Utente 123XXX
Buon Giorno.
Da molti anni convivo con l'agorafobia cronicizzata da una cura farmacologica sbagliata durata due anni.
il mio percorso inizia circa 8 anni fa colto da attacchi di panico,iniziai a rivolgermi ai vari medici per i vari sintomi,si innescò in me la paura di uscire e di trovarmi in situazioni difficili da gestire,dopo circa un anno di vari accertamenti focalizzati tutti sulll'apparato gastrointestinale,il medico si accorse che era qualcosa legato alla sfera emotiva,il medico di base mi prescrisse(elopram e poi passai ad entact,ma solo alprazolam prima di andare a letto,due anni senza guarigione solo miglioramenti iniziali dopo il peggioramento all'assunzione dei farmaci.
convintomi che i farmaci non potessero fare niente per oltre al fatto che il medico di base era entrato anche lui in difficoltà perchè dava solo risposte di tipo psicologico(cioè è il tuo inconscio che si ribella ecc.).
Smisi di prenderli e negli ultimi anni le cose sono migliorte,non ho più attacchi di panico e riesco a vivere il quotidiano,ma nei lunghi spostamenti e in grandi centri commerciali devo prende valpinax per sopportare l'ansia anticipatoria che si presenta.
ho fatto acnhe un anno di psicoterapia finoto adesso senza risultati.
come rilsolvere il rpoblema?
ci sono farmaci migliori da prendere all'occorrenza?
devo fare per forza una cura continua con psicofarmaci?
vista la mia esperienza negativa con i farmaci,non so cosa fare.vorrei risolvere definitivamente.

[#1]  
Dr. Mario Savino

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Quali sono o sono stati i sintomi gastrointestinali che hanno indotto i medici a fare quegli accertamenti?
Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria

[#2] dopo  
Utente 123XXX

Vomito e dissenteria,ovviamente erano tutti legati all'ansia anticipatoria prima di qualche evento,come andare a pranzo fuori con parenti o amici.

[#3]  
Dr. Mario Savino

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beh, esistono in effetti farmaci abitualmente più efficaci che si usano per un certo periodo fino alla stabilizzazione del risultato per poi sospenderli e riutilizzarli, se necessario, solo quando i sintomi dovessero ripresentarsi
Uno tra i più utilizzati quando concomitano ansia e sintomi gastrointestinali è un'associazione fra perfenazina ed un triciclico (amit.) a bassi dosaggi ma va valutato e dosato esclusivamente dallo specialista, ne parli col suo Medico.

Sono un po' vago, mi perdoni ma da queste pagine non possiamo prescrivere cure, sarebbe un grave azzardo
Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria

[#4] dopo  
Utente 123XXX

La ringrazio per la sua attenzione.
volevo sapere, se posso approfittare della sua disponibilità ,se questi farmaci hanno bisogno di un tempo di assunzione prima di valutarne i risultati ed eventuali effetti collaterali invalidanti agli inizi,poichè fine a fine mese devo essere al meglio per una serie di impegni.
Cosa pensa dell'ipnosi,ha valenza scientifica?
a quetsa domanda non sò le regole del forum se possano permetterle di rispondermi,visto che domani mattina devo affrontare un evento fobico di mattina presto(accompagnare un mio familiare in ospedale a 80km,per me evento di media difficoltà)di solito assumo 2 compresse di valpinax 1 ora prima di partire,visto che è mattina presto, è opportuno assumere 2.5mg di diazepam prima di andare a letto in modo d'avere una copertura nelle prime ore che sono quelle per me il momento più difficile(per ansia anticipatoria)?
Grazia e mi scusi se ne sto approfittando.

[#5]  
Dr. Mario Savino

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non conoscendola non posso purtroppo darle indicazioni terapeutiche e tantomeno dosi ed ora di assunzione, mi dispiace molto.
L'ipnosi praticata da professionisti ha efficacia in alcune situazioni

Un caro saluto

Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria

[#6] dopo  
Utente 123XXX

Egregio dott.
Vorrei precisare che attualmente i miei sintomi sono ansia anticipatoria e dissenteria,devo andare in bagno due tre volte prima di un viaggio e mi rimane la paura di doverci andare durante il viaggio o nel posto dove devo andare,ovviamente questo accade se supero una certa distanza da casa(zona confort che ho ampliato negli anni ,entro la quale non ho bisogno di prendere sedativi).
Ovviamente oggi questa zona confort ha raggiunto distanze accettabili e ho paura di affrontare una cura farmacologica per paura di perdere tutta la tranquillità che sono riuscito ad conquistarmi con fatica.
Tenendo presente che prima dei farmaci non ero agorafobico e non avevo problemi di dissenteria anticipatoria oltre al fatto che leggendo questo forum sembra che nessuno ne esca più,mi consigliereste di iniziare una cura farmacologica?

[#7]  
Dr. Mario Savino

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beh, direi di sì, poi ne valuterà gli eventuali vantaggi e deciderà col suo medico come regolarsi
Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria

[#8] dopo  
Utente 123XXX

Gentili dottori.
Volevo chiedervi se esiste un test per l'agorafobia,mi spiego meglio,ho visto su internet dei test dove c'erano delle domande a cui rispondere del tipo(vail al cinema?riesci a mangiare in pubblico?eviti questo o quella situazione ecc.)

[#9]  
Dr. Mario Savino

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esistono, le sconsiglio però di dedicarsi al pericoloso sport dell'autodiagnosi tramite quiz...
i test per essere validi devono essere scientificamente validati e interpretati dallo specialista, altrimenti servono solo a confondere le idee
Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria

[#10] dopo  
Utente 123XXX

Lei ha ragione perfettamente,ma il guaio è proprio che dopo essere stato dallo psichiatra sono confuso,e volevo capire se c'era qualcosa da cui poter partire lasciando ovviamente al personale esperto le eventuali valutazioni finali.
Anche se ci pensa bene la prima valutazione parta sempre dal paziente,ovvero ho un neo sulla schiena che non avevo notato ,ma non so se preoccuparmi,vado dal dermatologo,che mi dirà cosa è o quali esami fare.

[#11]  
Dr. Mario Savino

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Ci ho pensato bene, lo garantisco... e comunque concordo con lei
Quello che intendevo dire però è che i test diagnostici vanno ovviamente somministrati o almeno valutati (quelli "autosomministrati") da uno specialista esperto
Quelli ad uso e consumo del paziente sono purtroppo poco più che quiz da settimanale patinato
Questo non per sancire una esclusività dello psichiatra nell'area dei test, piuttosto perché non esiste strumento cartaceo o informatico che possa garantire la precisione assoluta in assenza di un "contatto" clinico ed eventuali necessari approfondimenti
Uno studio scientifico, ad esempio, che si basa sulla diagnosi delegata a batterie di domande che il soggetto amministra in solitudine non ha la credibilità di uno basato su questionari somministrati o completati da specialisti (io non uso test nella mia pratica clinica e non mi sento chiamato in causa, le parlo secondo coscienza).


Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria

[#12] dopo  
Utente 123XXX

La ringrazio,è stato molto chiaro.
ed è ovvio che ogni eventuale diagnosi spetta al personale competente,basta leggere il DSM per capire che agli occhi non competenti ben pochi si salverebbero da una patologia psichiatrica.
Se posso permettermi l'ultima domanda,in riferimento alla tolleranza degli psicofarmaci,questa tolleranza è legata alla molecola o al dosaggio iniziale troppo alto?Cioè se mi viene prescritto un farmaco indistintamente dal dosaggio avrò effetti collaterali invalidanti se sono intollerante a esso o c'è la possibilità di modificarlo al ribasso e poi salire piano piano fino al dosaggio terapeutico efficace?

[#13]  
Dr. Mario Savino

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Sul DSM concordo con Lei, giusta osservazione. L'ipersensibilità, fino a fenomeni di vera "intolleranza" ad un farmaco può dipendere da entrambe i fattori che ha elencato, generalmente la strategia di riprenderlo a basse dosi va messa in pratica ma conviene sostituirlo se si verificano fastidi anche così.

Cordialmente


Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria

[#14] dopo  
Utente 123XXX

Egregio Dott.Savino
Sono molto soddisfatto della sua disponibilità e preparazione,cosa che non trovo nella mia vita dove le scelte sono vincolate dal mia condizione economica,le mie domande e perpessità sono venute fuori dopo un'esperienza di alcui anni fa che mi ha condizionato la vita,perchè peggio di non curarsi c'è solo il curarsi in modo sbagliato.
alcune settimane fa sono stato da uno psichiatra,che forse condizionato dal fatto che mi conoscesse di persona,mi ha dato un libro da leggere sulle tecniche di gestione dell'ansia.e solo dopo mia insistenza,precisandomi che un eventuale cura farmacologica sarebbe stata una mia scelta,ma mi consigliava di leggere e rileggere il libro.
Visto che io ho problemi di ansia intestina e che tutti gli ssri danno questo sintomo,l'unica scelta sarebbe stata la poxetina per l'esattezza
dropaxin,ma che se avrei manifestato problemi intestinali avrei dovuto smettere e passare al libro poichè sarebbe stato inutile passare ad un'altro farmaco.
Concorderà con me che forse è meglio cercare altrove,poichè tali affermaxzioni sono troppo semplicistiche.

[#15] dopo  
Utente 123XXX

Gentilissimi dottori dal 13 agosto ho iniziato la cura cura con dropaxin e xanax.
13-15 agosto 5gocce dropaxin( ok)
16-19 agosto 10GDropaxin+xanax0.25(tutto ok)
20 agosto 15 goccie Dropaxin+xanax0.25(ok)
21 agosto 15 Goccie Dropaxin+xanax0.25(disturbi intestinali nel cuore della notte fino a mattina)
dal 22 agosto in poi ho problemi d'insonnia e disturbi gastrointestinali.
Tenendo presente che ora assumo 20gocce di dropaxin e che l'insonnia può essere gestita farmacologicamente in qualche modo o aumentando xanax o spostando dropaxin al mattino,la mia preoccupazione riguarda i disturbi gastrointestinali(diarrea)pur limitata alle solite due evacuazioni dopo i pasti principali,secondo voi è dovuta al farmaco o a un possibile virus intestinale o meglio quanto tempo dovrei attendere prima di contattare il medico per rivalutare il farmaco?

[#16]  
Dr. Mario Savino

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lo contatti e valuti se ridurre il Dropaxin a 10gtt, non è escluso che i disturbi intestinali in relazione ai pasti possano essere indotti o accentuati dai farmaci serotonergici di quel tipo
Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria

[#17] dopo  
Utente 123XXX

Egregio Dott. Savino la ringrazio per la sua attenzione,oggi è il primo giorno che ho abbassato il dosaggio ed il problema sembra essersi attenuato,ora spero solo di riuscire a dormire,poichè in concomitanza con i problemi intestinali erano comparsi pure seri disturbi del sonno.
Pensa che ho possibilità di portare a termine questa cura,o già questi sono avvisaglie per prendere in considerazione strade diverse?

[#18]  
Dr. Mario Savino

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con gradualità e determinazione sono convinto che andrà bene.
Ancora un sincero augurio di benessere

MS


Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria