Utente 316XXX
salve,da un anno ho (forse avevo) un rapporto allucinante con una donna ucraina molto bella ma altrettanto "sinistra",ambigua in tutto, "generatrice" (credo in modo non premeditato, strumentale) di equivoci (forse), dubbi, una persona che a fasi alterne e quasi controllate da un timer che non va oltre 24/48 ore diventa distruttiva, insultante, umiliante, aggressiva, violenta oltre ogni limite (un paio mesi fa e' arrivata a "spaccarmi" la testa con uno scolapasta per presunta gelosia,ma penso in realta' a causa di rabbia incontrollabile interiore "progressivamente montante", gli episodi "folli" sono stati a cadenza quasi costante, al massimo due giorni e sembrava "posseduta dal demonio" (non credo a cose di questo genere,e' per rendere l'idea ). Inizialmente affermava di essere "molto nervosa ma non cattiva", di essere affetta da attacchi di panico (per i quali prende dosi irrisorie di daparox sotto il controllo di uno psichiatra, 7 gocce al giorno ). Ma via via ho capito che il problema e' ben piu' esteso. prima di andare dormire compie una serie di rituali, per esempio apre tutti gli armadi "perche' altrimenti i vestiti prendono cattivi odori", altre azioni compulsive sono: ricevere una email, un sms, un messaggio facebook e dopo averli letti cancellarli, rimettere in ordine, spostare, cancellare, foto digitali e altro dal proprio "profilo facebook". Lo fa in relazione a "dati non significativi", non per nascondere qualcosa o altro. Se, poniamo, "pubblica una canzone o una foto di animali (sua mania) sul proprio profilo facebook", niente di piu' facile che due giorni dopo "ripulisca il profilo" eliminando (penso) cose che ritiene essere non piu' importanti o che di colpo improvvisamente le danno addirittura fastidio. Un giorno e' una persona dolcissima, generosa, cordiale, costruttiva, progettuale, piena di buon senso, ma il giorno seguente come minimo e' nervosa e inizia a a lanciare ad intermittenza incredibili frasi di una cattiveria senza pari (la conosco e non mi impressiona piu') e se non il giorno dopo comunque entro 48 ore "smantella ogni cosa", cerca di umiliare,alza le mani, distrugge tutto e "chiude la relazione",ogni volta generando e confermando dubbi/sospetti in merito a relazioni segrete e cose simili,gia' creati in modo soft in precedenza (simulando ironia) ma che a quel punto diventano esplosivi. Non dichiara nulla,ma quando arriva a questo punto desidera fortissimamente che "tu abbia dubbi ornai tangibili e alla richiesta di conferme non solo non ne fornisce,genera altri sospetti", infine "chiude ogni volta la relazione in modo definitivo tra insulti, violenza, coltelli alla mano"..due o tre settimane fa, mi sono svegliato alle 4:30 di notte,lei era sveglia in cucina, senza essere visto ho assistito ad una scena assurda, in cuffia ascoltava musica,cantava e ballava seduta sulla sedia,nello stesso tempo rideva guardando un film russo con l'audio non in cuffia. Beve molto.Poi rimuove tutto o proietta.La amo ma sono esaurito

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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Ci sono elementi convergenti: è in trattamento con un antidepressivo; consuma alcolici; ha comportamenti aggressivi e impulsivi, con momenti o fasi di ipereccitabilità euforica o rabbiosa; cambia atteggiamenti e orientamenti, specie nella valutazione e nella considerazione dei rapporti affettivi.

Si potrebbero ipotizzare diagnosi, ma questo non è utile per Lei. La sua domanda qual'è ? Come fare per gestire la situazione. Non c'è necessariamente un modo per conservare rapporti con una persona traendone quel che si vuole e evitando la parte peggiore. Peraltro il punto è che una persona si conosce nel tempo, per cui si arriva a conoscere o a valutare aspetti che inizialmente non c'erano o erano a nostro favore. I calcoli vanno fatti non sempre in base al punto iniziale positivo di un rapporto, ma in base alle informazioni nuove che si hanno e all'esperienza pratica che se ne trae. Un rapporto tra due persone non è una missione né un dolore da sopportare, ma una scelta gratificante.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 316XXX

gentile Dr. Pacini, La ringrazio per la replica, spero di riuscire ad essere breve ed esaustivo. Premetto che in passato ho gia' avuto un'esperienza di coppia durata otto anni con una persona quasi "ingestibile",che solo anni dopo fu definita bordeline da un neuropsichiatra. Le difficolta' non mi spaventano e non ho alcuna tendenza a "giudicare" questa persona, la mia intenzione era esclusivamente quella di starle accanto, di "non fuggire" di fronte a fatti, diciamo, inconsueti. Con questa persona la situazione e' precipitata il due agosto nel giro di tre o quattro giorni e non ho alcun dubbio, se di mezzo non ci fossero state ferie, partenze, scadenze, oggi probabilmente saremmo al mare o chissa' dove..ma domani con ogni probabilita' sarei stato coperto di insulti, Sono abbastanza stabile e riflessivo, quindi "metto in preventivo" che i cicli sono imprevedibili, come le sue "trovate". Ma ora sono molto preoccupato, dopo una sequenza di "rabbia/nevrastenia/minacce di abbandono/di tradimenti" (con una sua tipica sparizione misteriosa: mercoledi' 31 luglio intorno all'orario stabilito per sentirsi e prendere accordi in merito a dove vedersi, dove andare, cosa fare prima di tornare a casa insieme, sparisce. Non risponde a nessuno dei suoi numeri di telefono che squillano a vuoto. Chiama lei circa un'ora dopo, tono di voce aggressivo "allora???CHE SUCCEDE? Ti ho detto che mi sarei liberata dopo le 21,ho quasi finito!" e riattacca senza dire niente altro. In un film, questa sarebbe la tipica scena di chi sta tradendo marito/moglie con un amante al quale ha detto "non ho piu' rapporti con l'ex coniuge" e riesce a telefonare di nascosto per 40 secondi mentre l'amante e' in bagno, cosi' da nascondere ad entrambi la verita' Pensando ad una caduta della comunicazione causa segnale provo a richiamare ma la situazione e' tornata identica a quella di prima: non risponde. Chiama lei dopo trenta minuti, sembra quasi un'altra persona, e' allegra, serena, pacata, erano addirittura diversi il tono, il timbro, l'accento, la velocita' con cui sui le parole si susseguivano (rallentata), ed e' stata la seconda volta in assoluto da quando la conosco , la prima si era verificata tra fine giugno e inizio luglio 2013) "ciao amore mio, sei in zona ? Sto arrivando, ci vediamo in piazza non pochi minuti o a casa ?".
Improvvisamente e' partita da sola per il suo paese il 3 agosto con un pulmino a causa della paura di incorrere in attacchi panico, I miei tentativi di partire insieme in auto non sono stati presi in considerazione, sembra a causa del fatto che non volesse farmi vedere "in quale osceno osceno buco vivono sua madre e suo zio". La sera del 2 agosto, da una normale mia "lamentela" per quanto riguarda il fatto che aveva rifiutato in modo fermo di partire insieme, costringendomi a trascorrere i 15 giorni di ferie in solitudine oppure partire "alla ventura", ha immediatamente impostato la cosa non come la mia normale reazione a causa della sua partenza e delle mie ferie, invece ha fermamente interpretato la cosa come un mio tentativo di limitare la sua liberta'. Ho protestato, a quel punto, con un certo risentimento "se vai via due o tre settimane, pensi che io resti qui in citta' da solo per poi riprendere il lavoro con un nuovo anno davanti ? Se vai via per tanto tempo io non posso star qui ad aspettarti e non e' detto che al ritorno mi trovi qui dove mi hai lasciato come un cagnolino fedele ad aspettarti!", "ah, mi lasci ? Mi lasci !!?? In casa non metti piede". Eravamo in un locale, come quasi sempre, chiunque ci notasse, aveva l'impressione di vedere una coppia di innamorati. Ma mezzo secondo dopo la sfuriata e' balzata in piedi ed e' fuggita con le chiavi di casa (per fortuna quasi tutte le mie cose non sono li ), a differenza di altre volte, durante le quali di punto in bianco il suo umore e' cambiato drasticamente, non ho fatto nulla per evitare la sua fuga, per fermarla, cercarla al telefono. Da allora nessun cenno. Questa non era certo la prima volta in cui mi sono ritrovato in mezzo ad una bufera di dimensioni colossali in modo paradossale. Mi ha chiuso fuori casa tante volte, poi bastava un giorno e una telefonata o qualche sms con richiesta di chiarimenti e senza nessun chiarimento, ma con una evidentissima realta' ribaltata/proiettata, tornava tutto idilliaco per qualche giorno...fino al nuovo "raptus". Istrionica ? Narcisista ? Molti disturbi di personalita' stranamente sembrano corrispondere, ma qui manca la violenza assassina, li manca l'assoluta sua mancanza di tentativi di "recuperare" un rapporto apparentemente gravemente compromesso (non torna mai se prima non dai un segnale, qualche volta e' stato necessario tornare alla carica piu' volte prima di riuscire a parlare e poi, in dieci secondi, la faccenda era rientrata quasi in assenza di chiarimenti significativi, anzi, era chiaro che ogni volta "ero diventato io l'artefice dei sui gesti, ma lei, buona e comprensiva, mi perdona" ). Niente di non sopportabile, piano piano stavo riuscendo a farla parlare "di se" invece che del se proiettato, ma non e' facile e se il suo umore era "nero" spesso causava reazioni inconsulte e "fuga", con un repentino drastico cambiamento di programmi, obiettivi, sentimenti.
Dovrebbe essere tornata, ho inviato un paio di sms (con conferma di ricezione) e le sono arrivati, ma non risponde. E' plausibile che una persona che abbia questo tipo di personalita' possa aver considerato definitive le parole "ah, mi lasci ? Mi lasci !!?? In casa non metti piede" dopo che nelle ore precedenti tenendomi le mani aveva dichiarato "sei arrabbiato con me perche' vado da mia madre dopo un anno ?? Dai, ti amo, voglio vedere quanto resisti a non farti sentire. Un giorno ? Due ? Sto pensando che di tornare tra una settimana, non so ancora, dipende da alcune cose che dovrei fare. Oppure puoi raggiungermi tu tra una settimana, ci sentiamo e vediamo, tanto le tue ferie iniziano dalla settimana prossima"
Sembra quasi un double bind, per quasi tre mesi ho insistito per accompagnarla in auto appena avevo le ferie e si e' sempre opposta, ad agosto, con auto con pneumatici da sostituire, qualche piccola cosa da revisionare e il mio passaporto non rinnovato perche' dovevo lavorare e tanto non mi sarebbe servito, il giorno prima di andare via prospetta queste possibilita' ?

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Sembra che si stia ponendo il problema di come tenere questa persona legata a sé, nonostante tutto. Fa autocritica, si immagina strategie alternative, e dopo aver lamentato che l'altra persona ha comportamenti che la fanno soffrire, o di indifferenza, ne conclude che le serve un modo per capire o per farle capire che sta sbagliando.

Le sarebbe in ogni caso utile, al di là delle ipotesi psichiatriche, di chiedersi se le conviene e perché insistere in tal senso.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 316XXX

la ringrazio, chiaramente me lo sono chiesto e me lo chiedo in continuazione.

Penso che il punto, per me, sia quello di arrivare a capire quale sia il suo problema, piu' che cercare di "legarla a me". Ripensando ad un anno di relazione che mai si e' distaccata da questo "standard" e avendo sistematicamente provato ad analizzare i miei possibili errori, ad una una mia eventuale complicita' nel creare queste situazioni, non sono riuscito a trovare nulla di tanto rilevante da poter causare: variazioni di umore anche in pochi istanti, "attacchi di rabbia incontrollabile", la volonta' di umiliare, insultare, distruggere, i cambiamenti repentini di desideri, obbiettivi

magari persino dopo aver ricevuto la telefonata di un'amica o solo dopo mezzo secondo prima del quale non fa che parlare con entusiasmo e da ore della cena alla quale siamo stati invitati quella sera, quando improvvisamente dice "mica dobbiamo andare per forza a quella cena! Ho sonno, sono stanca", non ero interessato a quella serata ma lei era sembrata entusiasta e per me non rappresentava un problema, a quel punto sgrano gli occhi "ne hai parlato fino ad un attimo fa, eri entusiasta", "vuoi impormi di andare a quella cena ? IO SONO STANCA, HO SONNO!". Questo e' stato solo uno dei primi episodi per me abbastanza sconvolgenti, prima insiste per andare a quella cena e ne parla a lungo con entusiasmo, in un istante io divento la persona che "vuole trascinarla in quel posto". Purtroppo questo non e' stato che un piccolo caso tra tantissimi altri, di portata ben piu' inquietante, la sua spaventosa imprevedibilita' ha costellato ogni giorno della mia vita per un anno. Mai avevo conosciuto una persona del genere, chiunque mi conosca dice di me che sono fin troppo calmo, riflessivo e farmi perdere la calma e' impossibile. Frequentando lei ogni giorno sono diventato progressivamente piu' ansioso, intollerante, irascibile, brusco, talvolta aggressivo.. ogni sera, rientrando dal lavoro, ero in uno stato di elevatissima agitazione potendomi aspettare, sul serio, qualsiasi cosa.
Ora a quanto pare, almeno a quanto sono riuscito a sapere in modo telegrafico ( 20 parole via social network) avrebbe considerato il suo "mi lasci ? Mi lasci ? Mi lasci ?" e fuga la "conclusione di un amore" (penso che chiaramente quasi per qualunque persona dire "ti amo, amo solo te" e un'ora dopo fuggire per sempre annullando piani, progetti e ogni cosa, cambiando completamente intenti e prospettive, sarebbe impensabile. Specifico che solo tre giorni prima era entusiasta di trasferirsi a breve nella nostra nuova casa, faceva pressioni per trasferirsi a settembre e non ad ottobre, arrivava a telefonarmi dieci volte al giorno, parlava di figli.. )
Mi piacerebbe almeno riuscire a capire che tipo di disturbo della personalita' possa avere, niente altro, mi sto "scervellando" documentandomi con ogni mezzo ma, da incompetente, sembra narcisismo patologico, ma anche disturbo istrionico, bipolare...possibile presenti i sintomi di tanti differenti disturbi ? L'unica cosa di lei che non ho notato sono gli atti autolesionistici ( e mai nessuna traccia degli attacchi di panico dei quali ha sempre parlato e per i quali dice - ormai diceva - si curava )

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Dr. Matteo Pacini

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Quel che cercavo di dirLe è che capire come è fatta l'altra persona non l'aiuterà a prendere una decisione strettamente personale. Se una persona ha un disturbo x, o non ce l'ha, questo non necessariamente è il punto decisivo per capire se ha senso provare ad averci un rapporto. Si rischia semplicemente di dare un'etichetta a comportamenti che abbiamo già stabilito che non ci piacciono e ci stanno facendo "impazzire". Un passo avanti tecnicamente, ma sul piano umano è più semplice e lineare regolarsi in base a considerazioni pratiche e personali.
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