Utente 888XXX
Buonasera Gentili Dottori,
mi trovo di nuovo a dover affrontare questo mio disturbo, e ogni volta è come se fosse la prima volta..
Riassumo brevemente la mia situazione.
Ho iniziato a soffrire di attacchi di panico circa tre anni fa, di base sono un soggetto ansioso ed ipocondriaco e i miei "attacchi" sono sempre stati preceduti da stati ansiosi derivati dalla paura di avere qualche brutto male, difficoltà a respirare, fino a culminare in veri e propri attacchi di panico con relativo formicolio degli arti, ansia terribile, sensazione di morire, fame d'aria, capogiri, crisi di pianto, insomma terrore puro!
All'epoca del primo attacco inizia una cura di zoloft sotto prescrizione di un neurologo ma lo presi per tre mesi e poi smisi.
Successivamente feci controlli per accertare di non avere qualche problema "fisico", visita dal pneumologo, spirometria, elettrocardiogramma, analisi del sangue varie, e non risultò nulla.
Dopo la mia breve cura di zoloft ho sempre avuto qualche problema e qualche ricaduta, con attacchi di panico abbastanza gestibili ma in genere in questi tre anni si può dire che ho cercato di "convivere" con i miei disturbi di ansia, in realtà non li ho mai sconfitti.
Questi miei disturbi di ansia si sono sempre manifestati in questi tre anni con una sensazione di spaesamento, difficoltà a focalizzare l'attenzione su un punto, senso di confusione, paura di svenire (cosa che comunque non è mai accaduta), ma ho cercato e spesso sono riuscita a dominarli, non senza fatica.
Dieci giorni fa però, mentre ero in vacanza con il mio compagno al mare, ho avuto una brutta ricaduta.
Un attacco di panico che mi ha di nuovo gettata nello sconforto più cupo, come tre anni fa.
Questa volta il mio problema principale è la fame d'aria. Mi rendo conto che riesco a respirare normalmente ma è come se questo respiro non mi soddisfacesse, sento periodicamente il bisogno di fare un grosso sospiro e anche in quei casi non sempre mi soddisfa. A volte mi ritrovo a sbadigliare spesso per cercare di incamerare più aria...è una cosa che mi sta facendo impazzire.
Sotto consiglio del mio medico curante sto assumendo da dieci giorni il dropaxin, inizialmente 10 gocce e dopo la prima settimana sono passata a 20...diciamo che mi sembra di stare un pò meglio anche se mi ha comunque consigliato di parlare con uno psichiatra.
Quello che più mi turba è che continuo ad avere questa sensazione di "difficoltà a respirare" che mi fa sentire angosciata e mi fa temere sempre il peggio...
Credo che il mio problema più grande sia il fatto che non riesco a rassegnarmi all'idea che il mio sia "solo" un problema di "testa", ho continuamente paura di avere qualche male fisico grave e soprattutto vedo che le persone che mi sono intorno (compresa la mia ansiosissima madre) ormai tendono a classificare tutti i miei mali in "ansia" e a non dare molta importanza ai miei sintomi....
scusate se mi sono dilungata così tanto ma sono davvero angosciata...

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Dr. Vassilis Martiadis

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La terapia attuale, ancora sotto dosata, dovrebbe dare i rimi effetti terapeutici in alcune settimane. È necessario che la terapia non venga interrotta prematuramente, altrimenti si vanificano gli effetti nel breve-medio termine.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#2] dopo  
Utente 888XXX

Dottore La ringrazio per la sua risposta.
In effetti anche il mio medico mi ha detto di seguire la terapia per almeno 6 mesi, ma Lei crede che 20 gocce siano poche?

[#3]  
Dr. Vassilis Martiadis

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20 gocce di dropaxin corrispondono a 10 mg di paroxetina. Il dosaggio minimo efficace di paroxetina è di 20 mg. Anche sei mesi sono un tempo relativamente breve. In genere si parte da 12 per arrivare a massimo 24 mesi.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#4] dopo  
Utente 888XXX

Grazie Dottore, scusi se le rivolgo ancora qualche domanda in merito, ma, da ciò che mi dice, deduco che a breve (ovviamente sempre sotto controllo del mio medico) dovrei aumentare la dose almeno a 40 gocce, altrimenti è una cura vana?
Inoltre volevo sapere se ci sono alimenti che dovrei evitare (tipo caffè, caffeina in genere, alcool). Non che io ne faccia abuso, ma volevo capire se li devo proprio evitare o posso continuare la mia "vita normale"
Grazie ancora per la disponibilità.

[#5]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Il medico valuterà la necessita, i tempi e i modi dell'aumento di dosaggio. Generalmente si dovrebbe raggiungere un dosaggio piu alto di quello attuale per avere degli effetti terapeutici rilevanti e duraturi. Le limitazioni devono riguardare l'alcool e tutte le sostanze attivanti, es. Caffeina, che vanno assunte in maniera molto limitata. L'alcool dovrebbe essere completamente evitato.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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