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Paranoie,verginità,ansia sociale

Buongiorno,il mio problema è il seguente,sono seguito da almeno 15 anni da uno psichiatra con supporto farmacologico,soffro di dismorfofobia,ansia socaile,timidezza,paranoia,paura della gente,insicurezza.Come da titolo sono anche vergine non ho mai avuto esperienze di nessun tipo.Diciamo che ho avuto solo brutte esperienze nella vita,amici che non ho mai avuto o che se ho avuto mi hanno voltato le spalle,sono satto vittima di bullismo a scuola.All'università ho trovato pochissimi amici.Allora,per un periodo molto lungo anche se ero in tearpia non volevo uscire di casa ed ancora ora ne ho paura anche se stò cominciando a fare le cose.Perchè?Perchè ho paura della gente,come si comporta quando mi vede in giro,o mi evitano,o si voltano,le ragazze non mi guardano nemmeno,o i maschi si mettono a ridere,mi guardano come uno strano.Ora io dico è tutto ricollegato?Io credo di essere un mostro,cosa che non è perchè allo specchio mi vedo normale,tra l'altro quei pochi amici che ho mi continuano a ripetere che non sono brutto,e che non conta la bellezza.E' tutto ricollegato nel senso che io penso questo,mentre la gente fa così perchè sono mie paranoie?O magari nel modo di pormi mi vedono strano?Oppure la gente non è così interessata a me ed è per i fatt suoi?Mi potrebbe sbloccare il rapporto con una escort?Certe volte alterno,momenti di tranquillità a momenti di stress emotivo e di nervosismo dovuto alle paranoie,il mio terapeuta mi ha abbandonato cioè dopo 15 anni,abbiamo allentato le sedute,perchè ha visto dei notevoli miglioramenti,che si,ci sono,ma il mio rapporto con donne e uomini non è cambiato.Tra l'altro vorrebebero tutti farmi cambiare il carattere timidio che ho,Dicono che devo sorridere!Che mi devo fare ripsettare!Che mi devo arrabbiare!Che devo essere più stronzo con le ragazze!E' tutto vero?E' possibile che la gente fuori è così cattiva,che non può darmi una mano?E' inutile che chiedo pareri perchè leggo leggo,ascolto,ma la mia mente non riesce a liberarsi da tutta questa depressione e da queste paure,Mi choedo quando sono fuori come devo camminare per essere visto come più sicuro e quindi guardato dalle ragazze,e non riesco a camminare dritto perchè ho paura degli sguardi della gente.Anzi ora con questa terapia alterno giorni in cui penso positivo e giorni no.Comunque ci sarebbero tante altre cose da dire
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 38,7k 913 271
Gentile utente,

Due cose. La prima, non è chiara la diagnosi e la terapia, se può specificarle. I problemi sembrano comunque irrisolti, cioè non sembra aver trovato giovamento dalle cure fatte in questi anni.

Inevitabile che se pensa molto ad essere adeguato finisce per sentirsi inadeguato, il resto sono tutti ragionamenti che provano a "rientrare", a trovare il bandolo della matassa, a volte in modo inconcludente però (perché gli altri dovrebbero aiutarla, oltretutto non è detto che si accorgano neanche di quel che lei pensa e sente).
Direi che il punto di partenza è che comunque ha una percezione intimorita degli altri, questo mi pare il "grosso". L'ansia sociale non è di un tipo unico, quindi torniamo al primo punto, cioè che diagnosi precisa le è stata fatta (ad esempio: fobia sociale, dismorfofobia, una qualche psicosi, depressione, etc).

Dr.Matteo Pacini
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dopo
Attivo dal 2014 al 2014
Ex utente
Buona sera dottore,grazie per la risposta,la diagnosi è dismorfofobia e manie di persecuzione con depressione,come farmaci assumo il disperdal e lo ziprexa,Ecco volevo sapere se il mio psichiatra mi prescrivesse un anti depressivo,non potrebbe tornarmi la gioia di vivere e anche l'annullamento degli stati ansiosi,ma soprattutto sarebbe bene consultare un altro specialista?Molti,persino i miei genitori sono fiduciosi in questo psichiatra,dicono che sia uno dei più bravi,da premettere lo devo riconoscere che molte cose,anche a piccoli passi le stò superando grazie a lui,ma solo da poco,prima c'è stato un periodo di stasi di almeno3 anni in cui mi sono chiuso in casa,e poi si è stipulato anche un rapporto anche di affetto,amichevole,infatti lui ogni tanto ci scherza sui miei problemi (dicono tutti per sdrammatizzare)ma non sò quanta serietà ci sia,ecco non sò se avere ancora fiducia
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dopo
Attivo dal 2014 al 2014
Ex utente
Scusi per percezione intimorita degli altri cosa intende?Come dovrei superarla?e poi l'altro periodo "Inevitabile che se pensa molto ad essere adeguato finisce per sentirsi inadeguato",Come dovrei cominciare a ragionare per stare bene con me stesso e con gli altri?Cosa dovrei cominciare a pensare quando vengo " assalito" dalle mie paranoie?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 38,7k 913 271
Gentile utente,

Intendo che gli altri la mettono a disagio perché lei li percepisce come minacciosi.

Superarla ad esempio curandosi.

Non deve ragionare in nessun modo, se ha un problema di percezione e pensiero rispetto al contatto con gli altri mica le sto dicendo "non abbia questa percezione e questo pensiero", che senso avrebbe ?

Cos'è l'ansia? Tipologie dei disturbi d'ansia, sintomi fisici, cognitivi e comportamentali, prevenzione, diagnosi e cure possibili con psicoterapia o farmaci.

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