Utente 287XXX
Salve, ho 25 anni, maschio, all'eta' di 18 anni in seguito ad una forte crisi depressiva decisi di andare da uno psichiatra che mi disse che era una normale depressione associata a un disturbo non grave ossessivo compulsivo. Mi prescrisse quindi lo Zoloft, adesso non ricordo le dosi, ricordo solo che l'ho preso per 4 anni, con alti e bassi, nel senso che la depressione non vi era piu',stavo meglio, ma persistevano un po' questi miei fastidi ossessivi. Decisi quindi in accordo con lui di sospendere gradualmente il farmaco e, avvenuto cio', per un anno di astinenza di zoloft non ho notato grossi cambiamenti, ne' in positivo, ne' in negativo per quanto riguarda le ossessioni, per il resto mi sentivo bene, non vi era la depressione e decido quindi di continuare cosi' e controllando queste mie ossessioni un po' coi suoi consigli, un po' con la mia volonta' , anche perchè sono un tipo molto intelligente dal punto di vista dell'autoanalisi, so da cosa derivano queste mie fissazioni e so benissimo che se le faccio non faccio altro che alimentarle. Comunque passa un anno e ricado di nuovo in un'altra crisi depressiva, a questo punto il dottore mi prescrive il sereupin con il lexotan gocce per una settimana. Inizialmente non vedo cambiamenti, dopo 3 settimane col Sereupin mi sento rinato e dopo 2 mesi mi sembrava che tutto fosse passato, ansia zero, ero felice, ma soprattutto quando mi si presentavano queste mi idee ossessive, riuscivo a controllarle, a gestirle. Quindi io e il dottore decidemmo di continuare cosi', la dose era inizialmente di 10 mg, poi siamo passati a 20 fino a mantenerci stabili a 10 mg al giorno ogni mattina. Passato un anno di terapia col sereupin, decisi sempre in accordo con lui di scalare e poi sospender eil farmaco perchè non ne volevo essere assuefatto. Dopo 3 mesi di ansia, tremori ed agitazione bene o male riesco per un mesetto a sentirmi meglio, poi passato quel mese di nuovo un'altra crisi. Decido quindi di affidarmi alla psicoterapia specializzata nel campo della bioenergetica, ho frequentato la dottoressa per 4 mesi circa, ossia da ottobre a questa parte e in realta' di positivo c'è stato solo il fatto che entrambi siamo d'accordo da cosa derivano queste mie fissazioni, il tutto dopo un lavoro cognitivo comportamentale, ma cio' non toglie che le crisi aumentano, e le ossessioni rimangono, ho addirittura pensato ad un ricovero ma poi ci ho ripensato. Ora ho sospeso la psicoterapia, portandomi dietro quel po' che la dottoressa mi ha insegnato per controllare l'ansia e richiamato il mio psichiatra, abbiamo di nuovo iniziato la cura col Sereupin + Lexotan sempre per una settimana. Dopo aver fatto un quadro generale della situazione la domanda è, la paroxetina se presa per un lungo termine, ho letto che ci sono persone che ne fanno uso anche da quasi 20 anni, puo' portare problemi a livello psichico e fisico? Io non voglio essere dipendente da questi farmaci, purtroppo o fortunatamente che dir si voglia, fanno stare meglio.

[#1] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
Se il suo problema é prevalentemente di tipo ossessivo, allora é possibile che ci sia la necessità di proseguire con il trattamento per periodi abbastanza lunghi. Interrompere prima di almeno 24 mesi espone a un discreto rischio che i sintomi si ripresentino in tempi più o meno rapidi. Dopo un ciclo di terapia abbastanza lungo, si può tentare una riduzione e, eventualmente, una sospensione. Nel caso ci fossero nuove ricadute, allora può essere necessario continuare la terapia per tempi ancora più lunghi, al dosaggio minimo che stabilizzi i sintomi.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#2] dopo  
Utente 287XXX

Gentile Dott. Martiadis, la ringrazio vivamente per la pronta risposta.
Il mio in effetti è piu' un problema di ossessioni associato ad un po' d'ansia ma non soffro di grossa depressione, questo mi è stato anche diagnosticato dal mio psichiatra.
In realta' il suo discorso è molto simile a quello del mio psichiatra, ossia di effettuare dei cicli. Lui stesso mi disse che io non dovevo prendere il farmaco a vita ma semplicemente che quando si ripresentavano tali sintomi, oppure se stavo attraversando un periodo di maggiore stress(dove si manisfestano di piu' questi miei pensieri) di iniziare di nuovo con la farmacoterapia. Io mi chiedo soltanto se questo utilizzo del farmaco puo' comportare col tempo dei problemi di salute. Mi riferisco a problemi sia fisici che psichici.
La ringrazio in anticipo.

[#3] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis

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Non ci sono evidenze di rilevanti problemi fisici o psichici nel trattamento a lungo termine. Come per tutti i trattamento a lungo termine occorrono periodici controlli stabiliti dallo specialista.
Dott. Vassilis Martiadis
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[#4] dopo  
Utente 287XXX

Gentile Dr Martiadis, mi perdoni se mi dilungo sui quesiti gia' da lei egregiamente chiariti.
E' solo che la mia preoccupazione consiste nel fatto che l'assunzione per un periodo piuttosto prolungato di paroxetina, oltre agli effetti indesiderati riportati sul bugiardino, possa creare problemi al fegato (è pur sempre un medicinale).
Per quanto riguarda il profilo psichico sono preoccupato se a lungo andare possa creare problemi tipo disturbo del pensiero o cose del genere, ho letto in rete che ci sono state persone che hanno avuto come un senso di smarrimento e distaccamento dalla realta', una sorta di confusione mentale, se non erro tali sintomi sono stati riscontrati dai pazienti nei primi giorni del trattamento,ecco non vorrei che mi accadesse questo, mi riferisco sempre in un periodo a lungo termine e non ora, questo è il 6 giorno che assumo sereupin da 10 mg(mattina) + lexotan gocce (15 sera x una settimana, domani è l'ultima sera) e devo dire la verita' non noto nulla di negativo, anzi gia' sto meglio. Ripeto la mia è solo una preoccupazione a lungo termine, perchè credo che il trattamento duri almeno un anno o piu', questo lo decideremo col ovviamente dottore.
La ringrazio per l'attenzione e la professionalita' che mette a disposizione e mi scusi per l'ulteriore fastidio.
Cordiali saluti.

[#5] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis

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Nella mia personale esperienza non ho mai riscontrato i fenomeni psichici che lei descrive e teme in pazienti trattati a lungo termine con paroxetina. Non si preoccupi eccessivamente. Il trattamento di dodici mesi con un ssri é una prassi comune e non comporta problemi rilevanti.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#6] dopo  
Utente 287XXX

Gentile Dr. Martiadis.
Riprendo la discussione anche per evitare di aprire altri post.
Dopo aver egregiamente risposto ai miei quesiti, se cortesemente puo' sciogliermi quest' altro dubbio.
Mi perdoni l'ossessivita' ma del resto credo che abbia gia' capito del tipo di persona che sono.
Ho letto sempre in rete che distaccarsi dalla paroxetina risulta sempre piu' difficile, è come se il cervello ne avesse bisogno per sempre.
Ci sono infatti persone che hanno provato (come me) a sospendere ma poi hanno dovuto riprendere il farmaco.
La domanda è: la paroxetina, nel mio caso il sereupin devo prenderlo a vita? Ossia, Parlo a livello neurologico e chimico, il cervello dopo ne avra' sempre bisogno?
La ringrazio per la risposta e mi scusi per il disturbo.
Cordiali saluti