Utente 216XXX
Da 2 anni e mezzo o 3 soffro di depressione, che si è alternata a periodi più o meno "normali". Il primo episodio in cui caddi era legato a frustrazioni lavorative e di "carriera" (vivevo all'estero). Ero spento, senza speranze etc. Per "resistere" chiesi aiuto al medico di base che mi prescrisse lo zoloft, 50 mg. Questo farmaco risolse i miei problemi, ma erano intervenuti nel frattempo eventi "positivi": avevo cambiato lavoro, con aspettative migliori/pià tranquille per il futuro (sempre all'estero), e ero riuscito a "riconquistare" la ragazza (forse grazie anche alla maggiore tranquillità ottenuta grazie al farmaco). Dopo ca. 6 mesi di trattamento, soddisfatto, a fine 2010, smisi gradualmente il farmaco, ma fui costretto poco dopo a riassumerlo sempre alla stessa dose perché stavo ricadendo (questo a causa ancora di frustrazioni lavorative e, in minor misura, dal rapporto conflittuale con la mia ragazza). Nella primavera 2011 iniziai anche un percorso di psicoterapia (psicodinamica), durato ca. un anno. Smisi di nuovo, gradualmente, di assumere il farmaco, d'accordo con il medico (lo psicoterapeuta era in proposito "neutrale") che per un certo periodo assunsi sotto dose (25mg) ritenendo la psicoterapia più efficace. Ero efficiente sul lavoro, ma l'ambiente era molto conflittuale in generale ed io stesso da parte mia ebbi conflitti con superiori. Nel resto della vita, avevo problemi di organizzazione (disordine, orari sballati nel sonno e nel mangiare, maggiore trasandatezza, poca attenzione alla cura di sé). Tutto questo migliorò lentamente, senza risolversi del tutto. Da aprile scorso avevo interrotto la psicoterapia, essendo rientrato in Italia e attraversavo un periodo meno depresso e più "agitato".
Da fine luglio sono ricaduto. Ho anche litigato, in seguito con la ragazza, anch'essa fragile e con disturbo di personalità diagnosticato (ci siamo lasciati di nuovo). Col lavoro inoltre va male. Ho cominciato una nuova psicoterapia (cognitivo-comportamentale). Sottolineo che, prima di ricominciare la psicoterapia, la mia depressione da "rallentata" (tanta voglia di dormire etc.) si era trasformata sempre più in "agitata" (pensieri irosi, difficoltà a stare fermo, agitazione, soprattutto quando sono da solo, meno nelle relazioni con gli altri, scatti d'ira occasionali nelle relazioni familiari e intime; perdurano disordine negli orari del sonno e altri aspetti organizzativi). La psicoterapia mi ha confortato, ma, d'accordo col medico di base, ho deciso di riprendere la sertralina 50mg, da 4 giorni. Ha avuto un effetto inaspettatamente "veloce": distensione muscolare, vampate di calore rilassanti, maggiore tranquillità. Ma mi è aumentato molto il desiderio di stare a letto e nell'oscurità (ci starei tutto il giorno), come nei momenti peggiori di depressione, ma senza "dolore". Nei precedenti trattamenti non mi aveva fatto questo effetto, ma mi aveva progressivamente riattivato.
Come si può spiegare tutto questo? Grazie dei vs pareri.

[#1] dopo  
Dr. Alberto Migliore

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Carissimo utente, ritengo che se la psicoterapia ha avuto un buon effetto va continuata, per l'assunzione del farmaco ed eventuali effetti collaterali deve chiedere al medico che glielo ha prescritto.
Cordiali saluti
Dr. Alberto Migliore
Psicologo - Psicoterapeuta
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[#2] dopo  
Dr.ssa Franca Esposito

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Gentile ragazzo,
In quanto psicologi non maneggiamo i farmaci e non saprei dirLe il meccanismo di azione della sertralina.
E' un antidepressivo e come tale ha effetti suLl'umore
Da quanto dice pero' e dall'alernza di depressione agitaziione potrebbe trattarsi di disturbo bipolare o d distimico.
Le e' stat fa(ta. Una diagnosi?
Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
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[#3] dopo  
Utente 216XXX

La diagnosi iniziale è stata semplicemente di depressione cronica, quindi distimia, con cadute occasionali, talvolta pesanti, in depressione maggiore. Tutto iniziò senza "agitazione": lacrime, sconforto, soprattutto nei momenti da solo, maggiore controllo in presenza degli altri. Poi lo sconforto peggiorò, quindi presi il farmaco, e migliorai molto. L'agitazione è iniziata con conflitti sul lavoro e poi con la fine della psicoterapia e la ricerca di un nuovo lavoro perché mi stava scadendo il vecchio contratto. La nuova psicoterapeuta dice che devo imparare a controllare l'aggressività e canalizzarla. Mi ci sono trovato molto bene, ma ho deciso comunque di riprendere il farmaco. Mi consigliate di porre lo stesso quesito in psichiatria?

[#4] dopo  
Dr.ssa Franca Esposito

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Per quanto riguarda gli psicofarmaci la competenza e' dello psichIatra.
I migliori saluti
Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
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[#5] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

il trattamento farmacologico inizia ad avere effetti terapeutici dopo qualche settimana dall'inizio del trattamento e non può avere funzioni "riattivanti" immediate.

Tutti i trattamenti precedenti sono stati continuati per un periodo di tempo troppo breve che ha esposto maggiormente i rischi di ricadute sintomatologiche.

Il dosaggio, inoltre, non può essere considerato risolutivo e definitivo e avrebbe dovuto essere modulato su un dosaggio terapeutico efficace maggiore di 50mg.

Sarebbe opportuno sentire il parere di uno psichiatra con visita diretta.

Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#6] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
Gli effetti che ha avuto nei primi giorni di terapia non fanno parte degli effetti terapeutici della sertralina che non inizia a dare benefici se non trascorrono almeno 3-4 settimane di trattamento. Questo per alcuni meccanismi molecolari intrinseci a tutti i farmaci antidepressivi. Pertanto é necessario attendere ancora prima di verificare i benefici della sertralina. Spesso é anche necessario incrementare il dosaggio, in relazione alla risposta clinica ottenuta dopo le prime settimane.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#7] dopo  
Utente 216XXX

Infatti non mi pareva normale avere effetti così subito e mi ha incuriosito. Ma allora il senso di rilassamento, la spossatezza e la scomparsa di irritazione e aggressività, prima frequenti e invadenti, soprattutto mentre mi trovavo da solo (molto contenute nei rapporti con gli altri), a cosa potrebbero essere dovute? Confusione? Effetto placebo?

[#8] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Tali eventi sono da considerarsi effetti collaterali transitori soprattutto se il farmaco è stato velocemente introdotto già alla dose di 50mg.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#9] dopo  
Utente 216XXX

Grazie mille delle risposte. Mi rivolgerò ad uno psichiatra con visita diretta appena possibile.
Ho un dubbio sulla sertralina, che ho chiesto al mio medico di base di prescrivermi di nuovo perché non ce la facevo più. Leggo che è efficace anche per i disturbi ossessivo-compulsivi, ma che dovrebbe essere controindicata nei disturbi bipolari.
Nel mio caso ho avuto, a partire da tre anni fa, episodi di depressione maggiore in cui avrei voluto stare sempre a letto senza pensare, schiacciato dai sensi di colpa, dalle frustrazioni e dal pensiero "ormai tutto è perduto", a momenti di tristezza/rassegnazione che però mi bloccavano meno fino a momenti di depressione agitata, come è perdurato per mesi fino a pochi giorni fa. Pur mostrandomi del tutto "normale" con gli altri (salvo scatti d'ira improvvisi nelle relazioni familiari e intime), quando ero solo ero spesso molto agitato, avevo la necessità di camminare avanti e indietro per il corridoio o uscire fuori e fare passeggiate infinite, in preda a pensieri rabbiosi, che percepisco come invadenti. Questo mi è accaduto solo negli ultimi 7-8 mesi, in cui non ho assunto farmaci, ma ho fatto psicoterapia (e si è accentuato dopo la fine della psicoterapia).
Il primo effetto che ebbi dallo zoloft la prima volta che lo usai, a partire da aprile 2010 fu un "abbattimento" progressivo della depressione, con talvolta un po' di euforia "moderata" (ero sereno per il futuro etc.); va detto che poi ci sono stati eventi oggettivamente positivi seguiti da eventi oggettivamente negativi che mi hanno condizionato, al di là della mia percezione (cfr. il primo messaggio).
Nella mia vita "normale" prima di avere problemi di depressione sono stato una persona diligente, perfezionista, veloce negli studi, operosa, non ho mai sofferto d'ansia o attacchi di panico, a volte mi tremavano le mani in particolari circostanze ma senza tensione interna.
Mi scuso per aver parlato un po' a ruota libera. Vorrei essere tranquillizzato sugli effetti della sertralina nel mio caso (per l'idea sommaria che avete potuto farvi da queste mie righe).

[#10] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La visita diretta é l'unico modo per poter escludere la presenza di disturbi eventuali dello spettro bipolare.
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[#11] dopo  
Utente 216XXX

Da 3 settimane e mezzo assumo sertralina (vedi sopra tutta la storia). Il problema è che tenderei a non dormire per niente la notte e dormirei tutto il giorno. Questo mi capita ormai spessissimo negli ultimi giorni. Il giorno sono tranquillo, ma la notte sono agitato, dominato da pensieri di rabbia e mi alzo e rialzo da letto, muovendomi per la casa senza pace. Questi pensieri li avevo anche prima di iniziare la cura e li controllavo meno. Se sono con altri mi contenevo prima ed adesso ancora di più col farmaco, ma, da solo, nell'ultima settimana mi è capitato di passare tre-quattro notti insonne dominato da questi pensieri di rabbia e frustrazione quasi ossessivi, che nella prima settimana di cura erano "magicamente" scomparsi ed ero rilassatissimo e quasi sedato (effetto collaterale dei primi giorni probabilm). Le volte precedenti che avevi assunto questo farmaco non mi aveva fatto questo effetto, o almeno non così. E' normale?