Utente 298XXX
buongiorno, sono un ragazzo di 23 anni, in seguito a un evento traumatico avvenuto due settimane fa riporto ansia, tachicardia, fatico a dormire e ho una fase depressiva con pensieri suicidi e disinteresse per ogni attivita nella vita. ho iniziato a prendere paroxetina 20mg al giorno e alprazolam 0,5 mg per dormire la sera. la paroxetina l'avevo assunta anche un anno fa per circa 5 mesi e mi aveva aiutato. pero ha diversi effetti collaterali primo fra tutti la disfunzione erettile che vorrei evitare. vorrei quindi sapere se c'è un periodo minimo di cura o se posso smettere anche tra un mese nel caso mi senta meglio, sempre in maniera graduale chiaramente. non vorrei alterare qualche equilibrio e togliermi la possibilità di prenderlo in futuro, essendo un farmaco molto utile per me. so che tra un mese poi l'umore si abbasserebbe comunque, ma l'importante per me è superare il periodo difficile ora. grazie del consulto, cordiali saluti

[#1]  
Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,

chi le ha prescritto il trattamento?

Tenuto conto che il trauma è di due settimane fa, mi pare un poco "precoce" un'iniziativa in tal senso...

Se potesse su questo punto essere più esplicito potremmo anche esprimere un parere rispetto all'opportunità del trattamento, che effettivamente può avere le collaterlità da lei segnalate.
Cordialmente
www.psichiatriasessuologia.com

[#2] dopo  
Utente 298XXX

Buonasera, la ringrazio per l'interessamento, il trattamento mi e' stato prescritto dal medico di base.

Provo a entrare piu' nei dettagli, nella mia esperienza passata (1 anno fa) avevo iniziato a prendere paroxetina gia' qualche giorno dopo il trauma (perdita di una persona cara), questa volta invece mi sono sentito cosi' per la fine di una relazione unita a problemi di lavoro.
Ho voluto aspettare qualche giorno in piu' appunto per evitare di prendere la paroxetina a sproposito che mi avrebbe dato effetti collaterali, e utilizzavo solo l'alprazolam, ma le cose non facevano che peggiorare quindi ho preferito prenderla per sicurezza anche se sono passate solo 2 settimane, per poter continuare a svolgere la mia vita e le mie attivita' normalmente, essendo che prima che faccia effetto completamente passeranno circa altre due settimane.
Vorrei sapere se e' il caso di smetterla dopo poco se mi sento meglio o se sono cure che in ogni caso vanno protratte per lunghi periodi, il medico mi ha consigliato 6 mesi, pero' se la smetto dopo 2 cambia qualcosa?
Non so se sia rilevante, ma aggiungo anche che assumo alcool ogni giorno, in quantita' piuttosto elevate, soprattutto la sera, so che e' controindicato per entrambi i farmaci che sto assumendo, ma non riscontro particolari differenze negli effetti, solo maggior euforia o sonnolenza.
Ultima cosa: e' possibile rimediare in qualche modo il problema dell'erezione pur assumendo il farmaco?
Grazie

[#3] dopo  
Utente 298XXX

buongiorno, ha letto la mia risposta?non vorrei le fosse sfuggita...grazie

[#4]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Gentile utente,
utilizzare la paroxetina per brevi periodi è inutile.
Assumere "quantità elevate" di alcolici ogni giorno fa danni sia al fisico che al cervello, non solo quando si assumono farmaci ma sempre anche se soggettivamente adesso non se ne accorge. I danni sono cumulativi e se continua così per un certo periodo ci saranno, anche a livello della funzione sessuale: l'alcol apparentemente è un disinibente, mentre in realtà deprime il sistema nervoso centrale, con un'azione simile a quella dei farmaci psicoattivi.
Poi ognuno è libero di devastarsi come vuole.
Franca Scapellato

[#5]  
Dr. Diego Corazza

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Gentile utente,

Non posso che confermare e sottolineare ogni parola della collega, compresa l'ultima frase. Il nostro compito tuttavia è quello di informare e, considerata la sua giovane età, vale la pena di stressare alcuni concetti.
Elevate quantità di alcolici peggiorano il suo umore ed amplificano i suoi pensieri di morte (ha parlato di questo con uno psichiatra? Perché esula dalle competenze del medico di medicina generale e non è un aspetto su cui si possa sorvolare), peggiorano la sua ansia, disturbano il suo sonno, incrementano il suo peso corporeo e possono essere responsabile di circa una sessantina di patologie diverse.
Infine l'alcol può avere un iniziale effetto disinibente e facilitare l'approccio relazionale ma la risultante totale sulla funzione sessuale è devastante: impotenza, ipogonadismo e deficit di testosterone. Consideri che un tipico disturbo degli alcolisti è il delirio di gelosia che scaturisce dall'impotenza sessuale acquisita, derivante dall'abuso di alcol.
Non credo che i suoi problemi possano risolversi con un utilizzo di un SSRI per poche settimane (non esiste). Prenderei in considerazione di consultare uno specialista psichiatra della sua zona, dopo averne parlato serenamente con il suo medico.

Cordiali saluti
Dr. Diego Corazza
Psichiatria - Psicoterapeuta
www.diegocorazza.it