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Prazene 10 mg

Buongiorno, 10 anni fa per motivi personali dovuti alla perdita di una mia sorella che mi ha segnato molto, il mio medico mi prescrisse il Prazene 10mg compresse.
La posologia era di 3 pastiglie al giorno, poi passate a due al giorno.

Dopo qualche anno però iniziai a non prenderlo più. Fino ad usarlo pochissime volte solo al bisogno in caso di giornate particolarmente dure e quando l'ansia era troppo presente. Ne prendo, in quei giorni, mezza pastiglia la mattina e mi basta per darmi quell'attimo di aiuto di cui ho bisogno.

Ora, ultimamente le giornate difficili anche per piccoli disguidi fisici di poca rilevanza in realtà ma che mi stressano molto (acidità di stomaco e stitichezza) ho molta paura di cose anche piccole, come avere problemi allo stomaco che però il medico ha escluso, sono aumentate.

Questo però, mi rendo conto che è una esagerazione la mia paura, lo stesso la sento e mi agita molto.

Vorrei prendere il Prazene in maniera più continua ma ho paura, data la mia età e per il fatto che non la prendo da anni se non quella mezza ogni tanto.
Poi ho paura che il Prazene possa darmi disturbi per l'evacuazione rilassando i muscoli magari mi da poi dei problemi?

Insomma, vorrei sapere se posso e come prendere un pò di Prazene per aiutarmi in questo periodo un pò teso.

Grazie
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Dr. Claudio Lorenzetti Psichiatra, Farmacologo 250 4
Gentile Utente,
il farmaco da Lei menzionato, come del resto tutti i farmaci appartenenti alla classe degli ansiolitici benzodiazepinici non può essere considerati una terapia in senso stretto, ma semplicemente dei palliativi, utili in fase iniziale per gestire uno stato ansioso al suo esordio ma che non devono essere assunti per lunghi periodi (mesi o anni) come invece spesso accade. L'assunzione cronica di questi farmaci determina tutta una serie di problemi tra cui il peggioramento o l'induzione di una sindrome depressiva, la dipendenza farmacologica e l'assuefazione, l'astenia e i disturbi della memoria. Per trattare un disturbo d'ansia sono altri i trattamenti che deve assumere per cui Le consiglio di sottoporsi ad una visita psichiatrica in modo tale che lo specilista individuerà per Lei il trattamento più adatto.
Cordiali saluti,

Dr. Claudio Lorenzetti