Utente 265XXX
Salve, sono una ragazza di 27 anni, sono stata sempre un soggetto ansioso, con difficoltà a prendere sonno; 5 anni fa ho avuto il primo attacco di panico; Negli anni ho imparato da sola e senza mai prendere ansiolitici a gestire l'ansia ma da qualche mese le mie notti sono sempre più difficili, con difficoltà e a volte impossibilità ad addormentarmi. Ciò che mi succede è questo: nel momento in cui chiudo gli occhi e il mio corpo si comincia a rilassare, sobbalzo e ho una sensazione di tachicardia e giramento di testa e a volte mancanza d'aria, che passa appena apro gli occhi; ciò si ripete molte volte durante la notte. In particolare ho avuto due episodi che mi hanno molto spaventata: 2 notti fa dopo 2 ore di sobbalzi, sempre in posizone supina, ho sentito questo:il cuore battere molto velocemente, affanno, sensazione di svenimento, tremore, mi sono alzata e misurata la pressione arteriosa e i valori erano 69/65 ( premetto che la mia pressione di solito a valori normali 110/70) quindi ho bevuto dell'acqua e gradualmente mi sono sentita meglio. 1 mese invece mentre ero in crociera e dormivo in cabina, all'improvviso una forte tachicardia,tremore, sensazione di cuore in gola per cui parlavo con difficoltà: questo è durato 5 minuti circa, il tempo di recarmi dal medico di bordo, quando tutto mi era passato. il mio medico curante mii ha dato un ansiolitico che però ancora comincio a prendere.
Aggiungo che la sera molto spesso assumo integratori rilassanti, quali valeriana, tiglio passiflora e biancospino, ma senza nessun effetto.
Vorrei sapere cosa pensate di questi disturbi, sono legati all'ansia o possono essere riconducibili ad altre patologie? Tra l'altro faccio una vita sana,a parte il fumo che ho intenzione di togliere, mangio bene, pochi grassi, non bevo alcolici, faccio molto sport.

Grazie anticipatamente
Buona giornata

[#1]  
Dr.ssa Barbara Alessio

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MONCALIERI (TO)

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Gentile Utente,
da quanto Lei descrive la sua sintomatologia sembra strettamente legata al momento dell'addormentamento. Non riporta nulla riguardo eventi concomitanti all'esordio della sintomatologia, che lei colloca 5 anni fa: provi a pensarci, che cosa è avvenuto in quel periodo? Che cosa è cambiato nella sua vita? Ha avuto lutti importanti, in quel periodo o nel suo passato? E alla ripresa attuale della sintomatologia? ha vissuto delle perdite, degli insuccessi, dei cambiamenti improvvisi, magari non voluti?

Ci parla di una vita sana ma non ha completamente sorvolato sulla sua vita affettiva e di relazione.
La fase dell'addormentamento è quella in cui abbandoniamo le nostre difese razionali, ed entriamo in uno stato che predilige le modalità analogiche. E' possibile che lei dia molto risalto al versante più razionale, prestazionale e "digitale" dell'esistenza, a scapito di quello emotivo, che forse proprio in quei momenti le manda segnali perchè le ricorda che c'è qualcosa dentro di lei a cui deve imparare a dare ascolto, che sta trascurando o reprimendo.

Provi a pensarci, potrebbe essere così?
Le mando tanti auguri di buona riflessione

Dott.ssa Barbara Alessio
psicologa psicoterapeuta
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Dr.ssa BARBARA ALESSIO

[#2]  
Dr. Antonio Raia

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Gentile ragazza,
da quello che lei riferisce sembra trattarsi di un disturbo di tipo ansioso, ovviamente andrebbe sempre fatto in via preliminare uno screening cardiologico, ma comunque sia pare abbastanza anomalo che un disturbo di tipo cardiologico si presenti in modo così circoscritto, ad esempio durante la fase di addormentamento.
Per quanto riguarda l'insorgenza di stati d'ansia al momento dell'addormentamento questo è possibile, specie in soggetti che mantengono un controllo su se stessi abbastanza rigido.
La fase dell'addormentamento è forse l'unico momento della giornata in cui le difese sia psichiche che strettamente legate al corpo si allentano e, considerate alcune dinamiche particolari, può innescarsi un vero e proprio attacco di ansia.
Le consiglierei quindi, escluse le cause strettamente fisiologiche, di consultare uno Psicologo per la formulazione di una diagnosi più precisa e successivamente di intraprendere un percorso di tipo psicoterapico.
Nella speranza di esserle stato un minimo di aiuto,
le auguro una serena giornata.
Saluti
Antonio Raia
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www.psicologibenevento.it
Dr. Antonio Raia
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www.centropsicologicodelsannio.it

[#3] dopo  
Utente 265XXX

Vi ringrazio davvero tanto per la risposta tempestiva e che mi porta a riflettere. In effetti Dr.Barbara Alessio ho avuto periodi anche molto lunghi con problemi famigliari, a cui io cerco di non pensare ma che di fatto mi hanno toccato, in più vivo la crisi del lavoro che oggi c'è e domani non si sa e tutto questo magari mi rende ansiosa. forse è giunto il momento di rivolgersi ad uno psicologo.
Grazie anche a lei dr Raia, ho fatto dei controlli cardiologici ed è tutto apposto: spero di riuscire a combattere questa ansia!!!

Grazie ancora
Saluti

[#4]  
Dr.ssa Barbara Alessio

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MONCALIERI (TO)

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Coraggio, i sintomi sono segnali di allarme e la "malattia" può essere usata come occasione formidabile di crescita e trasformazione.
Si faccia aiutare con fiducia: allevierà la sofferenza e riuscirà a raggiungere la "riserva" di energia che è dentro di lei.

Buone cose.

Dott.ssa Barbara Alessio
psicologa psicoterapeuta
www.almadea.it
Dr.ssa BARBARA ALESSIO

[#5] dopo  
Utente 265XXX

Ancora grazie mille!!!! Ora sono più sicura di poterne uscire.

Buona serata!