Utente 355XXX
Gentili medici, ho una domanda urgente che mi assilla dopo aver fatto una ricerca in internet. Premetto che sono seguita da una psichiatra psicoterapeuta libera professionista non appartenente al SSN e assumo, tra l'altro, Seroquel. L'ho assunto per un lungo periodo 200mg la mattina e 200mg la sera quello a rilascio immediato, poi, su insistenza e consiglio della mia psichiatra sono passata a Seroquel R.P. 300mg alle 18. Con quest'ultimo in effetti mi trovavo meglio, ma dopo 5-6 mesi sono tornata a prendere 200mg rilascio immediato la mattina e 12 gocce Entumin la sera per il prezzo elevatissimo della forma a rilascio prolungato.

La diagnosi è di tipo borderline, cioè una condizione che oscilla tra nevrosi e psicosi. Ho avuto "solo" 2 episodi (il secondo piuttosto breve) di psicosi francamente delirante paranoidea eppoi ciclotimia o disturbo bipolare II, queste le diagnosi più recenti, da giovane ho iniziato con episodi di depressione maggiore unipolare, poi gli sviluppi.

Ma la mia domanda principale è che ho letto in internet una determina dell'AIFA del 23 aprile 2013 che abolisce il piano terapeutico per 5-6 antipsicotici atipici tra cui quetiapina. Io ho sempre pagato (e quanto!) il Seroquel con la ricetta bianca della mia psichiatra, ora potrebbe prescrivermela il mio medico di base in fascia A???

Grazie delle risposte e consigli che vorrete darmi.
Ho letto che l'AIFA

[#1] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis

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Il medico di base deve prescrivere la quetiapina su indicazione dello specialista, se lo stesso formula una diagnosi di psicosi o di disturbo bipolare e, nel caso della forma a rilascio prolungato, di depressione resistente ai comuni trattamenti. Se la sua diagnosi rientra tra queste, lei ha diritto alla rimborsabilità del farmaco.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#2] dopo  
Utente 355XXX

Grazie mille davvero per la risposta celere e molto chiara. Con la mia psichiatra ne abbiamo discusso tempo fa (non so se ora le cose possano essere cambiate): mi disse che nella sua provincia di residenza e per i suoi pazienti appartenenti alla ASL di quella provincia poteva tranquillamente compilare un piano terapeutico valido per il medico di base, mentre per i pazienti della mia provincia (stessa regione) il piano terapeutico stilato da una professionista privata non era valido per il SSN ma era necessario quello di un centro di salute mentale pubblico. Anche il medico di base me lo confermò.

Io sono molto confortata dalla sua risposta, ma perché è così diversa da quello che mi hanno detto finora i 2 medici (sicuramente onesti)? Cosa mi posso aspettare da una proposta nel senso che diceva lei?

Sicuramente stamperò questa pagina e gliela farò leggere, sicuramente lei ha autorità e competenza al riguardo!

Grazie ancora.

[#3] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis

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Le asl di regioni diverse e asl della stessa regione possono non aver ancora recepito la direttiva nazionale. In questi casi, é possibile che per la dispensario e del farmaco venga richiesto il piano terapeutico compilato da un centro di salute mentale pubblico. Anche in questo caso, con la prescrizione dello specialista privato, lei potrebbe richiedere al centro di salute mentale pubblico di avallare la prescrizione, previa naturalmente visita psichiatrica e conferma della diagnosi. Per inciso, non ho particolari competente o autorità al riguardo, mi limito a informarla su quello che conosco e che applico nella vita lavorativa quotidiana. Non credo che i suoi medici non abbiano competenza o autorità in merito e, ancora meno, credo che non vogliano aiutarla a esercitare il suo diritto ad accedere al farmaco in maniera gratuita, sempre che la diagnosi sia adeguata.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#4] dopo  
Utente 355XXX

Dottore, certamente mi riferivo alla sua esperienza professionale in quanto ad autorità e competenza. Anch'io mi fido della psichiatra che mi segue (tantissimo) anche se a volte, lo confesso, per la mia malattia ho avuto sospetti negativi anche su di lei.

Per quanto riguarda il recepimento della direttiva nazionale, ho trovato in Google una pagina dell'assessorato regionale per le politiche della salute che recepiva con una nota prot. n.etc. etc. del 2013 la determina AIFA.

Ho mandato un sms al mio medico di base ieri sera, facendogli presente quanto riferito a lei, lui mi ha risposto che non aveva ricevuto comunicazioni in merito, ma che domani si sarebbe informato. Del resto, a parte altri suoi pazienti che magari sono seguiti dal Centro di salute mentale asl, non era tenuto a essere a conoscenza della mia assunzione di seroquel, in quanto l'ho sempre comprato con ricetta bianca della psichiatra, la quale a sua volta, essendo al di fuori del circuito SSN non era al corrente dei cambiamenti.

Spero di non dovermi recare al centro di salute mentale, perché io adesso sono relativamente compensata dal seroquel e non ho sintomi eclatanti (anche se posso riferire quelli del passato), e sarebbe a loro discrezione (o sbaglio?) accordarmi un piano terapeutico per il farmaco. Potrebbero anche non farlo.

Un'ultima domanda: per Seroquel R.P. ci deve necessariamente essere diagnosi di depressione resistente agli SSRI e ai triciclici? Perché io traevo beneficio da quello R.P. mi compensava tanto di più. E' giusto dire che in caso affermativo, non posso superare il dosaggio di 300mg a R.P.? perché in realtà avrei bisogno di 400mg poiché prima prendevo 200 la mattina e 200 la sera.

Grazie e buona domenica.

[#5] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis

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In genere il centro di salute mentale, in seguito alla visita, può o meno concordare con la diagnosi e con la prescrizione dello specialista privato. La quetiapina a a rilascio prolungato ha le stesse indicazioni di quella a rilascio immediato, in più anche la depressione resistente. Il passaggio da forma a rilascio immediato a quella a rilascio prolungato non é necessariamente un fatto matematico, per cui non é detto che 200 mg x 2 di quetiapina a rilascio immediato debbano corrispondere esattamente a 400 mg a rilascio prolungato. La scelta spetta allo specialista di fiducia.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#6] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Un dettaglio che probabilmente potrebbe darle qualche problema riguarda le formulazioni di farmaco genericato e il seroquel R.P.

Attualmente è disponibile in commercio il farmaco generico per cui ha diritto alla prescrizione in fascia A secondo l'indicazione dello specialista privato, ma nel contempo è disponibile il seroquel R.P. che, comunque, richiede l'erogazione a carico del paziente di una differenza che è pari a circa 90 euro per confezione.

Per cui, se necessita del farmaco con brand comunque dovrà pagare la differenza.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#7] dopo  
Utente 355XXX

Dott. Ruggiero, non sono sicura di aver capito bene. Esiste la versione generica del Seroquel? Sia per la forma rilascio immediato che R.P.? Oppure solo una delle due?

La differenza di 90 euro a quale confezione e dosaggio si riferisce?

Grazie.

[#8] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Esistono generici per tutte le formulazioni di Seroquel.

La differenza di circa 90 euro fa riferimento alla formulazione da 300mg RP, i costi attualmente possono essere variabili ma la differenza di costo tra i due è ancora notevole.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#9] dopo  
Utente 355XXX

Questo pomeriggio sono andata dalla mia psichiatra e l'ho informata dell'abolizione della diagnosi e del piano terapeutico per diversi antipsicotici atipici tra cui le ho nominato l'asenapina.
In effetti lei, visti i notevoli problemi di peso che mi danno tanti antipsicotici atipici, mi aveva già più volte proposto il Sycrest, ma io ho sempre rifiutato per motivi economici (costa più del Seroquel rilascio immediato). Oggi alla notizia che le ho dato, mi ha detto di informarmi e tenerla informata per cercare di passare al Sycrest 10mg la mattina (no la sera). Specifico che assumo Depakin Chrono 1000 mg la mattina e 250mg la sera.

Mi sembra, se ho ben visto, che l'asenapina in forma di farmaco generico non è disponibile. Allora mi chiedevo: se ho una prescrizione per il Sycrest in fascia A, devo pagare qualche differenza o me lo rimborsano per intero?

Grazie mille.

[#10] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Il farmaco viene rimborsato totalmente.

Comunque, giusto per inciso, la sua psichiatra dovrebbe informarsi meglio anche sulle prescrizioni e come effettuarle visto che quanto stabilito viene deciso dal Ministero e comunicato in modo piuttosto capillare.

Non dovrebbe essere Lei ad informarsi in merito ma chi la ha in cura.
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[#11] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis

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Preciso ulteriormente che attualmente il farmaco é indicato e rimborsato soltanto per il disturbo bipolare in fase maniacale.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#12] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Effettivamente, non è abolita la diagnosi ma il solo piano terapeutico.

Sulla prescrizione deve essere indicata la diagnosi ed il tempo di trattamento per avere poi la prescrizione da parte del medico di famiglia.

All'interno della prescrizione deve comparire il codice provinciale del prescrittore.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#13] dopo  
Utente 355XXX

Vi ringrazio molto delle risposte date. Stasera parlerò con il mio medico per sentire se ha problemi nella prescrizione di Sycrest.

In effetti io non sono molto convinta del cambio, perché, adesso che da pochi giorni, ho ricominciato a prendere 200mg la mattina e 200mg la sera di Seroquel rilascio immediato, mi sento meglio, più tranquilla, dormo meglio (fino a pochi giorni fa mi svegliavo anche 6-7 volte per notte) e contemporaneamente ho smesso quasi del tutto di sentire alla mattina gli spiacevolissimi effetti collaterali di forte sonnolenza e astenia (dopo 15-20 giorni).

La mia dottoressa mi ha anche detto che per la mia condizione un farmaco ideale sarebbe il Solian (e leggendo qua e là mi sembra abbia ragione), perché mi ha detto che è tranquillante, antidepressivo e antipsicotico. Però si dà il caso che io abbia un prolattinoma (minuscolo 2mm stabile da 5-6 anni) e la prolattina a 73 a gennaio scorso (col Seroquel e mezza compressa di Cabergolina 0,5mg 1 volta alla settimana). Desidererei molto provare questo farmaco, magari facendo controlli mensili della prolattina e una prima risonanza a distanza di 4-5 mesi dall'inizio per vedere se il prolattinoma cresce o rimane stabile.

Voi giudichereste praticabile questa via???

[#14] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Se attualmente sta bene con la terapia non azzarderei altri cambiamenti soprattutto per evitare di dover poi controllare anche altre situazioni endocrine che possono essere problematiche.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#15] dopo  
Utente 355XXX

Sì dottore, il buonsenso direbbe questo, ha ragione, senonché stanotte (dopo un brevissimo periodo di tregua) ho ricominciato a svegliarmi spesso, avere un sonno non ristoratore e anche a mangiare di notte. Non ricordo chi di voi qui ha nominato la fluoxetina: so che serve per il binge-eating, ma poi perde effetto su questo fronte? E' anche un buon antidepressivo?

Per migliorare il sonno una volta mi faceva bene il Farganesse 25mg fino a che hanno smesso di produrlo: ora ho trovato un posto dove è possibile comprare un suo analogo (non prodotto in Italia).

Io sono stata molto bene con 40mg di Seropram al giorno per un lunghissimo periodo di tempo, poi la dottoressa me l'ha cambiato con 100mg di Zoloft in un momento di forte depressione. Io sinceramente non ero contentissima del cambio, infatti in questo periodo avevo anche pensato di chiederle di tornare al Seropram o, in alternativa, il Prozac.

Per quanto riguarda il Solian, quale dosaggio sarebbe più adatto per i miei "vissuti persecutori" come li definisce la mia psichiatra (cioè non strutturati in deliri) come la sensazione di essere guardata da tutti, che tutti sappiano chi sono e cosa faccio, e riescano a sapere quello che penso e non dico, o la sensazione che alcune azioni siano mirate deliberatamente a danneggiarmi? Faccio presente che anche col Seroquel queste "sensazioni" non mi sono mai sparite del tutto, la psicoterapia mi aiuta molto, i farmaci attenuano i sintomi.

Ultima domanda: quali pericoli ci potrebbero essere con la somministrazione di Solian? Galattorrea? La avevo anche con Zyprexa. Da profana, la cosa più importante è che l'adenoma non cresca: se rimanesse stabile ai controlli anche con prolattina a 100 o più, ci sarebbe comunque da preoccuparsi?

Scusate la lunghezza, approfitto della vostra disponibilità.

[#16] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Aggiungo la mia esperienza diretta. Io sono specialista privato ed opero nel Lazio e in Umbria. I miei piani terapeutici su carta bianca intestata sono considerati validi da tutti i medici generici e dalle farmacie ASL che consegnano il farmaco, in genere il generico, direttamente al paziente. Ove non esista il generico, come nel caso della Asenapina, non è prevista nessuna differenza a carico dell'utente.
Dr. Paolo Carbonetti
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[#17] dopo  
Utente 355XXX

Gentile dott. Carbonetti, la mia psichiatra mi diceva le sue stesse, identiche cose per quanto riguarda il piano terapeutico che ha detto lei, con la differenza non secondaria che il piano terapeutico redatto da lei era accettato senza problemi dai medici della provincia in cui lei principalmente opera (Terni), ma non è accettato nella mia provincia di residenza (Perugia) dove il piano terapeutico deve provenire da strutture ospedaliere o comunque centri pubblici, cosa confermatami a suo tempo dal mio medico di base.

Non so se è ancora questo il caso, anche se ormai, l'abolizione del piano terapeutico per diversi antipsicotici atipici rende il problema meno pressante.

Per quanto riguarda l'Asenapina, mi fa piacere che non devo pagare nessuna differenza, però sono tanto titubante a prenderla, perché ho letto che ha un effetto antipsicotico fra i meno efficaci rispetto agli altri antipsicotici atipici.

Gradirei molto avere una sua opinione (e degli altri medici che hanno avuto la gentilezza di rispondermi in precedenza) sull'assunzione di Solian e prolattinoma: magari ho bisogno di un dosaggio relativamente basso (tipo 100 per 2 volte al giorno: è realistico?).

La ringrazio del suo intervento.

[#18] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Veramente con questi piani terapeutici c'è un marasma totale. Nel Lazio sono stati sostituiti dalla "Scheda Regionale", compilabile anche dagli specialisti privati. In provincia di Terni,come a lei stessa risulta, non ci sono problemi, basta un piano terapeutico su carta bianca (con diagnosi e durata del trattamento). Per Perugia,le posso dire che sto curando una persona di Spoleto con un antipsicotico atipico che viene senza problemi riprescritto dal medico curante, e ho avuto anche persone di Perugia. Mi capita però,anche qui nel Lazio, di trovare ogni tanto un medico generalista che non è al corrente dell'abolizione dei piani terapeutici e fa problemi.
Tenga conto che nessuna disposizione regionale può annullare una legge di stato. L'abolizione dell'obbligo di redazione del piano terapeutico da parte dei soli centri di salute mentale ha proprio l'intento di restituire all'utente il diritto di curarsi dove e da chi vuole.
Riguardo al Solian, con il prolattinoma lasci stare.
Dr. Paolo Carbonetti
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[#19] dopo  
Utente 355XXX

Grazie dott. Carbonetti per aver risposto a tutti i punti che sollevavo.

Sono andata proprio questo pomeriggio dalla psichiatra e mi ha detto di andare avanti con Quetiapina rilascio prolungato, perché non le sembrava il caso (e neanche a me) di cambiare farmaco adesso che sono in un periodo un po' delicato psicologicamente.
A suo tempo la dottoressa mi confidò i suoi timori sui farmaci generici. In effetti sono andata a guardare gli eccipienti del Seroquel R.P. e quelli del generico della Sandoz e sono un bel po' differenti: c' è da fidarsi? O mi conviene pagare la differenza enorme e prendere quello di marca? :-((

[#20] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Sono d'accordo con la sua dottoressa di non cambiare farmaco. Il generico della quetiapina secondo me va bene, solo che deve cercare di farsi dare sempre la stessa marca.
Dr. Paolo Carbonetti
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[#21] dopo  
Utente 355XXX

Grazie del consiglio prezioso.

Curiosità: perché della stessa marca?

Buona giornata.

[#22] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Per legge la bioequivalenza dei farmaci generici non deve superare il 20% in più o in meno rispetto al prodotto di riferimento. Facciamo questo esempio:
Se la biodisponibilità del Seroquel è,mettiamo, 100, il generico A potrebbe avere 80 e il generico B 120. Se allora lei passa B ad A vi sarà una differenza del 30% in meno (troppa) e da A a B addirittura del 50% in più (inaccettabile). Spero di essere riuscito a spiegarmi.
Auguri.
Dr. Paolo Carbonetti
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