovo fumato dopo aver bevuto 3 caffè a stomaco vuoto (sono una stupida lo so, ma in passato reggevo tutto questo e forse ora il mio fisico non sta bene) non ho perso i sensi ma tutto il giorno ho avuto i classici sintomi dell'attacco di panico quindi tachicardia, paura di perdere i sensi, pressione bassa, senso di soffocamento (tra l'altro nn respiro bene per via delle adenoidi). Ho evitato anche di fumare sigarette (ne avrò fumate un paio). Dopo una giornata orribile come quella di ieri, in cui faticavo anche a prendere sonno per via della tachicardia voglio smettere tutto. voglio capire cosa c'è che non va. Spero solo di non ricominciare a subire gli attacchi di panico.
Vorrei sapere se secondo voi c'è qualcosa che non va in me e se posso prendere qualcosa per quest'ansia (ho le xanax da 0.25 in casa) nonostante abbia usato hashish ogni giorno fino a ieri, senza nessun rischio di interazione.
Grazie mille.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

premettendo che non si forniscono prescrizioni on line nè autorizzazioni all'uso di farmaci presenti in casa (poi andrebbe capito come mai dispone di benzodiazepine in casa, visto che è necessaria la prescrizione di un medico), sarebbe il caso di far presenti i suoi disturbi primariamente al suo medico di famiglia in quanto, al di là della giustificazione agli stessi attraverso l'ammissione di abusi di sostanze compreso alcool, potrebbero essere presenti sia effetti collaterali dall'uso di tutti i prodotti insieme che problematiche internistiche da esplorare appropriatamente.

Per quanto lei ritenga di non avere dipendenza da sostanze sarebbe comunque il caso di farsi valutare da uno psichiatra.
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[#2]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Ha una storia di sintomi ansiosi, spontaneamente rientrati (non forza di volontà o altro, in una prima fase sono rientrati da soli), dopo di che sono tornati.

L'uso di cannabis su questi sintomi può avere un effetto di provocazione o cambiarne i contorni, aggiungendo sintomi umorali o alterazione delle percezioni corporee.

Sarebbe comunque il caso di farsi inquadrare, perché la diagnosi non equivale ai semplici sintomi, e perché le cure indicate in questi casi non sono autogestibili, tantomeno indicabili qui in questa sede.
Dr.Matteo Pacini
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[#3] dopo  
Utente 134XXX

Grazie mille per le risposte così repentine.
Rispondo al Dott. Ruggiero che ho le xanax in casa perché mi erano state prescritte in passato visti gli episodi di attacchi di panico avuti.
Per quanto riguarda il suo "attacco" nei miei confronti circa il mio problema di ammissione di dipendenza non credo che scrivere "sono dipendente da hashish" o "faccio uso abituale" sia così diverso. Non ho mai detto di "non ritenere" di avere una dipendenza. Non ho 14 anni e so benissimo di essere dipendente anche se effettivamente si tratta di una dipendenza anomala in quanto riesco a non fumare anche per mesi...è che magari a volte preferiamo usare degli eufemismi per descrivere qualcosa di negativo che fa parte di noi, per dignità o orgoglio.
Mi stupisco di come debba essere una paziente a ricordare queste cose ad un medico.
Detto questo non sono un'alcolizzata. Non bevo mai, al massimo come le ho scritto un paio di bicchieri di vino una volta al mese...solo per le occasioni.
Ovviamente non pretenderei mai che mi venisse prescritta una cura in questa sede. La domanda però era legittima: l'assunzione di xanax su un soggetto che fino a 24 ore prima faceva uso di droghe leggere può causare problemi cardio-circolatori, respiratori, che ne so...di qualsiasi genere? Solo questo.
Non sarei così incosciente da prenderle anche se nel cassetto della scrivania, soprattutto visto l'episodio di ieri, non prenderei mai qualcosa che andasse ad interagire con i battiti o lo stato fisico.
Dott. Pacini per quanto riguarda i miei vecchi attacchi di panico, le assicuro che sono rientrati perché riuscivo a gestirli (quindi credo che la forza di volontà anche se in minima parte possa aver aiutato). Si figuri che il medico mi aveva prescritto le xanax, da prendere solo al bisogno, durante gli attacchi...ed io per evitare di prenderle gestivo il tutto da sola.
Comunque volevo chiederle se secondo lei è meglio andare da uno psichiatra o se sia il caso di fare anche le analisi del sangue (credo di avere il ferro un po' basso) e di prendere degli integratori. Ovviamente farò in modo di evitare (o diminuire, questo concedetemelo) le sigarette.
Grazie ancora

[#4] dopo  
Utente 134XXX

Gentili Dottori,
visto che non sono una persona capricciosa né poco attenta nonostante le mie abitudini opinabili, sono andata al pronto soccorso e sono appena tornata.
Hanno controllato la pressione ed era normale (solo un po' di iperventilazione mi hanno detto), ho spiegato loro tutto non omettendo nulla ed ho insistito affinché potessero farmi anche un elettrocardiogramma che è risultato "perfetto". Mi hanno detto che sicuramente sarò entrata in quel circolo vizioso in cui si entra quando crediamo di avere un attacco di panico, provocandolo davvero.
Ovviamente tutto questo non mi è bastato e sono andata anche dal medico che mi ha prescritto un emocromo completo, esami delle urine complete e biochimico completo (che non so cosa sia)...
Il medico pensa che in un periodo di stress (e il mio lo è visto che sono in tesi e sto per laurearmi) digiuno, caffeina e sostanze del genere abbiano sicuro contribuito ad amplificare questa situazione anche a livello psicologico.
Voi cosa ne pensate?
(Potreste anche dirmi cos'è un "biochimico completo"?)
Grazie e scusate ancora per il disturbo.

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Se le è stato indicato dai medici che è un disturbo di panico, come tale va trattato. Lo stress è un termine che significa tutto e nulla, gli esami sono inevitabili come approccio "di esclusione", anche se non è chiaro di che cosa.

Se quindi il sospetto diagnostico è di panico, lo faccia trattare. Non sarebbe strano che dopo una prima avvisaglia il disturbo sia evoluto nella sua forma classica, del resto i fattori di sollecitazione ci sono stati, ma comunque anche in assenza di qualsiasi fattore.

Le malattie non si gestiscono, semplicemente quando sono lievi e passano da sole si lasciano gestire, Il medico le aveva al tempo dato solo un ansiolitico generico da usare al bisogno nell'ipotesi di una forma passeggera, così come è stato. Adesso sarebbe opportuno far reinquadrare la cosa e procedere nel caso ad una cura di fondo.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it