Utente 375XXX
Cari dottori,
Per farvi capire a pieno il mio problema occorre partire da quando tutto è iniziato ovvero in ottobre 2014;
In seguito ad un dolore improvviso al centro del petto con conseguenti tachicardia, palpitazioni, sensi di svenimento e grande panico mi reco subito dal medico che mi trova agitatissimo con una P.A. di 160/90. Mi dice che sono solo molto agitato e il dolore al petto è dovuto a un esofagia o qualcosa del genere che non ricordo; e intanto mi da appuntamento per la mattina seguente. Il giorno dopo il medico risontra una P.A. di 140/90 e mi dice che mi trovo in uno stato ansioso e mi suggerisce di prendere Lexotan gocce. Essendo contrario a prendere il lexotan qualche giorno dopo sempre agitato mi reco dal cardiologo e dopo la visita con esito negativo riscontra solo una P.A.di 140/80 mi suggerisce di dare ascolto al mio medico e prendere il lexotan 10 gocce la mattina e 10 la sera x 30 giorni per poi scalare 1 goccia la mattina e 1 la sera ogni 2-3 giorni. Inizio così la terapia e dopo 3 giorni tutti i sintomi spariscono e ricomincio la mia vita felicetemente. In 3 settimane la mia P.A.risulta 120/80. Il brutto arriva quando mi rimangono da scalare 4 gocce x razione, infatti mi ricompaiono tutti i sintomi e inizio a star male ma sapendo che il lexotan porta tutto ciò quando lo si sospende decido di resistere e prosegiure a scalare fino a terminare tutto il 28 novembre. Purtroppo però i sintomi mi continuano x tutto dicembre e gennaio, aspettando che arrivi il santo giorno in cui tutto passi; ma invece tutto si intensifica soprattutto sbandamenti, mal di testa e attacchi di panico e così il 30 gennaio mi reco dal medico che mi trova una P.A. 150/85 e dice che non avrei dovuto staccare con lexaton e riprenderlo. Io x stare meglio lo riprendo e ciò nonostante a tutt'oggi 19 marzo non sto bene, in quanto pur risultando con una P.A. 125/80, ho continui sensi di sbandamento tipo vertigini, sensazione strana alla testa, intontimento, affaticamento tutti sintomi che mi accompagnano dal risveglio fino alla sera. Proprio per questo mi sto davvero iniziando a preoccupare, ho paura di non ritornare piu in una " condizione normale",ho sempre lo stesso pensiero, quello di tornare a stare bene ma questo non avviene e così sta aumentando anche l'ansia visto che ho questi sintomi dai primi di dicembre (ovvero dopo aver terminato la prima terapia con lexotan) che non se ne sono più andati. Tutto ciò mi sta caratterizzando molto negativamente la vita non sto più tranquillo, non lavoro bene, non vado più a correre; prima di tutto ciò facevo molte più cose e non mi stancavo mai, mi svegliavo con la voglia di fare; ora invece dormo di più,faccio di meno e mi sento molto più stanco e non so come uscire da questa brutta situazione. Io vorrei solo ritornare a vivere una vita normale come fino a 5 mesi; e soprattutto non voglio prolungare l'assunzione di lexotan. Proprio x questo io chiedo il parere di voi specialisti sul da fare e dapprima vi ringrazio

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Dr. Mario Savino

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Il Lexotan è un rimedio temporaneo e non una cura. Gli attacchi di panico, ansia, somatizzazione ansiose etc sono molto difficili da tollerare ma non pericolosi per la sua salute. Sono ben curabili e vanno curati (esistono farmaci ben tollerati e che non danno abitudine come il Lexotan) da uno Psichiatra esperto.
Per il momento soprassieda su cardiologi e Medici di medicina generale (per quanto validi) e si rivolga ad un medico psichiatra che potrà indicarle una terapia farmacologica efficace, una psicoterapia o entrambe che risolveranno il suo problema
Un caro augurio

Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria

[#2] dopo  
Utente 375XXX

La ringrazio x la celere risposta dottor Savino,
Quindi secondo lei è normale che da dicembre non è passato un solo giorno in cui io non abbia avuto questi sensi di sbandamento, intontimento tipo vertigini? Secondo lei esiste la possibiltà che i miei danni siano permanenti? E a suo parere sto prentendo troppo e da troppo tempo il lexotan?
Grazie.

[#3]  
Dr. Mario Savino

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E' normale nel quadro del disturbo specifico e Lei non ha "danni permanenti" di alcun genere.
Appena starà meglio si libererà senza problemi dal lexotan che assume da non molto e a dosi contenute
Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria