Insonnia persistente improvvisa.

Buongiorno,
mi permetto di chiedervi un consulto per chiarire la mia situazione e prendere gli opportuni provvedimenti.
A metà agosto sono stata ricoverata e tenuta in osservazione per un attacco di panico con insonnia, tachicardia, sensazione di oppressione al petto: gli esami ematochimici per la tiroide sono risultati nella norma, per quanto ai limiti, e mi è stato consigliato di evitare un eccessivo stress da lavoro (la mia professione richiede una disponibilità pressoché costante, facilmente venivo svegliata la notte per interventi urgenti). Preciso che in ospedale non ho avuto alcun problema di sonno, nè d'ansia.
Per alcune settimane tutto è andato come sempre, fino a circa 12 giorni fa, quando ho iniziato a non dormire la notte; intendo dire che da 12 giorni fa non riesco ad addormentarmi profondamente, ma trascorro la notte in dormiveglia.
Ho consultato il mio medico curante, che mi ha prescritto una compressa di Alprazolam da 0,25 al giorno, e Stilnox prima di dormire.
Ho inoltre iniziato una terapia psicologica per scoprire la motivazione di questa insonnia.
Vi scrivo perché, a tutt'oggi, sebbene i sintomi dell'ansia siano scemati sino a un livello appena percettibile, l'insonnia permane, spesso nonostante il sonnifero.
A questo punto, temendo ripercussioni pesanti sulla mia salute fisica e psichica, vorrei chiedervi se fosse opportuno contattare uno specialista in disturbi del sonno, o un medico psichiatra, continuando comunque il percorso intrapreso con lo psicoterapeuta.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.7k 993 248
Gentile utente,

"Ho inoltre iniziato una terapia psicologica per scoprire la motivazione di questa insonnia."

Innanzitutto la diagnosi va definita, non a livello interpretativo. Poi si imposta una cura, che non serve per capire, ma per trattare.

Riassumendo: ha avuto un attacco di panico, poi segue insonnia. Questo non è un decorso strano, può benissimo trattarsi di un disturbo che ha a che vedere col panico stesso, oppure un disturbo d'ansia di altro tipo etc. Una visita psichiatrica è quello che serve per sapere che tipo di sintomi ci sono e se definiscono un disturbo noto.

I sonniferi sono medicamenti utili sul momento, ma non risolvono la tendenza all'insonnia.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

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Utente
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Gentile dott. Pacini,
la ringrazio molto per il chiarimento.
Se ho ben capito, mi sta indicando una visita psichiatrica in modo da avere una diagnosi precisa, per poter instaurare sia un eventuale trattamento farmacologico che indirizzare lo psicoterapeuta (che ha già individuato una componente d'ansia), è corretto?

Sono consapevole che i sonniferi tamponano il problema senza risolverlo, è per questo motivo che ho pensato di esporre qui i miei dubbi.
Parlerò quanto prima col medico curante perché possa indicarmi uno specialista adatto.
Grazie!
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