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Consiglio su situazione dovuta da sospenzione antidepressivo

Salve, ho 41 anni, vorrei essere molto analitico nel scrivervi , in modo da rendere la vita lallo specialista che vorrà rispondere piu' semplice possibile.
Da nbambino sono cresciuto, per impegni lavorativi dei miei genitori in città, in un paesino di montagna di 7 anime fino all'inizio della scuola elementare.
Mia madre soffriva e soffre di una forte forma di esaurimento nervoso che ha sempre sfogato sui figli.
Mio padre, non ha mai messo parola sul comportamento assillate e soffocante di mia madre, anzi , dal canto suo, ha pinito ogni piccolo errore di noi bambini con cinturate e botte.
Inutile dire che non c'è mai stato dialogo normale , se non per punizioni e grida( risultato: una figlia tossico dipendente( uscita da poco dopo 15 anni di eroina ed un figlio all'orlo della follia).
Soffro di depressione maggiore dal 2001, succeduta a una depressione piu' lieve comparsa mel 1990 circa( per motivi sopra citati), poi scomparsa del tutto quando ho cambito città ed ambiente per lavoro.
Tornato dalle mie parti proprio nel 2001 è scoppiata sta depressione maggiore in modo travolgente.
Ho resistito un' anno , chiuso in casa, sempre assolvendo ai miei compiti, nonostate crisi di panico all'ordine del giorno , sblzi di pressione , svenimenti ec. mi facevo portare a lavoro da degli amici fidati poi mi mettevo a letto.
Dopo cio' ho scoperto per caso che poteva essere depressione maggiore e non qualche malattia e sono andato da uno psichiatra.
giro di antidepressivi fino all effexor e chili di benzo.
aquesto si sono succeduti altri fino ad uno che mi dava piu' fiducia e piano piano la situazione e migliorata sempre con effexor( ...migliorata vuole dire meno sbalzi di nuore, crisi da suicidio dcc).
Sempre stato iperattivo per mia natura in quetsti anni, anche a costo di imbottirmi di calmanti mi sono dedicato a tutti gli sport estremi che trovavo avanti, surf, paracadutismo, roccia, motocross ec..
il mio psichiatra mi ha visto sempre meglio fino alla decisine di scalare piano piano l effexor , per toglierlo definitivamente.
ciosi è andata, un mese che sono pulito completamente da antidepressivi!
la notizia negativa è che piano piano i miei nervi sono quasi fuori controllo, crisi di angoscia e pensieri di suicido ,in questi ultimi giorni cnsumo talmente tante benzo da non riuscire a strgli dietro per comperarle; mi sento i forte pericolo ad un passo dalla pazzia competa.( PS: le crisi di angoscia sono talmente forti da non poterci credere neanche io).
Il tutto fa riflettere che dopo 12 anni di cure e consulti ci si ritrova pochissimo lontani da dove si è partiti.
Fatto questo cappello la mia domanda secca è :
il mio spsichiatra è in ferie ed è i possibile contattarlo....dormirò tutto il giorno e domani tornerò a lavoro e sicuramente, da come vanno le cose faro' un casino tremendo e rischiero' l'infarto!
Secondo voi, evitando di dirmi di rivolgermi al mio spsichiatra che tornerà a fine mese, cosa dovrei fare?
Ho dell'effexor rimasto...dovrei riprenderlo?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 39.9k 927 271
Gentile utente,

"ciosi è andata, un mese che sono pulito completamente da antidepressivi!" Quali ? L'efexor, prendere medicine non "sporca", e comunque anche le malattie "sporcano".

"Dopo cio' ho scoperto per caso che poteva essere depressione maggiore e non qualche malattia ". La depressione è una malattia come le altre, quindi era una malattia.

Detto questo, se dopo la sospensione di una cura sta peggio, come può succedere, perché è soltanto una prova, può darsi che sia il caso di riprendere la cura, ma questa è un'indicazione che deve ricevere dal medico. Se non riesce a trovare il suo si rivolga a quello di base o a uno specialista disponibile al più vicino ospedale o asl.

Forse ha considerato questa sospensione come un traguardo, cosa che non è. E' solo una prova, i conti deve farli con la malattia, a volte per capire come si sta comportando si ricorre alle interruzioni di cura.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref

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dopo
Attivo dal 2013 al 2013
Ex utente
Caro Dr. Matteo Pacini, che dirle?!...anzi tutto il fatto che mi abbia dedicato del tempo a cavallo del ferragosto le rende onore ed ha tutto il mio ringraziamento!
Per quanto riguarda la depressione maggiore, forse mi sono espresso male, ma sicuramente, come lei dice è una malattia...una bella bestia di malattia.
A 12 anni di medicine e , sopratutto di depressione maggiore, mi spiace contraddirla ma mi sento un po' logorato, sporcato, danneggiato.
Non le sto a dire che lavoro faccio...pero' le dico che debbo essere sempre efficientissimo e che mie decisioni potrebbero fare dei danni agli altri, come mie indecisioni fisiche o psichiche potrebbero danneggiare me e chi mi sta intorno...alla luce di questo mi chiedo a volte" come ho fatto ad andare avanti tutti questi anni?...tra l'altro portandomi a casa anche grosse soddisfazioni!".
Comunque, adesso cercherò un medico per farmi riprendere la strada psicofarmaci....certo è che mi sento molto deluso e fallito nonostante chi mi sta vicino mi crede un forte!
Le faccio una confessione: se non avessi 2 figli prenderei delle decisioni drastiche, che non significa per forza farla finita, come mi balena a volte in testa, ma sicuramente andarmene dall'altra parte del mondo a vedere se potessi riuscire a terminare i miei giorni su un'amaca attaccato ad una bottiglia!
La ringrazio di nuovo e le auguro una buona fine estate.
Cordiali saluti.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 39.9k 927 271
Gentile utente,

Appunto, ma questi 12 anni li ha trascorsi in terapia e con dei risultati positivi, quindi mi sembra che adesso la delusione per essere stato di nuovo male dopo la sospensione non sia un giusto punto di vista, la sospensione è una prova, e la malattia non dipende da niente che lei possa decidere da solo con altri mezzi.