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Mitomania o confabulazione?

salve,
da un po' di tempo una mia parente è sempre più preoccupata per le bugie del marito che vanno dalle grosse balle (provocando anche la minaccia da parte di persone terze di denunciarlo o di picchiarlo) alle piccole ma veramente strane. Ad esempio stamattina ci siamo incrociati con le macchine e lui mi ha riconosciuto dando due colpi di clacson ai quali io ho risposto. Poi alla moglie dice che mi aveva "forse" intravista ma mentre lui era a piedi uscendo da un negozio. Queste piccole/grandi bugie o falsi ricordi si ripetono ogni giorno da 14 anni. La moglie crede che si tratti di una patologia. Personalmente ho avuto la prova più di una volta della veridicità della situazione. Mi chiedo quali sono i sintomi per riconoscere un mitomane o che tipo di esami si possono fare per capire se soffre di amnesia.

grazie per le risposte
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Dr. Alex Aleksey Gukov Psichiatra 2,8k 117 6
Gentile utente,
chiederei prima di tutto:

la persona in questione acconsente di sottoporsi alla valutazione specialistica ?

nel caso non lo sia, le anomalie riportate compromettono la qualità della vità di lui o/e di chi gli sta accanto fino al grado che giustifichi l'insistenza che si sottoponga comunque ad una tale valutazione ?

quanti anni ha la persona ? E' affetto dalle problematiche di salute già note ?

Dr. Alex Aleksey Gukov

[#2]
dopo
Utente
Utente
Salve Dr. Gukov,
sicuramente le anomalie riportate compromettono la qualità della vita della famiglia dato che contrae spesso debiti (con altre bugie) seguite da minacce. la moglie un giorno ha usato questa espressione: "vivo in un limbo, non so più cosa è reale e cosa no". questo mi ha fatto pensare ad una possibile mitomania. Lui ha 39 anni e non è affetto da problematiche di salute. Posso aggiungere che ama raccontare barzellette, far divertire gli altri in sua presenza, poi in intimità con la moglie tira piatti sui muri.

Credo che lui non sia cosciente del fatto che il suo comportamento possa essere una patologia eventualmente curabile, per questo non si sottoporrebbe a valutazione specialistica.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 37,1k 888 56
Lei ha requisiti specificier fare richiesta per terze persone?


In ogni caso quanto descrive non appare avere connotati patologici psichiatrici.


https://wa.me/3908251881139
https://swite.com/psychiatrist72

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Dr. Alex Aleksey Gukov Psichiatra 2,8k 117 6
Penso che, in particolare per quanto riguarda i debiti ed il comportamento in famiglia, non bisogna presumere che siano determinati da una malattia o solo da una malattia. Al momento attuale, da come Lei lo presenta, appare più una questione di interesse legale civile, mentre non è certo quanto sia di interesse sanitario (psichiatrico).

Per cui, chiederei un consulto anche ad un avvocato o anche alle forze dell'ordine per capire se ci sono gli estremi per procedere con una indagine anche direttamente sui fatti, se c'è una parte lesa. E lo farei chiaramente presente anche alla persona. In ogni modo i servizi sanitari non possono condurre un'indagine sui fatti, mentre questa è importante, in particolare negli aspetti finanziari. Il rivolgersi agli operatori delle forze dell'ordine o della giustizia mi sembra indispensabile qualora siano presenti versioni non concordanti dei fatti (da parte della persona in confronto agli altri coinvolti). A loro volta possono coinvolgere uno specialista psichiatra per l'accertamento dello stato mentale della persona, se lo ritengono necessario, e ciò mi sembra un iter corretto.

Congiunto a ciò, se non si è mai parlato, proporrei alla persona chiaramente da parte vostra anche una valutazione specialistica di sua propria volontà. Presumere che rifiuti la valutazione perché non si ritiene affetto da una malattia "curabile" mi sembra una conclusione prematura, perché, sostenendo una tale posizione, si ammette di poter essere affetto da una malattia, e non sappiamo ancora se lui lo vuole ammettere. In ogni modo, conviene parlare con lui di questa eventualità, se non si è mai parlato, senza presumere che necessariamente lo rifiuti. Costringerlo a sottoporsi alla valutazione non è così facile. Ci si rivolge al Centro di Salute Mentale dell'ASL della zona di residenza e si spiega a loro la situazione, ma loro devono salvaguardare anche i diritti dell'interessato, fra i quali - anche il diritto alla decisione volontaria per quanto riguarda gli accertamenti di carattere sanitario. Perciò, in assenza dei segni certi che indichino la necessita di intervento di accertamento in regime obbligatorio, possono anche decidere di non farlo. Avrebbero ragione dal punto di vista legale, ma anche dal punto di vista delle nuove tendenze: già fin troppo è stato detto e scritto rispetto alle pratiche coattive nella psichiatria, e la tendenza attuale è di evitarle sempre quando possibile. Il discorso sarebbe diverso, se la persona decidesse di farsi visitare da loro di propria volontà o se l'accertamento fosse richiesto dalle istanze giudiziarie.

Nel caso della condotta che risulta nei danni anche economici alla famiglia o alla persona stessa, a maggior ragione se si sospetta che la persona possa essere ritenuta affetta da un disturbo mentale, a parte le cure, è opportuno anche valutare una misura cautelativa che limiti i diritti della persona (ma la tutela anche) tramite l'Ufficio del Giudice Tutelare del Tribunale della zona. La domanda riguardante una determinata persona può essere presentata a tale ufficio da chiunque (dalla persona stessa, da un parente, ma anche da chiunque altro). Questa è la terza via. Per presentare una tale domanda spesso si consiglia aiutarsi da una/ un assistente sociale (ad esempio, del Distretto Sociale del Comune). I responsabili di tale ufficio possono a loro volta chiedere un accertamento specialistico.
[#5]
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Utente
Utente
Dr. Gukov,
la sua risposta è stata molto esaustiva, presentando diverse possibili soluzioni senza giudicare nè diagnosticare nulla (dato che è abbastanza difficile, se non impossibile, farlo attraverso il web in poche frasi scritte tra l'altro da una terza persona).
La ringrazio per i consigli e informerò la mia parente quanto detto, la quale mi ha espressamente richiesto di aiutarla.

Per cui, si, dr. Ruggiero ho i requisiti per fare una richiesta per terzi, e per favore non faccia nessuna diagnosi senza sapere come stanno le cose, sia professionale e distaccato come il dr. Gukov, altrimenti, sa, mancano molte braccia in agricoltura.

Distinti saluti
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Dr. Alex Aleksey Gukov Psichiatra 2,8k 117 6
Gentile utente,
non posso accettare che scriva quello che ha scritto nei confronti del mio collega, e dunque non posso accettare il Suo apprezzamento nei miei confronti.

La domanda del collega sui requisiti specifici per fare richiesta per terze persone è stata legittima e non deve offendere

(prova a immaginare che qualcuno possa chiedere un parere psichiatrico su di Lei alla Sua insaputa).
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 37,1k 888 56
"Per cui, si, dr. Ruggiero ho i requisiti per fare una richiesta per terzi, e per favore non faccia nessuna diagnosi senza sapere come stanno le cose, sia professionale e distaccato come il dr. Gukov, altrimenti, sa, mancano molte braccia in agricoltura."

Innanzitutto la mia domanda è legittima.
Secondo, io non sono abituato a fare alcuna diagnosi, anzi.
Terzo, con tutto il rispetto per chi lavora la terra, le braccia all'agricoltura possono essere solo le sue.
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Utente
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Dr. Gukov,
ancora una volta dimostra di essere oltre che professionale anche umano, requisiti essenziali in un medico.

Se qualcuno richiedesse un parere psichiatrico su di me probabilmente lo farebbe perché ha a cuore la mia salute mentale, almeno così la vedo io.

Sono sicuramente stata un po' dura, ma non mi riferivo tanto alla domanda "legittima" quanto alla diagnosi superficiale.
[#9]
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Utente
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Dr. Ruggiero,
la prego di accettare le mie scuse, mi dispiace averla offesa.
In effetti io lavoro la terra che amo e rispetto e che mi regala dei frutti meravigliosi.

Ho già ottenuto le risposte che cercavo rispetto all'argomento principale e vorrei chiudere questo "botta e risposta" che non giova a nessuno.

Saluti