Utente 217XXX
Salve mi chiamo FILIPPO ho avuto una crisi ansioso depressiva nel mese di gennaio rivoltomi ad un neurologo ho iniziato cura con venlafaxina 75mg una al giorno xanax 0,25 tre volte al giorno e 6 gocce di serenase. Dopo circa 20 giorni mi sono sentito benissimo e tornato alla vita quotidiana, dopo circa un mese una ricaduta peggiore della prima. durante questo periodo non ho mai sospeso la terapia. Tornato dal neurologo mi ha raddoppiato le dosi di tutto. Qualche giorno fa rivoltomi ad uno psichiatra perché non vedevo miglioramento mi ha eliminato il serenase e mi ha aggiunto a quello di prima quietadina50 mg la notte e citalopram 20 da assumere insieme alla venlafaxina la mattina, xanax 0,50 una volta e 0,25 due volte. La mia domanda:
Non noto miglioramento anzi quelle poche volte che esco mi sento come distaccato dalla realtà completamente assente , quando sono a riposo ho tremori e mi parte il braccio o la gamba da soli con sudorazione eccessiva la notte. Secondo voi la terapia è giusta? Tutti questi sintomi da cosa possono dipendere? ( specialmente lo stato quasi vegetativo che ho). Riuscirò ad uscire da questa situazione? Grazie in anticipo a tutti coloro che si interesseranno del mio quesito.

[#1]  
Dr. Roberto Di Rubbo

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Gentile Utente,
lei specifica la terapia che ha assunto negli ultimi tempi ma non la diagnosi che le è stata fatta. Stato ansioso-depressivo è una definizione che lei da al suo problema oppure il neurologo o lo psichiatra l'hanno definita in questo modo?
Cordialità
Dr. Roberto Di Rubbo

[#2] dopo  
Utente 217XXX

Egregio dottore grazie per la risposta e preciso la diagnosi: VALIDA SINDROME DEPRESSIVA REATTIVA IN COMORBIDITA CON DISTURBO REATTIVO TENDENTE A STRUTTURARSI CON TEMATICHE DI TIPO IPOCONDRIACO. Stazionario senso di scarsa energia e senso di tristezza e di inadeguatezza. Scarso interesse per lo svolgimento delle comuni attività quotidiane. Disturbi del sonno.

Grazie.

[#3]  
Dr. Roberto Di Rubbo

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Gentile Utente,
alla luce della diagnosi che lei ci comunica direi che la terapia da lei menzionata: quetiapina "50 mg la notte e citalopram 20 da assumere insieme alla venlafaxina la mattina, xanax 0,50 una volta e 0,25 due volte", nella mia esperienza è una terapia utile per il suo disturbo; non mi meraviglierei del fatto che lei non noti miglioramenti perché la sta assumendo da pochi giorni, tenga inoltre in considerazione che i dosaggi che lei sta assumendo sono i minimi per quanto riguarda citalopram e venlafaxina e molto bassi per la quetiapina e perciò passibili di ulteriori aggiustamenti.
Cordialità
Dr. Roberto Di Rubbo

[#4] dopo  
Utente 217XXX

Egregio dottore da una settimana lo specialista mi ha cambiato terapia dandomi velafaxina 150 e xanax 1 per tre volte al giorno, associandomi una psicoterapia settimanale.

[#5]  
Dr. Giuseppe Quaranta

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Gentile utente,

la prima volta con questa cura ha avuto un rapido miglioramento ("mi sentivo benissimo") a cui è seguita una rapida depressione ("una ricaduta peggiore della prima"). Il sospetto è che ci sia stato uno switch, ossia una fase di iperattività, più che di benessere quel mese. Ora le dosi sono raddoppiate, sia di antidepressivo che di ansiolitico. Mi aspetterei un ciclo analogo. Lo xanax inoltre non aiuta a stabilizzare il suo umore.
Dr. Giuseppe Quaranta
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[#6] dopo  
Utente 217XXX

Dr. Quaranta cosa mi consiglierebbe lei? Da due settimane ho anche iniziato psicoterapia

[#7]  
Dr. Giuseppe Quaranta

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Gentile utente,

Nella sua storia, per lo meno quella che ha raccontato qui, ci sono elementi che suggeriscono alcune interpretazioni. Il mio consiglio è quello di valutare la risposta al trattamento che le hanno prescritto. Qualora non ci sia risposta positiva rivalutare diagnosi e terapia. Tutto questo sempre sotto controllo specialistico.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Quaranta
giuseppe.quarant@gmail.com

[#8] dopo  
Utente 217XXX

Egregio dott. Quaranta siccome è quasi già un mese che proseguo questa terapia secondo lei quanto dovrei aspettare ancora? Tra l'altro tengo a precisare che chi mi segue ha detto che ormai non esiste più alcun farmaco utile ma sono io stesso che devo trovare la soluzione al mio problema...... e a dire il vero questa affermazione mi ha fatto sprofondare ..... lei potrebbe aiutarmi? Ero al nord e sono sceso qui a Taranto perché ci sono i miei genitori e da un lato mi sento protetto ma adesso sono nel panico più totale. Grazie

[#9]  
Dr. Giuseppe Quaranta

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Gentile utente,

la decisione a quale specialista affidarsi spetta a lei.
Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Quaranta
giuseppe.quarant@gmail.com