Utente 265XXX
Buongiorno, vi scrivo per mia madre di 74 anni. Ha passato 3 mesi difficilissimi per la malattia (e morte) di mio padre.
Quest’ultimo è stato in ospedale 10 + 20 + 40 giorni (dentro e fuori) in questi 3 mesi. Nella sua ultima degenza, gli ultimi 20 giorni lei non è più riuscita a mettere piede in ospedale perché diceva che “non ce la faceva più a vederlo in quello stato”. Si è sentita crollare, la testa che scoppiava, le forze che calavano, la fiducia in se stessa mancare. Quindi, senza che me ne accorgessi, la depressione si è impossessata di lei. Di notte aveva fortissime palpitazioni e sudorazioni per la quali le è stato prescritto Lexotan, al quale avevo chiesto al medico di base venisse associato un antidepressivo, ma ho ottenuto risposta negativa (è normale che sia triste per il coniuge). Questa decisione a mio avviso è stata gravemente errata.Quest’ultimo farmaco l’ha ulteriormente buttata giù, tanto che il giorno prima della morte di papà ha tentato (in maniera fortunatamente molto goffa) di togliersi la vita. (Diagnosi in ps diceva piu o meno: episodio depressivo con atto minore dimostrativo e tendenze ossessive) Il motivo “ufficiale” del suo gesto è stata una psicosi che aveva manifestato da alcuni giorni, ossia, alla prospettiva della morte del coniuge, di rimanere sola a pagare con una sola pensione le bollette e le spese fisse e quindi NON AVERE SOLDI SUFFICIENTI PER VIVERE.Non appena papà è morto, il suo unico pensiero è stato che lei non può pagare il funerale e che le dispiace tantissimo di prosciugarmi il conto ma dovrò farlo io. Attualmente sta un po’ meglio, teme ancora di non poter vivere con i soldi a sua disposizione (in realtà ha anche dei risparmi, non ha debiti, ha casa propria ecc) ma non è così disperata. Come cura le è stato dato zyprexa 2,5 :lo psichiatra del pronto soccorso lo voleva far aumentare, ma il collega del centro di salute mentale l’ha trovata abbastanza bene e ha detto di mantenere. La dose è irrisoria, ma mia madre è molto apatica e anaffettiva con questa medicina quindi sono dell’idea che di più non sarebbe tollerata. I concetti minori (cosa mangiare a cena? Cambiare un lenzuolo sudato) le appaiono come difficili da affrontare: non so se è lo Zyprexa o la sua depressione…Per quest’ultima assume zoloft 50 mg, da 13 giorni quindi ancora grandi risultati non ne vedo. Il problema è che di notte le sudorazioni e le palpitazioni continuano, ciò per lei è molto invalidante. La mattina ha la faccia “stravolta” e appena si vede allo specchio si butta giù tanto da rifiutarsi di uscire di casa, creando così un circolo vizioso.Potrebbe prendere EN al bisogno ma dopo il disastro con Lexotan ci è stato detto che meno ne prende meglio è. Posso sperare in un miglioramento quando Zoloft avrà più effetto? Quest’ultimo può anche attutire l’apatia che attualmente la mamma ha?Zyprexa a dosi così basse non rischia di fare più effetti collaterali che aiuto? L’abbinamento a Zoloft è corretto? Grazie

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

In effetti diversi dei comportamenti che descrive richiamano ad una sindrome depressiva. Non è chiaro perché zyprexa, solitamente impiegato in altre condizioni, in ogni caso è a dose contenuta. Il punto è che la terapia antidepressiva è al momento a dose bassa. Il fatto può essere spiegato con l'età, però questo può significare che non ha efficacia il farmaco. I calmanti sono farmaci aggiuntivi, ma non hanno una funzione antidepressiva fondamentale.

Farei fare una diagnosi più specifica: depressione ? forma tipica o atipica ?

In presenza di condizioni compatibili, ricordo che una terapia antidepressiva efficace specie in forme in cui i medicinali non sono utilizzabili o non funzionano, rimane quella elettroconvulsivante. Al momento comunque mi par di capire che siamo al primo tentativo di terapia antidepressiva e che c'è stato un lieve miglioramento, dopo un mese dall'inizio di una cura (ma anche prima) si valuta se inserire altri medicinali antidepressivi, incrementare le dosi.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 265XXX

la ringrazio.

si è parlato di "episodio depressivo maggiore" se non ricordo male.

in effetti un piccolo miglioramento c'è stato.
l'evento autolesionistico è avvenuto il 12 agosto.

zyprexa è stato dato perchè mia madre in PS parlava di "debiti" che la ossessionavano. in realtà temeva di non riuscire a pagare la bollette, ma la cosa era molto ingigantita (non è assolutamente indebitata) tale da essere stata considerata come psicosi visto che appariva più disperata per quello che per la prospettiva di perdita del coniuge cui era legatissima.

anche lo psichiatra del centro di salute mentale era perplesso da zyprexa, disse "quasi quasi lo toglierei, ma teniamolo per precauzione". avendo visto la mamma apatica, l'ho richiamato dicendo che ero propensa a tentare di toglierlo e mi aveva detto di scalare (iniziando a togliere una compressa ogni 3 gg). quella notte però mia mamma ha avuto delle palpitazioni fortissime quindi, alla luce del fatto che zoloft potrebbe avere ancora effetti scarsi, non ho continuato e l'ho ripristinato, vorrei però riprovare a toglierlo il prima possibile, perchè la sua apatia è molto invalidante.
il passagggio all'abilify di cui molti parlano potrebbe essere auspicabile? (ne parlerei con lo psichiatra ovviamente)

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Parrebbe quindi che sua madre sia stata trattata per un episodio depressivo psicotico, il che torna con la scelta dello zyprexa.

Non si capisce però chi la stia seguendo, perché ragiona sui medicinali come se fosse Lei a decidere se aumentarli, rimetterli o doverli cambiare.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 265XXX

La segue il medico del centro di salute mentale, questo sì, ma senza volermi sostituire al dottore io conosco mia madre, quindi cerco di capire "che piega prende" la cosa. I farmaci furono però scelti dalla psichiatra del pronto soccorso, visto l'episodio autolesivo. Quando il medico del CSM ha visto i farmaci della cura, ha guardato Zyprexa con perplessità e ha appunto aggiunto, vedendo mia mamma più serena, "lo toglierei anche, ma vabbè lasciamolo per precauzione". Ora che vedo mia mamma sempre - scusi il termine - un po' "rimbambita" sarei davvero propensa a provare di toglierlo.ho fatto qualche giorno fa un tentativo (dopo aver richiamato il medico stesso, che mi ha detto di provare a scalare ma con prudenza), ma la notte ha avuto palpitazioni fortissime. Però resto dell'idea che questo Zyprexa toglie davvero la voglia di fare, come denunciano tanti utenti. Il consulto con lo psichiatra è fissato a tra un mese, a meno di urgenze, quindi intanto volevo confrontarmi un po' con voi...

[#5] dopo  
Utente 265XXX

qualcun altro può darmi un'opinione per favore?

[#6]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Il suo ruolo può essere quello di far presente al medico le situazioni che vede, mentre lascerei perdere suggerimenti sul farmaco, che il medico può fare da solo, ed è meglio che faccia da solo.

Il confronto con noi comunque non può essere fonte di iniziative sulla gestione delle cure.

Nota di servizio: non solleciti i consulti, non produce risposte più rapide, e comunque ha scritto l'ultimo post neanche poche ore dopo quello di prima.
Dr.Matteo Pacini
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