Consiglio su cura

In cura per 10 anni per disturbo generale di ansia con crisi di panico con Eutimil ( 1 compressa al giorno), nel Dicembre 2013, causa ricomparsa nel tempo ( in 2-3 anni) di una certa sintomatologia ( in modo particolare disturbi equilibrio, tensione, sbandamenti) decidevo con il medico curante di cambiare farmaco e da allora assumo Cymbalta 60 mg una volta al giorno. I risultati sono stati molto modesti. Sintomatologia stazionaria. Ora, da un paio di mesi, la situazione è ulteriormente peggiorata perchè i sintomi d'ansia di ogni tipo ( equilibrio instabile, sbandamenti, lievi disturbi visivi, problemi gastrointestinali, acidità, qualche accenno a vere e proprie crisi di panico ecc.) sono quotidiani ed intensi. Mi trovo nella necessità urgente (perchè comincio a non farcela più a sopportare) di capire se continuare con farmaci dello stesso tipo di Cymbalta, presumo aumentando la dose o affiancando un altro farmaco, o cambiare completamente tipo di cura. Potete gentilmente esprimere un parere su una caso di questo genere ? Grazie anticipatamente.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 34,3k 847 225
Gentile utente,

In questa sede non è che si possa dare indicazioni su quale cura fare, ma in caso di ripresa del disturbo durante una cura le opzioni ovviamente sono:

- aumentare la dose
- cambiare o affiancare con un farmaco, di classe diversa

La duloxetina in realtà non è una prima scelta per il disturbo di panico, per il quale sono di prima scelta farmaci seri e triciclici.

Per il resto il suo medico che cosa le ha indicato per adesso ?

Dr.Matteo Pacini
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dopo
Utente
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Gentile Dr. Pacini,

grazie per la risposta.
La situazione al momento è di stallo, da un paio di settimane prendo 10 - 12 gocce di EN la sera prima di dormire ( e la notte tutto sommato va bene e la sintomatologia generale un pochino meglio in generale) oltre ovviamente alla compressa di Cymbalta. Qualche tempo fa il medico che mi segue aveva proposto l'abbandono ( graduale) del farmaco serotoninergico e di assumere Liryca 1-2 compresse al giorno da 75 mg per tenere sotto controllo i disturbi ansiosi ( ripeto soprattutto disturbi equilibrio e sbandamenti, senso di vertigine, instabilità, malesseri gastrointestinali) per qualche mese, fino all'abbandono definitivo del primo farmaco. Poi ignoro quale fosse la strategia successiva. Sinceramente sono stato io ( Lei ben sa come alla fine ci si "affezioni" mentalmente ai propri farmaci di questo tipo) a spingere per continuare con lo stesso tipo di farmaco. Ora però , davanti alla ripresa di disturbi seri, debbo valutare qualsiasi soluzione senza pregiudizi psicologici. Non ho mai assunto farmaci triciclici, sempre serotoninergici. Devo prendere una decisione che mi affanna parecchio ulteriormente. Ogni consiglio mi può essere di aiuto.
Grazie per l'attenzione.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 34,3k 847 225
Gentile utente,

La questione è la diagnosi, perché i farmaci non sono testati sul singolo sintomo, se mai sull'insieme dei sintomi, per cui "panico" o "ansia generalizzata" etc sono diagnosi diverse con medicinali di riferimento diversi.

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