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Solitudine pigrizia

Salve, sono un ragazzo di 24 anni. Mi rivolgo a voi pervhè volevo un parere di un esperto virtuale prima di rivolgermi a qualcuno realmente. Vi spiego, da quasi 2 anni sono rimasto da solo perchè i miei amici sn andati a vivere all'estero. Questa situazione prima non mi pesava tanto ma ultimamente mi sento davvero solo. Inoltre per carattere mio sono di una pigrizia cronica..consapevole di essere pigro ma comunque svogliato a darmi una smossa! Non lavoro e stando a palermo è ancora più complicato trovarne uno..non esco mai perchè come dicevo prima nn ho amici e nn ho nessun interesse a farmene di nuovi. Ultimamente mi sento davvero a terra..i miei non mi prendono sul serio e mi ridono in faccia se è il caso e ciò aumenta ancora di più la mia frustrazione. In questi giorni ho come la sensazione di dover scoppiare in lacrime ma senza un motivo preciso. Semplicemente mi trascino per la casa senza una meta giornaliera. Ah dimenticavo..io canto..e i miei dicono che faccio bene ma di non vederlo come un possibile lavoro quindi nn mi appoggiano. Insomma sono nella più totale confusione e mi sento troppo depresso. La mia domanda è questa..potrebbe trattarsi di un principio di depressione? O comunque la pigrizia cronica dalla quale aono posseduto potrebbe portarmi ad una depressione? Vi ringrazio in anticipo per l'attenzione. Cordiali saluti
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Dr. Vassilis Martiadis Psichiatra, Psicoterapeuta 7,1k 159 114
Gentile utente,
Sicuramente il fatto di aver perso il gruppo di amici e di essere tendenzialmente pigro non migliora l'umore. A sua volta l'umore basso può aumentare l'apatia e la mancanza di motivazione a cercare lavoro o nuovi amici. Il tutto condito da una dose di svalutazione familiare. Questa situazione può generare una sostanziale sofferenza psichica. Se questo poi possa sfociare in una sindrome depressiva o averlo già fatto é difficile a dirsi a distanza, senza la possibilità di un consulto diretto. Un consiglio abbastanza banale può essere quello di programmare delle attività quotidiane che la mettano di nuovo a contatto con altre persone e che le impongano di uscire di casa. Nel caso dovesse avere grosse difficoltà a porre in atto anche piccoli cambiamenti, allora potrebbe essere utile farsi guidare da uno specialista psichiatra con particolari competenze nel campo della psicoterapia.
Cordiali saluti

Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it