Utente 370XXX
Gentili Dottori,

Ho avuto degli episodi ricorrenti di psicosi paranoide (avevo perso il contatto con la realtà e credevo che le persone mi volessero uccidere, durata: 1-2 giorni).
Ogni volta che la dottoressa mi sospendeva la terapia mi si ripresentavano questi brutti episodi (il primo di questi mi è sorto una sera dopo aver guardato numerosi documentari davvero molto spaventosi).

Adesso prendo regolarmente Risperdal 2 mg e da più di un anno non ho più episodi psicotici. Risperdal mi piace come farmaco e a questo dosaggio (2 mg) praticamente non sento effetti collaterali o comunque gli effetti collaterali (aumento di peso, leggera sonnolenza..) dal mio punto di vista sono tollerabili.
C'è un unico piccolo problema: la prolattina alta e la mancanza totale di mestruazioni da molti mesi. Anche se ciò non mi crea alcun fastidio (ho fatto esami di controllo dalla ginecologa ed è tutto ok). Chiedo:
- Si può vivere senza mestruazioni? Considerando che mi trovo molto bene con Risperdal 2mg e non penso di voler avere figli.

La mia psichiatra però non è molto d'accordo, e sotto un primo consiglio di un endocrinologo, ha deciso di cambiarmi terapia (da circa sei giorni) per provare a vedere di interrompere l'amenorrea. Mi ha sostituito quindi Risperdal con l'Abilify 10 mg.
E io mi sono trovata malissimo: non sono riuscita a dormire per 6 notti, e neanche di giorno, mi sentivo come dopata, ma anche stanca e di umore più basso rispetto al solito. Per questo la dott.ssa mi ha cambiato di nuovo terapia e da domani dovrò prendere: 1 mg di Risperdal e 5 mg di Abilify die.

Ho però dei dubbi... Vorrei sapere il vostro punto i vista in merito a quest'ultima soluzione propostami.

Fra l'altro, la mia psichiatra, l'ultima volta che l'ho vista mi ha addirittura proposto un'altra volta di sospendere qualsiasi terapia.
Io assolutamente non sono d'accordo, proprio perché sto bene voglio continuare a stare bene prendendo una terapia (come il Risperdal).

Grazie in anticipo a chi vorrà rispondermi.

Un saluto,

Valentina

[#1] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis

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Dopo un episodio psicotico la terapia dovrebbero essere assunta in maniera continuativa, con remissione completa dei sintomi, per un periodo variabile tra 2 e 5 anni, a seconda delle linee guida a cui si faccia riferimento. Dopo diversi episodi c'é l'indicazione a proseguire la terapia anche per periodi più lunghi. La problematica dell'iperprolattinemia da risperidone può essere risolta attraverso diverse strategie. Una di queste può essere la sostituzione con aripiprazolo. In genere questo passaggio richiede molta cautela perché i due farmaci, con meccanismo d'azione diverso, possono portare disagi, rispettivamente nella sospensione e nell'introduzione. É possibile che una maggiore gradualità nel passaggio possa essere di aiuto. Tuttavia queste sono valutazioni che spettano al suo specialista.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#2] dopo  
Utente 370XXX

Grazie mille per la pronta risposta.

Le alternative per risolvere il problema dell'amenorrea quali potrebbero essere (se ce ne sono)?
Perché per quanto riguarda l'assunzione di Dostinex, l'endocrinologo dal quale sono stata me lo aveva un po' sconsigliato (perché da una parte il risperidone aumenta la prolattina, e dall'altra il dostinex l'abbassa e questo sarebbe problematico per l'organismo, da quello che ho capito).
Penso di tornare dall'endocrinologo per vedere se ci può essere un'altra soluzione. Con l'abilify mi sento giù di morale, forse sono sensibile io, ma ho paura che influisca sul'umore.

Dottore, per curiosità, le linee guida degli antipsicotici dove si possono trovare...semplicemente nei bugiardini? O ci sono riviste/siti internet specializzati (anche in inglese) da consultare? Nel caso in cui mi andasse di informarmi un po' personalmente...Grazie.

Cordialmente

[#3] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis

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Le strategie per ridurre la prolattina prevedono la riduzione del dosaggio del farmaco che ha provocato l'aumento oppure la sua sostituzione oppure l'aggiunta di aripiprazolo a basse dosi e in ultima analisi l'associazione di dopamina agonisti. Quest'ultimo da fare sotto controllo specialistico e con estrema cautela.
Riguardo alle linee guida per il trattamento degli anti psicotici può trovarle sul web. Quelle formulate dalle principali società scientifiche sono di libero accesso. Come queste, per esempio: http://www.nice.org.uk/guidance/cg178
É ovvio che qualsiasi linea guida non rappresenta che una traccia, all'interno della quale lo specialista può muoversi adattando la terapia, la durata, i farmaci, le associazioni, etc,, al singolo caso clinico dello specifico paziente. Pertanto, soprattutto da chi non ha grande dimestichezza con la materia, vanno considerate con cautela e non devono essere di ostacolo al rapporto medico-specialista di fiducia.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#4] dopo  
Utente 370XXX

Ho capito grazie.
Secondo Lei, assumere solo risperidone 1 mg può essere troppo basso come dosaggio? Ho paura di non avere abbastanza copertura contro il ritorno delle psicosi. Ma forse mi sbaglio (potrebbe essere diverso da persona a persona).

Adesso assumo 1 mg risperidone + 5 mg abilify. Se volessi tornare a 2 mg risperidone mi consiglia di scalare la terapia o posso passare direttamente a 2 mg risperidone, smettendo subito l'abilify? Le linee guida cosa consigliano? La mia dottoressa mi ha anche proposto di smettere subito con l'abilify.

Grazie,
Cordiali saluti


[#5] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
le decisioni terapeutiche possono venire soltanto dallo specialista di riferimento. Comprenderà bene che senza conoscere il caso clinico non è possibile dare indicazioni di questo tipo. Ribadisco che le linee guida non rappresentano necessariamente il Verbo e che lo specialista può muoversi ampiamente nel solco tracciato sulla base della propria esperienza clinica e soprattutto in considerazione della persona che si trova di fronte in qualità di paziente.
Se vuole ci aggiorni sulla sua situazione.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#6] dopo  
Utente 370XXX

D'accordo, vi aggiorno.

Quando in questi giorni appena passati prendevo abilify ero di umore depresso, nervosa, irrequieta, completamente insonne, mangiavo molto poco, avevo un po' di nausea....a differenza di prima (risperidone) che dormivo tranquillamente 10 ore e mangiavo di più.
Praticamente con abilify 5 mg (e 10 mg ancora peggio) ero depressa e agitata (invece di solito sono molto tranquilla, serena).

Questa è stata la mia esperienza di circa 8-9 giorni. La dottoressa non si è sentita di farmi continuare così e (la mattina avevo preso 5 mg abilify) la sera ha deciso di darmi 3 mg risperidone e 20 gocce di EN.
Dal giorno dopo mi ha sospeso abilify e mi ha dato nuovamente solo 2mg di risperidone la sera. Sinceramente mi sono sentita subito meglio: l'umore molto basso è passato in 1-2 giorni, e così tutti gli altri sintomi negativi.

Però devo dire anche che ho letto su internet di una ragazza che raccontava che questi sintomi ci sono solo i primi giorni (le prime due settimane) e poi passano, lei (che lo prendeva da 5 mesi 5 mg die) adesso stava bene e aveva le mestruazioni.

Adesso ho solo un po' di dispnea notturna e palpitazioni, ma questo penso sia perché ho somatizzato l'ansia di questi giorni di insonnia. Mi è già capitato in passato di avere delle aritmie cardiache, quando ho subito un forte stress. Penso mi passi nei prossimi giorni. Per il resto sto molto bene.

Buona giornata,
Molte grazie.



[#7] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis

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Mi auguro che le cose continuino a migliorare. Tuttavia il problema della prolattina dovrà essere affrontato. Spero di continuare a sentire buone notizie che la riguardano.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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