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Apatia e mancanza di motivazione

Gentili medici,
vi scrivo per chiedervi consigli riguardo la mia situazione. Sono uno studente universitario di 22 anni...ho sempre fatto una vita normale, avuto diversi hobby, fatto viaggi e avuto una relazione importante. Da più di un anno, in seguito ad una situazione abbastanza stressante e a vari adattamenti, ho avuto un crollo ansioso e da quel periodo in poi è come se qualcosa sia cambiato in me, ho un continuo senso di apatia e mancanza di emozioni (non è una assenza completa...ma è come se si fosse abbassato il ''volume'' delle mie emozioni e riesco a percepire poco). Accade molto spesso che un'uscita divertente oppure un'attività interessante possa farmi cambiare umore rendendomi allegro e euforico, ma è come se non cercassi lo stimolo del piacere (come se non avessi la motivazione a intraprendere le cose e mi dovessi spesso sforzare per iniziarle) Continuo ad uscire, ad avere i miei hobby, a studiare abbastanza regolarmente ma sento che ciò che faccio non mi gratifica completamente. Inoltre dal punto di vista sentimentale è tutto piatto come il mio umore, dopo la fine della precedente relazione, non ho più voglia di intraprendere nuove conoscenze con delle ragazze.. Oltre a ciò avverto spesso stanchezza (più che stanchezza fisica è un senso di pesantezza mentale) e fatica nel fare le cose di tutti i giorni, per di più spesso non riesco ad avere un sonno regolare e ristoratore (solitamente dormo molto)...Insomma ho degli obiettivi, cerco di tenermi sempre attivo e con qualcosa da fare, ma non mi sento completamente soddisfatto e le relazioni con gli altri non mi coinvolgono ultimamente (molto spesso preferisco dedicarmi ai miei hobby oppure studiare piuttosto che stare in giro e fare nuove conoscenze)... Per questi motivi ho deciso di iniziare un percorso di terapia cognitivo comportamentale che è servita ben poco a migliorare il mio stato di apatia, tuttavia sono riuscito a modificare il mio atteggiamento mentale in molte situazioni e quindi tutto sommato si è rivelata utile. Non so se possa importare ma il mio psicoterapeuta nella diagnosi parlava di ''distimia'' e atteggiamento ansioso e ossessivo, ora so benissimo che la diagnosi clinica deve essere fatta da un medico psichiatra, ma volevo sapere semplicemente se i miei sintomi meritano attenzione clinica (ed eventualmente una cura) e se possono effettivamente dipendere da un problema medico o devo semplicemente attivare le mie risorse psicologiche per cercare di abbattere questo senso di apatia?
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 37.6k 897 60
Tutte le patologie anche quelle psichiatriche hanno una causa di tipo medico.

Se non ha avuto sufficienti risultati con la psicoterapia è utile che faccia riferimento ad uno specialista in psichiatria.

Dr. F. S. Ruggiero

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