Utente 123XXX
gentili dottori chiedo consulto su terapia per depressione di mio padre,
visto che lo specialista è via per lavoro e al momento non raggiungibile,
e in seguito ad aggravamento mi ha lasciato telefonicamente variazioni
posologiche che non sono sicuro di aver ben compreso.

-anni 61
-pregressi episodi depressivi (più rilevante anni 42)

-Novembre 2014 :grave episodio depressivo in seguito a colostomia\ricanalizzazione
-Novembre 2014/maggio 2015: 3 ricoveri ospedalieri di cui due nella medesima
struttura

ultime dimissioni 29/04/15 "con miglioramento della sintomatologia"

lyrica 75 mg 3 x die
trilafon 2 mg 3 xdie
amitriptilina(triptizol) 25 mg 2 x die (sera mattina)
trimipramina (surmontil)100 mg 1\4 mattina 1\4 pranzo 1 sera
en 15 gtt 3 x die

dal 3/06 per ricomparsa sintomi (pianto mattutino,ansia,rimuginazione o-c,agitazione motoria) tolto ¼ trimipramina a pranzo e sostituito con 25 mg amitriptilina.
Nessun miglioramento tangibile(se non peggio) fino a ieri quando specialista incrementa ancora amitriptilina la sera (altri 25 mg)
La mia domanda è: il peggioramento a un mese dalle dimissioni è imputabile allo sviluppo di una qualsivoglia tolleranza? Questi sono però farmaci con non dovrebbero svilupparne o sbaglio?
L'unica cosa potrebbe essere il trilafon, che so essere presente ad un dosaggio doppio (4 mg) in associazione a amitriptilina mel mutabon forte/ansiolitico.
Lo specialista ieri non ha risposto alla mia domanda,se fosse possibile incrementare questo farmaco.
Potrebbe giovare al rimugino e all'ansia?

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Sembra piuttosto che non risponda, le dosi sono nella media, considerando l'associazione dei due antidepressivi. Si dovrebbe a questo punto considerare altre opzioni, se da mesi continua con questa cura senza beneficio.


In passato con questa cura era invece stato bene ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 123XXX

La cura del 96 era stata sertralina,Amisulpiride,e Bdz con miglioramento della sintomatologia. Nel 2010 "recrudescenza del quadro psicopatologico con risposta terapeutica a paroxetina,levosulpiride,citalopram e bdz...i dosaggi non sono indicati nel riassunto. terapia poi ridotta a solo escitalopram come mantenimento(per quel che ricordo proprio esiguamente), rinforzata con successo da paroxetina solo per le flessioni timiche stagionali.
Prima della cura attuale (con le modifiche elencate) a partire da Novembre sono stati effettuate

1 ricovero:Xanax,Quetiapina,Venlafaxina
2 ricovero(,molto ravvicinato,cambio struttura): venlafaxina mirtazapina,lorazepam

perdurare sintomatologia ansiosa rendeva necessario ulteriore ricovero

3(13\12\2015) : paroxetina,gabapentin,mirtazapina(sera),amisulpiride(mattina 50mg),bdz.

questa terapia è quella che ha dato i maggiori benefici,sembrava diciamo una persona normale per circa tre mesi, inframezzati dall 'intervento di ricanalizzazione con complicazioni che ha portato ad un ricovero(non psichiatrico ma per febbre da infezione).

A mio parere poi il deniban ha cessato il miracolo e si è ripresentato il solito quadro..pianto mattutino,angoscia,agitazione

4 ricovero (17/04/15-29/04/15)..terapia attuale con le già citate ultime variazioni visto il peggioramento.



[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

come si diceva, se queste cure, nonostante dosi piene, non hanno "retto" nel tempo si deve considerare un'altra opzione, ne rimangono numerose.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 123XXX

La ringrazio dottore per le risposte.
Ieri è stata una giornata buona, tanto da farmi pensare che l'incremento di amitriptilina sortisse qualche effetto, avevamo un impegno che lo ha tenuto coinvolto . Quando non ha finalità nella giornata,come oggi, è un rimugino costante,con pianto e agitazione che ci costringe a somministrare notevole en e lo specialista aveva detto che ciò però alla lunga peggiorava lo stato.
Le chiedo solo un parere, in attesa del contatto con lo specialista, l'incremento della perfenazina(da 2 a 4 mg) per attenuare la sintomatologia potrebbe essere utile? è una farmaco con una buona maneggevolezza?
grazie

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Non sono cure che si giudicano in base alla giornata, per cui se ieri o oggi è una giornata diversa dal solito non è detto che c'entri con le dosi del giorno, né che sia un criterio per valutare se la cura è quella giusta o meno.

Le cure le decide con lo specialista, non faccia delle proposte, rischia di far confusione.
Dr.Matteo Pacini
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[#6]  
Dr. Giuseppe Quaranta

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Gentile utente,

credo difficilmente suo padre starà bene se non sospende le benzodiazepine che fa da anni a dosaggi, alcuni, imprecisati. Alcuni sintomi quali l'ansia, l'agitazione, il pianto sono compatibili con un uso cronico di benzodiazepine.
Si rivolga al suo specialista per la revisione della cura, senza fare di sua iniziativa.
Cordiali saluti.
Dr. Giuseppe Quaranta
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[#7] dopo  
Utente 123XXX

Grazie Dottori per le risposte.
Domani ci sarà la visita con lo specialista.
So che il fai da te è sconsigliabile, le mie domande erano solo dovute ad un momento di forte criticità in cui non potevo rivolgermi allo specialista e un nuovo ricovero sembrava imminente.
Nella terapia attuale la perfenazina mi pareva l 'unico farmaco che potesse dare un beneficio rapido...ho contattato anche il medico curante che ha avallato l'idea...salvo anche lui raccomandarsi di sentire poi lo specialista.
In attesa della visita di domani venerdì scorso abbiamo così incrementato la dose mattutina e da domenica sta bene....non so se è dovuto a quello, ma non siamo neanche più ricorsi all'en.

[#8] dopo  
Utente 123XXX

Buongiorno a tutti.
Mercoledì scorso abbiamo avuto la visita,dieci minuti, con lo specialista.
Non abbiamo avuto variazioni posologiche e lo abbiamo informato del passaggio da mutabon antidepressivo a forte la mattina a cui non ha dato molto peso e si è dimostrato piacevolmente sorpreso che ciò avesse conportato un miglioramento tangibile.
La luna di miele però è gia terminata.dall inizio di questa settimana pianti,elocubrazioni e agitazione sono tornati all'ordine del giorno e mi sa che presto dovremo risentirlo. ormai siamo disperati perchè abbiamo provato varie cure.
Prima accennavate al fatto che esistono altre terapie....quali sono?perchè fra tca e ssri abbiam fatto il pieno.
mio padre si opporrebbe ad un ulteriore ricovero in struttura..ma a casa siamo ormai consumati e ci sentiamo impotenti e frustrati.

[#9] dopo  
Utente 123XXX

Inoltre vi volevo chiedere una cosa "tecnica"..per vedere gli effetti di un aumento posologico, come quello di amitriptilina effettuato il 12 giugno, ci vuole un tempo paragonabile a quello di inizio terapia(1mese)?

[#10]  
Dr. Giuseppe Quaranta

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Posso sapere la terapia attuale?
Dr. Giuseppe Quaranta
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[#11] dopo  
Utente 123XXX

Certamente dottore:

mattina: perfenazina 4 mg, surmontil 1|4 (pastiglia 100 mg),lyrica 75 1cps, amitriptilina 25mg

pranzo: perfenazina 2 mg, amitriptilina 25 mg,lyrica 75 1 cps

sera: surmontil 100 mg, amitriptilina 50 mg,perfenazina 2 mg, lyrica 75 1cps


il dosaggio iniziale di amitriptilina era 50 mg..è stato portato a 75 (3 giugno) e 100(12 giugno)


[#12]  
Dr. Giuseppe Quaranta

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Gentile utente,

diciamo che l'amitriptilina, che è uno dei più efficaci antidepressivi a disposizione, inizia a esercitare una azione antidepressiva efficace intorno a 100 mg. Se suo padre non è riuscito a ottenere miglioramenti, io considererei altre strategie di cura. Inoltre inizia a fare un dosaggio importante di perfenazina, che e' un neurolettico, un farmaco potenzialmente depressogeno. Ps: dove sono finite le 45 gocce di En che faceva? Le ha sospese?
Dr. Giuseppe Quaranta
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[#13] dopo  
Utente 123XXX

ritiene dottore che dopo due settimane che il dosaggio è stato portato a 100 si sarebbe gia dovuto intravedere qualcosa?
Con la perfenazina a 4 la mattina non c'è stato bisogno delle goccie, che tentavamo già di usare solo al bisogno..tendelzialmente nella prima parte della giornata mattina e primo pomeriggio.la sera rimane ancora un punto di ristoro.
la mattina la situazione è pessima e permane così a tratti fino alle 5/6.
Mio padre è una persona dalla natura molto dinamica, un escursionista,che ora in attesa di una protesi al ginocchio è praticamente fermo a casa e il cervello " lavora".
Il suo specialista dice che c'è una forte componente caratteriale di "non accetazione", di orgoglio, spesso infatti si arrabbia con se stesso per la condizione in cui è ed è molto difficile calmarlo...contorce le mani si irrigidisce e cose varie.
probabilmente però non c'è neanche la base farmacologica per un po di serenità......io gli ho sempre detto che se non trova un compromesso i medici fanno sempre in tempo a sedarlo...ma ovviamente questo non influenzerebbe l'aspetto umorale.

[#14]  
Dr. Giuseppe Quaranta

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Gentile utente,

nei limiti di un parere online riferito a terzi, secondo me questa terapia avrebbe dovuto iniziare a dare i suoi frutti, ma non ce ne sono a quanto pare. Non mi sembra corretto giustificare la mancata risposta di suo padre con la "componente caratteriale di non accettazione", quindi in chiave psicologica. Probabilmente l'adinamia indotta da una condizione contingente è un fattore di rischio episodico per persone che soffrono di disturbi dell'umore. Tenga conto che i disturbi dell'umore non sono solo alterazioni dei sentimenti, ma anche degli aspetti motori, vegetativi e volitivi.
Cordiali saluti

Dr. Giuseppe Quaranta
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[#15] dopo  
Utente 123XXX

La ringrazio dottore. Domani contatteremo lo specialista per valutare il cambio di terapia e/o un eventuale nuovo ricovero.